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	<title>Maschi Selvatici Comments</title>
	<link>http://maschiselvatici.blogsome.com</link>
	<description>The men's movement in Italy</description>
	<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 23:58:18 +0000</pubDate>
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		<title>by: cesare</title>
		<link>http://maschiselvatici.blogsome.com/2009/11/25/violenza-di-genere-o-violenza-fra-generi/#comment-556</link>
		<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 14:28:18 +0000</pubDate>
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					<description>Dobbiamo concludere, che la percezione di una svolta verso un vero e proprio regime di controllo autoritario e illiberale dei cittadini maschi, non sono più interpretazioni persecutorie o complottistiche? A mio avviso la svolta esiste: giorno dopo giorno si aggiunge un pezzo al meccanismo repressivo. Pochi i dubbi ancora che non sia un progetto che nasce da una consapevole scelta politica che caratterizza e caratterizzerà le leggi, la giurisprudenza, l’intera articolazione delle strutture preposte all’ordine pubblico. In sintesi i cittadini maschi sono e saranno sempre più vigilati speciali sia da enti privati, riconosciuti nella loro funzione pubblica (disegno di legge in Lombardia x il riconoscimento dei centri femministi antiviolenza) , sia dai tradizionali organi di controllo e repressione, sia da nuovi organismi. Maschi vigilati alla luce di categorie comportamentali  normali che tuttavia vengono rubricati a comportamenti criminali in base al sottile discrimine dell’interpretazione soggettiva. Praticamente non esiste più il reato nella sua oggettiva concreta manifestazione: è una galanteria o è stalking? è sguardo di apprezzamento gradito e cortese o è sguardo molesto? È responsabile e affettuoso  rimprovero a tutela del coniuge o violenza psicologica?  Ecc. ecc.. In pratica dallo sguardo alla parola maschile tutto sarà passibile di interpretazione ad libitum di violenza oppure del contrario. Quando il comportamento illegale è tale sulla base dell’interpretazione siamo fuori dello Stato di diritto e in uno Stato dove regna l’arbitrio. Una spiegazione di questa linea di tendenza a mio avviso potrebbe essere la seguente: il probabile futuro di gravissimi squilibri economici e sociali dovuti alle variabili incontrollabili che si profilano all’orizzonte (clima, crisi economica, migrazioni, sovrappopolazione), allarma i governi e li spinge a predisporre per tempo un clima psicologico, culturale, leggi e strutture in grado di gestire in modalità autoritarie gli equilibri a rischio. Passo fondamentale è la diffusione del principio da guerra psicologica che il nemico è il maschio, tranne quello autorizzato dal potere. Per tutti gli altri, senza patente ad essere maschio e padre secondo i parametri di Stato, perché ritirata o non concessa, si aprono i cancelli della dichiarazione di illegalità. Del resto già da ora in quanto maschi non siamo già tutti colpevoli fino a prova del contrario e non è questo il principio base di ogni regime autoritario, di ogni politica terroristica e intimidatoria? Creare un clima di intimidazione contro la parte da sempre più attiva della società, cioè i maschi, con la finalità strumentale, per altri versi nobilissima e condivisa da sempre da ogni maschio, di difendere le donne, è un capolavoro di strategia repressiva. Utilizzare l’ideologia femminista della “liberazione femminile” a costruire la visione del mondo che giustifichi la repressione di genere è amarissima eterogenesi dei fini.
