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	<title>Maschi Selvatici Comments</title>
	<link>http://maschiselvatici.blogsome.com</link>
	<description>The men's movement in Italy</description>
	<pubDate>Fri, 06 Nov 2009 21:14:54 +0000</pubDate>
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		<title>by: Administrator</title>
		<link>http://maschiselvatici.blogsome.com/2009/10/12/il-cow-boy/#comment-548</link>
		<pubDate>Thu, 05 Nov 2009 20:16:23 +0000</pubDate>
		<guid>http://maschiselvatici.blogsome.com/2009/10/12/il-cow-boy/#comment-548</guid>
					<description>Bella questa storia che sembra d'altri tempi. Quel ragazzino è a contatto con le manifestazioni della natura. Più vere, concrete, e gravide d'insegnamenti della virtualità della play station.
C'è ancora chi resiste, chi si &quot;attarda&quot; dietro cose che almeno quì nell'occidente sviluppato stanno sparendo. Finchè ci saranno ragazzi come questo ci sarà ancora speranza.  
armando</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Bella questa storia che sembra d&#8217;altri tempi. Quel ragazzino è a contatto con le manifestazioni della natura. Più vere, concrete, e gravide d&#8217;insegnamenti della virtualità della play station.<br />
C&#8217;è ancora chi resiste, chi si &#8220;attarda&#8221; dietro cose che almeno quì nell&#8217;occidente sviluppato stanno sparendo. Finchè ci saranno ragazzi come questo ci sarà ancora speranza.<br />
armando
</p>
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	<item>
		<title>by: cesare</title>
		<link>http://maschiselvatici.blogsome.com/2009/11/04/carriere-basta-profumo-di-passera/#comment-547</link>
		<pubDate>Thu, 05 Nov 2009 08:47:04 +0000</pubDate>
		<guid>http://maschiselvatici.blogsome.com/2009/11/04/carriere-basta-profumo-di-passera/#comment-547</guid>
					<description>Più che dal profumo di donna  i supermanager e  i potenti della casta sembrano entusiasti di altro. Associato al profumo del gentil sesso, sentono profumo di consenso politico da cui si aspettano agevolazioni e sostegni statali. E a ben vedere ogniqualvolta e ovunque i bilanci e la credibilità sono in rosso e c'è da tirarsi fuori da qualche brutta crisi che mette in discussione prebende e privilegi, oggigiorno saltano fuori le &quot;quote&quot; e il &quot;futuro&quot;, immancabilmente rosa. Il rosa più che il colore della femminilità, che non ha bisogno nè di quote nè di futuro perchè ha già il presente, è diventato il colore dell'assistenzialismo statale e della bandiera dei furbi. Antica ideologia e relativa bandiera che nel corso del tempo ha assunto tutti i colori dell'arcobaleno e omologato il comportameto di molti uomini e donne.
</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Più che dal profumo di donna  i supermanager e  i potenti della casta sembrano entusiasti di altro. Associato al profumo del gentil sesso, sentono profumo di consenso politico da cui si aspettano agevolazioni e sostegni statali. E a ben vedere ogniqualvolta e ovunque i bilanci e la credibilità sono in rosso e c&#8217;è da tirarsi fuori da qualche brutta crisi che mette in discussione prebende e privilegi, oggigiorno saltano fuori le &#8220;quote&#8221; e il &#8220;futuro&#8221;, immancabilmente rosa. Il rosa più che il colore della femminilità, che non ha bisogno nè di quote nè di futuro perchè ha già il presente, è diventato il colore dell&#8217;assistenzialismo statale e della bandiera dei furbi. Antica ideologia e relativa bandiera che nel corso del tempo ha assunto tutti i colori dell&#8217;arcobaleno e omologato il comportameto di molti uomini e donne.
</p>
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	<item>
		<title>by: Administrator</title>
		<link>http://maschiselvatici.blogsome.com/2009/10/08/camilleri-e-il-padre/#comment-545</link>
		<pubDate>Wed, 28 Oct 2009 17:49:06 +0000</pubDate>
		<guid>http://maschiselvatici.blogsome.com/2009/10/08/camilleri-e-il-padre/#comment-545</guid>
					<description>Gianluca, mi potresti indicare il saggio in questione? Il tema è molto importante. 
Armando</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Gianluca, mi potresti indicare il saggio in questione? Il tema è molto importante.<br />
Armando
</p>
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	<item>
		<title>by: giacinto LOmbardi</title>
		<link>http://maschiselvatici.blogsome.com/2009/10/08/camilleri-e-il-padre/#comment-544</link>
		<pubDate>Wed, 28 Oct 2009 17:33:40 +0000</pubDate>
		<guid>http://maschiselvatici.blogsome.com/2009/10/08/camilleri-e-il-padre/#comment-544</guid>
					<description>   Caro Armando, scusami se non partecipo attivamente ai blog, ma a volte io stesso ho paura di quello potrei scrivere. Malgrado ciò vorrei intervenire su questa discussione per esprimere il mio parere in materia.
Credo che il vero padre spirituale della sinistra laica ottocentesca, il vero incantatore, il piffero magico che illuse il mondo sia Feurbach, da lui nascono Engels e Marx.
    Ciò che chiede Feurbach all’uomo del suo tempo è l’ateismo come rinascita morale, chiede all’uomo di ammettere Dio come parto della sua mente e quindi di riconoscere se stesso come Dio, chiede di attribuire a se stesso le virtù che fino a quel momento ha attribuito a Dio e quindi di dare a se stesso l’Amore e l’obbedienza che cha dato a Dio. 
   Grande fu, allora come ora, la forza del suo insegnamento, ancora oggi professori e studenti rimangono ammaliati, negli anni settanta i Jethro Tull cantavano “MAN CREATED GOD”.
    Con quale risultato? Il risultato fu Nietzesche, LA MORTE DI DIO, la grande crisi che avrebbe colpito l’uomo dopo la sua sepoltura e poi finalmente la rinascita, IL SUPERUOMO o OLTREUOMO.
   Dalla rivoluzione di Feurbach doveva nascere l’uomo solidale, la fratellanza, da quella di Nietzesche il salto evolutivo verso l’uomo che torna bambino, l’uomo della gioia che ha superato ogni contraddizione tra dovere e piacere e ritorna spensierato al dionisismo; totalmente affidato al suo destino, non teme la morte ma solo la noia.
   Invece, l’uomo di sinistra ha sostituito Dio con Stalin, Stalin ha sostituito Dio con la Rivoluzione e gli uomini sono divenuti pedine della ragion di stato, la Russia è divenuta un gulag dove tutti spiavano tutti e tutti potevano finire in Siberia e morire soffocando in seno la voce della vita e della speranza.
  Hitler, anche senza disporre della Siberia dove nascondere i cadaveri, è riuscito a fare anche di peggio, lui si è emesso al posto di Dio e, come tale, poteva decidere ciò che era bene e ciò che era male e così decise chi doveva vivere e chi no.
   Conclusione? Non oso pensarlo, sembra che alla base di tutto ci sia il Primo Comandamento, l’uomo non sembra in grado di amare e rispettare l’altro uomo senza la mediazione dell’Amore in sé, quando si allontana dalla fonte di Amore e Verità, si autoinganna e finisce per fare tutto il contrario dei suoi propositi, mentre crede di affermare la vita la distrugge, mentre celebra l’amore lo tradisce, mentre si esalta si rovina.
  Dio è padre? Per S. Agostino è Vita, Verità e Amore. E l’uomo? Cos’è l’uomo? Potrebbe essere nostalgia del di Dio, cioè di vita, di verità e di amore.
  Dio è Padre ma anche Figlio e Spirito Santo e, qualcuno dice, anche madre, l’uomo è fatto a sua immagine, quindi non fissiamoci troppo sul padre perché non si finisce mai di essere figli e spesso siamo chiamati ad essere noi le vere madri. Ciò che è veramente  carente a questo mondo è il cuore materno di Dio e credo che tocca agli uomini interpretare anche questo ruolo.
   Essere uomini non significa né essere maschi, né essere padri, ma solo una flebile voce, un onesto tentativo di interpretare sulla scena della storia la voce della coscienza.
  Nihil aliud.