</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Dobbiamo concludere, che la percezione di una svolta verso un vero e proprio regime di controllo autoritario e illiberale dei cittadini maschi, non sono più interpretazioni persecutorie o complottistiche? A mio avviso la svolta esiste: giorno dopo giorno si aggiunge un pezzo al meccanismo repressivo. Pochi i dubbi ancora che non sia un progetto che nasce da una consapevole scelta politica che caratterizza e caratterizzerà le leggi, la giurisprudenza, l’intera articolazione delle strutture preposte all’ordine pubblico. In sintesi i cittadini maschi sono e saranno sempre più vigilati speciali sia da enti privati, riconosciuti nella loro funzione pubblica (disegno di legge in Lombardia x il riconoscimento dei centri femministi antiviolenza) , sia dai tradizionali organi di controllo e repressione, sia da nuovi organismi. Maschi vigilati alla luce di categorie comportamentali  normali che tuttavia vengono rubricati a comportamenti criminali in base al sottile discrimine dell’interpretazione soggettiva. Praticamente non esiste più il reato nella sua oggettiva concreta manifestazione: è una galanteria o è stalking? è sguardo di apprezzamento gradito e cortese o è sguardo molesto? È responsabile e affettuoso  rimprovero a tutela del coniuge o violenza psicologica?  Ecc. ecc.. In pratica dallo sguardo alla parola maschile tutto sarà passibile di interpretazione ad libitum di violenza oppure del contrario. Quando il comportamento illegale è tale sulla base dell’interpretazione siamo fuori dello Stato di diritto e in uno Stato dove regna l’arbitrio. Una spiegazione di questa linea di tendenza a mio avviso potrebbe essere la seguente: il probabile futuro di gravissimi squilibri economici e sociali dovuti alle variabili incontrollabili che si profilano all’orizzonte (clima, crisi economica, migrazioni, sovrappopolazione), allarma i governi e li spinge a predisporre per tempo un clima psicologico, culturale, leggi e strutture in grado di gestire in modalità autoritarie gli equilibri a rischio. Passo fondamentale è la diffusione del principio da guerra psicologica che il nemico è il maschio, tranne quello autorizzato dal potere. Per tutti gli altri, senza patente ad essere maschio e padre secondo i parametri di Stato, perché ritirata o non concessa, si aprono i cancelli della dichiarazione di illegalità. Del resto già da ora in quanto maschi non siamo già tutti colpevoli fino a prova del contrario e non è questo il principio base di ogni regime autoritario, di ogni politica terroristica e intimidatoria? Creare un clima di intimidazione contro la parte da sempre più attiva della società, cioè i maschi, con la finalità strumentale, per altri versi nobilissima e condivisa da sempre da ogni maschio, di difendere le donne, è un capolavoro di strategia repressiva. Utilizzare l’ideologia femminista della “liberazione femminile” a costruire la visione del mondo che giustifichi la repressione di genere è amarissima eterogenesi dei fini.
</p>
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		<title>by: cesare</title>
		<link>http://maschiselvatici.blogsome.com/2009/11/19/embrioriduzione-selezione-eugenetica-ed-altro/#comment-555</link>
		<pubDate>Mon, 23 Nov 2009 17:32:21 +0000</pubDate>
		<guid>http://maschiselvatici.blogsome.com/2009/11/19/embrioriduzione-selezione-eugenetica-ed-altro/#comment-555</guid>
					<description>Caro Armando, questi sperano che diventi tutto normale e che il sangue dei concepiti uccisi diventi acqua per la coscienza umana. Anzi acqua sorgente di liberazione. E' da sempre che la giustificazione più profonda addotta da chi, individui o comunità, ha da giustificare al proprio cuore e alla propria ragione l'omicidio è la liberazione. Ma non riconoscere come sangue il sangue innocente versato, non libera e non ha mai liberato nessuno, passasse anche il tempo tutto contenuto nell'Universo: gli inermi più sono inermi più hanno Dio a fianco come bodygard.   </description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Caro Armando, questi sperano che diventi tutto normale e che il sangue dei concepiti uccisi diventi acqua per la coscienza umana. Anzi acqua sorgente di liberazione. E&#8217; da sempre che la giustificazione più profonda addotta da chi, individui o comunità, ha da giustificare al proprio cuore e alla propria ragione l&#8217;omicidio è la liberazione. Ma non riconoscere come sangue il sangue innocente versato, non libera e non ha mai liberato nessuno, passasse anche il tempo tutto contenuto nell&#8217;Universo: gli inermi più sono inermi più hanno Dio a fianco come bodygard.
</p>
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		<title>by: audrey</title>
		<link>http://maschiselvatici.blogsome.com/2008/07/01/un-padre-e-sua-figlia-a-s-giovanni-lettera/#comment-554</link>
		<pubDate>Fri, 20 Nov 2009 16:02:38 +0000</pubDate>
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					<description>scusa, non so quando hai scritto questa cosa, chi sei e che stai facendo ora ma mi hai colpito.
ti posso dire una cosa?
adesso tua figlia non capisce. ma un giorno capirà.
dalle tutto l'amore paterno con la certezza che un giorno sarà in grado di  comprendere perfettamente sia di averlo ricevuto che il valore che ha.
adesso è piccola e poi si dicono tante cose ai genitori senza sapere neanche cosa vogliano dire.
solo un giorno, quando sei poi sei adulto, ti è tutto chiaro.
non soffrire per niente.