</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Caro Armando, scusami se non partecipo attivamente ai blog, ma a volte io stesso ho paura di quello potrei scrivere. Malgrado ciò vorrei intervenire su questa discussione per esprimere il mio parere in materia.<br />
Credo che il vero padre spirituale della sinistra laica ottocentesca, il vero incantatore, il piffero magico che illuse il mondo sia Feurbach, da lui nascono Engels e Marx.<br />
    Ciò che chiede Feurbach all’uomo del suo tempo è l’ateismo come rinascita morale, chiede all’uomo di ammettere Dio come parto della sua mente e quindi di riconoscere se stesso come Dio, chiede di attribuire a se stesso le virtù che fino a quel momento ha attribuito a Dio e quindi di dare a se stesso l’Amore e l’obbedienza che cha dato a Dio.<br />
   Grande fu, allora come ora, la forza del suo insegnamento, ancora oggi professori e studenti rimangono ammaliati, negli anni settanta i Jethro Tull cantavano “MAN CREATED GOD”.<br />
    Con quale risultato? Il risultato fu Nietzesche, LA MORTE DI DIO, la grande crisi che avrebbe colpito l’uomo dopo la sua sepoltura e poi finalmente la rinascita, IL SUPERUOMO o OLTREUOMO.<br />
   Dalla rivoluzione di Feurbach doveva nascere l’uomo solidale, la fratellanza, da quella di Nietzesche il salto evolutivo verso l’uomo che torna bambino, l’uomo della gioia che ha superato ogni contraddizione tra dovere e piacere e ritorna spensierato al dionisismo; totalmente affidato al suo destino, non teme la morte ma solo la noia.<br />
   Invece, l’uomo di sinistra ha sostituito Dio con Stalin, Stalin ha sostituito Dio con la Rivoluzione e gli uomini sono divenuti pedine della ragion di stato, la Russia è divenuta un gulag dove tutti spiavano tutti e tutti potevano finire in Siberia e morire soffocando in seno la voce della vita e della speranza.<br />
  Hitler, anche senza disporre della Siberia dove nascondere i cadaveri, è riuscito a fare anche di peggio, lui si è emesso al posto di Dio e, come tale, poteva decidere ciò che era bene e ciò che era male e così decise chi doveva vivere e chi no.<br />
   Conclusione? Non oso pensarlo, sembra che alla base di tutto ci sia il Primo Comandamento, l’uomo non sembra in grado di amare e rispettare l’altro uomo senza la mediazione dell’Amore in sé, quando si allontana dalla fonte di Amore e Verità, si autoinganna e finisce per fare tutto il contrario dei suoi propositi, mentre crede di affermare la vita la distrugge, mentre celebra l’amore lo tradisce, mentre si esalta si rovina.<br />
  Dio è padre? Per S. Agostino è Vita, Verità e Amore. E l’uomo? Cos’è l’uomo? Potrebbe essere nostalgia del di Dio, cioè di vita, di verità e di amore.<br />
  Dio è Padre ma anche Figlio e Spirito Santo e, qualcuno dice, anche madre, l’uomo è fatto a sua immagine, quindi non fissiamoci troppo sul padre perché non si finisce mai di essere figli e spesso siamo chiamati ad essere noi le vere madri. Ciò che è veramente  carente a questo mondo è il cuore materno di Dio e credo che tocca agli uomini interpretare anche questo ruolo.<br />
   Essere uomini non significa né essere maschi, né essere padri, ma solo una flebile voce, un onesto tentativo di interpretare sulla scena della storia la voce della coscienza.<br />
  Nihil aliud.
</p>
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				</item>
	<item>
		<title>by: Gorka</title>
		<link>http://maschiselvatici.blogsome.com/2009/10/07/la-solitudine-del-maschio-tra-natura-e-cultura/#comment-543</link>
		<pubDate>Sat, 17 Oct 2009 15:28:39 +0100</pubDate>
		<guid>http://maschiselvatici.blogsome.com/2009/10/07/la-solitudine-del-maschio-tra-natura-e-cultura/#comment-543</guid>
					<description>Sono d'accordo con quanto dice Fabio, aggiungo che le donne isolano gli uomini: quando li sposano, spesso li allontanano da i loro interessi e compagnie che possono essere di intralcio ai propri bisogni. Quando hanno interesse per un uomo, lo isolano se lui non si dà da fare, magari facendo finta di provarci con il suo migliore amico.
Poi vorrei dire una cosa che può sembrare strana: nel 1816 la moglie del poeta inglese Shelley: Mary, scrisse il famoso libro Frankenstein, dice e che centra?, in quel libro la creatura cerca la compagnia di un essere femminile costruito come lui, minacciando il dottore di creare intorno a lui solitudine, uccidendo le persone a lui più care, alla fine si ritroveranno tutti e due al polo soli tra i ghiacci. Vabbè l'ho detta sta cosa: per me insomma il mostro ha un tipico comportamento femminile. Dracula queste cose non le fa, al limite porta la peste in tutto il mondo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Sono d&#8217;accordo con quanto dice Fabio, aggiungo che le donne isolano gli uomini: quando li sposano, spesso li allontanano da i loro interessi e compagnie che possono essere di intralcio ai propri bisogni. Quando hanno interesse per un uomo, lo isolano se lui non si dà da fare, magari facendo finta di provarci con il suo migliore amico.<br />
Poi vorrei dire una cosa che può sembrare strana: nel 1816 la moglie del poeta inglese Shelley: Mary, scrisse il famoso libro Frankenstein, dice e che centra?, in quel libro la creatura cerca la compagnia di un essere femminile costruito come lui, minacciando il dottore di creare intorno a lui solitudine, uccidendo le persone a lui più care, alla fine si ritroveranno tutti e due al polo soli tra i ghiacci. Vabbè l&#8217;ho detta sta cosa: per me insomma il mostro ha un tipico comportamento femminile. Dracula queste cose non le fa, al limite porta la peste in tutto il mondo.