i migliori auguri. adv</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>scusa, non so quando hai scritto questa cosa, chi sei e che stai facendo ora ma mi hai colpito.<br />
ti posso dire una cosa?<br />
adesso tua figlia non capisce. ma un giorno capirà.<br />
dalle tutto l&#8217;amore paterno con la certezza che un giorno sarà in grado di  comprendere perfettamente sia di averlo ricevuto che il valore che ha.<br />
adesso è piccola e poi si dicono tante cose ai genitori senza sapere neanche cosa vogliano dire.<br />
solo un giorno, quando sei poi sei adulto, ti è tutto chiaro.<br />
non soffrire per niente.<br />
i migliori auguri. adv
</p>
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	<item>
		<title>by: cesare</title>
		<link>http://maschiselvatici.blogsome.com/2009/11/04/carriere-basta-profumo-di-passera/#comment-552</link>
		<pubDate>Tue, 10 Nov 2009 10:35:08 +0000</pubDate>
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					<description>La logica dei &quot;femministi&quot; che gridano al Cielo il loro &quot;dolore&quot; per la mancanza di quote rosa, non prevede di lasciare il loro posto alle donne: non è sostitutiva dei propri privilegi ma aggiuntiva ai propri privilegi. Si preoccupano infatti di trovare un posto non alle donne come genere ma alle donne come parenti, ovvero alle proprie donne. Recentemente i ricorsi contro le assemblee amministrative di soli uomini e per le quote rosa, sono portati avanti da maschi. Un &quot;altruismo&quot; e &quot;una sensibilità&quot; per l'emancipazione femminile veramente toccante. E un passo avanti nella rappresentatività democratica popolare: ci troveremo non la casta ma le tribù a governarci.</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>La logica dei &#8220;femministi&#8221; che gridano al Cielo il loro &#8220;dolore&#8221; per la mancanza di quote rosa, non prevede di lasciare il loro posto alle donne: non è sostitutiva dei propri privilegi ma aggiuntiva ai propri privilegi. Si preoccupano infatti di trovare un posto non alle donne come genere ma alle donne come parenti, ovvero alle proprie donne. Recentemente i ricorsi contro le assemblee amministrative di soli uomini e per le quote rosa, sono portati avanti da maschi. Un &#8220;altruismo&#8221; e &#8220;una sensibilità&#8221; per l&#8217;emancipazione femminile veramente toccante. E un passo avanti nella rappresentatività democratica popolare: ci troveremo non la casta ma le tribù a governarci.
</p>
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		<title>by: Administrator</title>
		<link>http://maschiselvatici.blogsome.com/2009/10/08/camilleri-e-il-padre/#comment-551</link>
		<pubDate>Mon, 09 Nov 2009 13:52:04 +0000</pubDate>
		<guid>http://maschiselvatici.blogsome.com/2009/10/08/camilleri-e-il-padre/#comment-551</guid>
					<description>Caro Giacinto, 
c'è da chiedersi come mai sul piano della storia reale e non su quello delle pie aspirazioni astratte, da qualsiasi professione d'ateismo non è nato mai l'uomo ludico e pacifico di cui parlavano i suoi teorici. Al contrario sono nati terribili e inumani esperimenti sociali. 
&quot;Ama il prossimo tuo come te stesso&quot; diventa formula impossibile se non c'è contemporaneamente la consapevolezza di essere creature,e quindi che l'Altro ha la nostra stessa dignità (e i nostri stessi diritti). 
L'affermazione che ripetiamo con forza circa la paternità di Dio e la maschilità di Cristo non esclude certo (e come potrebbe?)il &quot;cuore materno di Dio&quot;, o per meglio dire, come afferma S. Agostino, il suo essere Amore e Verità che sono essi stessi parte integrante del Padre. D'altra parte lo ammetti implicitamente anche tu quando scrivi che tocca agli uomini intepretare &quot;anche&quot; il cuore materno di Dio. 
Dire che Dio è Padre significa rispettare una verità che è affermata nelle scritture ed al tempo stesso &quot;storica&quot;. Affermare, come certa teologia &quot;innovativa&quot;,  che Dio è madre significa stravolgere la storia del cristianesimo e la sua valenza concettuale, con le implicazioni del caso. </description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Caro Giacinto,<br />
c&#8217;è da chiedersi come mai sul piano della storia reale e non su quello delle pie aspirazioni astratte, da qualsiasi professione d&#8217;ateismo non è nato mai l&#8217;uomo ludico e pacifico di cui parlavano i suoi teorici. Al contrario sono nati terribili e inumani esperimenti sociali.<br />
&#8220;Ama il prossimo tuo come te stesso&#8221; diventa formula impossibile se non c&#8217;è contemporaneamente la consapevolezza di essere creature,e quindi che l&#8217;Altro ha la nostra stessa dignità (e i nostri stessi diritti).<br />
L&#8217;affermazione che ripetiamo con forza circa la paternità di Dio e la maschilità di Cristo non esclude certo (e come potrebbe?)il &#8220;cuore materno di Dio&#8221;, o per meglio dire, come afferma S. Agostino, il suo essere Amore e Verità che sono essi stessi parte integrante del Padre. D&#8217;altra parte lo ammetti implicitamente anche tu quando scrivi che tocca agli uomini intepretare &#8220;anche&#8221; il cuore materno di Dio.<br />
Dire che Dio è Padre significa rispettare una verità che è affermata nelle scritture ed al tempo stesso &#8220;storica&#8221;. Affermare, come certa teologia &#8220;innovativa&#8221;,  che Dio è madre significa stravolgere la storia del cristianesimo e la sua valenza concettuale, con le implicazioni del caso.