</p>
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				</item>
	<item>
		<title>by: Gorka</title>
		<link>http://maschiselvatici.blogsome.com/2009/09/25/sbianchettare-la-morte-2/#comment-542</link>
		<pubDate>Mon, 12 Oct 2009 15:44:04 +0100</pubDate>
		<guid>http://maschiselvatici.blogsome.com/2009/09/25/sbianchettare-la-morte-2/#comment-542</guid>
					<description>Si ma qui siamo in pochi a dirlo, quando si sveglieranno gli altri?!!</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Si ma qui siamo in pochi a dirlo, quando si sveglieranno gli altri?!!
</p>
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				</item>
	<item>
		<title>by: ba</title>
		<link>http://maschiselvatici.blogsome.com/2009/10/10/le-donne-e-il-vuoto-di-padre/#comment-541</link>
		<pubDate>Sun, 11 Oct 2009 20:16:55 +0100</pubDate>
		<guid>http://maschiselvatici.blogsome.com/2009/10/10/le-donne-e-il-vuoto-di-padre/#comment-541</guid>
					<description>Ho letto e, in questa sede, sottoscrivo le tue riflessioni.</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Ho letto e, in questa sede, sottoscrivo le tue riflessioni.
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
		<title>by: Fabio</title>
		<link>http://maschiselvatici.blogsome.com/2009/10/07/la-solitudine-del-maschio-tra-natura-e-cultura/#comment-540</link>
		<pubDate>Sun, 11 Oct 2009 18:29:46 +0100</pubDate>
		<guid>http://maschiselvatici.blogsome.com/2009/10/07/la-solitudine-del-maschio-tra-natura-e-cultura/#comment-540</guid>
					<description>Personalmente ritengo che l'amicizia fra uomini, se è vera, sia duratura e immune (o quasi) da invidie e sterili competizioni. Il problema, però, è che è molto rara. Infatti le dita di un mano bastano e avanzano per contare i veri amici. Gli altri sono solo conoscenti o finti amici, sempre pronti a fregarti non appena spunta all' orizzonte una donna. Riguardo alla solidarietà di genere fra uomini, posso dire che nella mia esperienza di uomo 36enne, essa è quasi inesistente. Le donne sfaldano letteralmente gli uomini (perlomeno in Italia e nel mondo occidentale in genere).</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Personalmente ritengo che l&#8217;amicizia fra uomini, se è vera, sia duratura e immune (o quasi) da invidie e sterili competizioni. Il problema, però, è che è molto rara. Infatti le dita di un mano bastano e avanzano per contare i veri amici. Gli altri sono solo conoscenti o finti amici, sempre pronti a fregarti non appena spunta all&#8217; orizzonte una donna. Riguardo alla solidarietà di genere fra uomini, posso dire che nella mia esperienza di uomo 36enne, essa è quasi inesistente. Le donne sfaldano letteralmente gli uomini (perlomeno in Italia e nel mondo occidentale in genere).
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
		<title>by: gianluca</title>
		<link>http://maschiselvatici.blogsome.com/2009/10/08/camilleri-e-il-padre/#comment-539</link>
		<pubDate>Sun, 11 Oct 2009 16:13:05 +0100</pubDate>
		<guid>http://maschiselvatici.blogsome.com/2009/10/08/camilleri-e-il-padre/#comment-539</guid>
					<description>Riporto una frase letta recentemente in un saggio:

“Per una strana beffa della storia, la sinistra italiana, indebolendo la famiglia e attaccando l´autorità del padre, ha contribuito in maniera determinante a creare i presupposti per l´affermazione di modelli antitetici alle speranze coltivate dai teorici del marxismo. La rivendicazione del primato culturale per la sinistra, fatta da certi pigri intellettuali, i soli arbitri della Verità, sembra ancora più inopportuna quando si unisce alla supponenza di voler negare valore alla maschilità; troppo spesso inquadrata, sic et simpliciter, come cosa nefanda o per sottolinearne le mancanze e auspicarne l´evoluzione verso un mammismo di rincalzo. Il tentativo del PCI di coniugare rivoluzione, ricerca del consenso ed educazione delle masse, unito all´enfasi con cui la sinistra libertaria ha trattato il passaggio dall´oppressione alla protezione che la stessa offriva a tutte le donne, si è risolto, attraverso un´ipnosi di massa, nel vuoto valoriale.”

Spirito gregario?  Mancanza di autonomia intellettuale?  Desiderio di conformismo?

Qualunque sia il motivo che ha spinto la sinistra ad “americanizzarsi” fin dagli anni settanta del XX secolo, è ancora troppo doloroso per ammetterlo pubblicamente. Oggi che la frittata è fatta, e la sinistra tradizionale vive una grave crisi d’identità, sarà quanto mai difficile che qualcuno, transitato ormai nel PD, possa avviare un processo di riflessione sulle “sinistre” responsabilità del passato. 
</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Riporto una frase letta recentemente in un saggio:</p>
	<p>“Per una strana beffa della storia, la sinistra italiana, indebolendo la famiglia e attaccando l´autorità del padre, ha contribuito in maniera determinante a creare i presupposti per l´affermazione di modelli antitetici alle speranze coltivate dai teorici del marxismo. La rivendicazione del primato culturale per la sinistra, fatta da certi pigri intellettuali, i soli arbitri della Verità, sembra ancora più inopportuna quando si unisce alla supponenza di voler negare valore alla maschilità; troppo spesso inquadrata, sic et simpliciter, come cosa nefanda o per sottolinearne le mancanze e auspicarne l´evoluzione verso un mammismo di rincalzo. Il tentativo del PCI di coniugare rivoluzione, ricerca del consenso ed educazione delle masse, unito all´enfasi con cui la sinistra libertaria ha trattato il passaggio dall´oppressione alla protezione che la stessa offriva a tutte le donne, si è risolto, attraverso un´ipnosi di massa, nel vuoto valoriale.”</p>
	<p>Spirito gregario?  Mancanza di autonomia intellettuale?  Desiderio di conformismo?</p>
	<p>Qualunque sia il motivo che ha spinto la sinistra ad “americanizzarsi” fin dagli anni settanta del XX secolo, è ancora troppo doloroso per ammetterlo pubblicamente. Oggi che la frittata è fatta, e la sinistra tradizionale vive una grave crisi d’identità, sarà quanto mai difficile che qualcuno, transitato ormai nel PD, possa avviare un processo di riflessione sulle “sinistre” responsabilità del passato.
</p>
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				</item>
	<item>
		<title>by: cesare</title>
		<link>http://maschiselvatici.blogsome.com/2009/09/25/sbianchettare-la-morte-2/#comment-538</link>
		<pubDate>Fri, 09 Oct 2009 15:57:20 +0100</pubDate>
		<guid>http://maschiselvatici.blogsome.com/2009/09/25/sbianchettare-la-morte-2/#comment-538</guid>
					<description>Un tuffo nella realtà (3 maschi morti e 27 feriti ogni giorno) e nella mistificazione terminologica dei media(persone e morti bianche): dal Corriere on line di oggi 9 ottobre 2009
ROMA - Sono 2.500 gli incidenti sul lavoro che si verificano ogni giorno sul posto di lavoro, 3 persone perdono la vita e 27 rimangono ferite. Lo dicono i dati riportati dall'Anmil, l'associazione nazionale mutilati e invalidi sul lavoro. Domenica a Verona si celebra la 59esima giornata nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro. Le morti bianche sono una delle prime cause di morte in Italia e battono del doppio gli omicidi. (RCD) 

</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Un tuffo nella realtà (3 maschi morti e 27 feriti ogni giorno) e nella mistificazione terminologica dei media(persone e morti bianche): dal Corriere on line di oggi 9 ottobre 2009<br />
ROMA - Sono 2.500 gli incidenti sul lavoro che si verificano ogni giorno sul posto di lavoro, 3 persone perdono la vita e 27 rimangono ferite. Lo dicono i dati riportati dall&#8217;Anmil, l&#8217;associazione nazionale mutilati e invalidi sul lavoro. Domenica a Verona si celebra la 59esima giornata nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro. Le morti bianche sono una delle prime cause di morte in Italia e battono del doppio gli omicidi. (RCD)
</p>
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