</p>
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	<item>
		<title>by: Gorka</title>
		<link>http://maschiselvatici.blogsome.com/2009/11/05/presunto-colpevole/#comment-550</link>
		<pubDate>Sun, 08 Nov 2009 12:57:33 +0000</pubDate>
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					<description>C'è quel bel film: Girolimoni il mostro di Roma.
Per gli uomini è stata sempre dura; c'è bisogno di un associazione di magistrati maschilisti, che contransti l'inquisizione della religione femminista.</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>C&#8217;è quel bel film: Girolimoni il mostro di Roma.<br />
Per gli uomini è stata sempre dura; c&#8217;è bisogno di un associazione di magistrati maschilisti, che contransti l&#8217;inquisizione della religione femminista.
</p>
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	<item>
		<title>by: Daniele</title>
		<link>http://maschiselvatici.blogsome.com/2009/11/04/carriere-basta-profumo-di-passera/#comment-549</link>
		<pubDate>Sat, 07 Nov 2009 19:44:35 +0000</pubDate>
		<guid>http://maschiselvatici.blogsome.com/2009/11/04/carriere-basta-profumo-di-passera/#comment-549</guid>
					<description>Un' altra domanda sorge spontanea: se Alessandro Profumo e Corrado Passera, sono così motivati ed entusiasti di raggiungere &quot;la parità di genere&quot;, perché non danno l'esempio, lasciando il loro posto alle donne...? Vi confesso che a me, questi pseudo uomini di oggi, sempre pronti a incensare le donne (ipocritamente o no, ha ben poca importanza, perché il fatto resta), fanno veramente schifo. Ma quando mai, le donne di oggi, fanno altrettanto nei confronti degli uomini? Anzi, di solito sputano rancore e veleno ad ogni piè sospinto, specie quelle più acculturate.</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Un&#8217; altra domanda sorge spontanea: se Alessandro Profumo e Corrado Passera, sono così motivati ed entusiasti di raggiungere &#8220;la parità di genere&#8221;, perché non danno l&#8217;esempio, lasciando il loro posto alle donne&#8230;? Vi confesso che a me, questi pseudo uomini di oggi, sempre pronti a incensare le donne (ipocritamente o no, ha ben poca importanza, perché il fatto resta), fanno veramente schifo. Ma quando mai, le donne di oggi, fanno altrettanto nei confronti degli uomini? Anzi, di solito sputano rancore e veleno ad ogni piè sospinto, specie quelle più acculturate.
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
		<title>by: Administrator</title>
		<link>http://maschiselvatici.blogsome.com/2009/10/12/il-cow-boy/#comment-548</link>
		<pubDate>Thu, 05 Nov 2009 20:16:23 +0000</pubDate>
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					<description>Bella questa storia che sembra d'altri tempi. Quel ragazzino è a contatto con le manifestazioni della natura. Più vere, concrete, e gravide d'insegnamenti della virtualità della play station.
C'è ancora chi resiste, chi si &quot;attarda&quot; dietro cose che almeno quì nell'occidente sviluppato stanno sparendo. Finchè ci saranno ragazzi come questo ci sarà ancora speranza.  
armando</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Bella questa storia che sembra d&#8217;altri tempi. Quel ragazzino è a contatto con le manifestazioni della natura. Più vere, concrete, e gravide d&#8217;insegnamenti della virtualità della play station.<br />
C&#8217;è ancora chi resiste, chi si &#8220;attarda&#8221; dietro cose che almeno quì nell&#8217;occidente sviluppato stanno sparendo. Finchè ci saranno ragazzi come questo ci sarà ancora speranza.<br />
armando
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
		<title>by: cesare</title>
		<link>http://maschiselvatici.blogsome.com/2009/11/04/carriere-basta-profumo-di-passera/#comment-547</link>
		<pubDate>Thu, 05 Nov 2009 08:47:04 +0000</pubDate>
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					<description>Più che dal profumo di donna  i supermanager e  i potenti della casta sembrano entusiasti di altro. Associato al profumo del gentil sesso, sentono profumo di consenso politico da cui si aspettano agevolazioni e sostegni statali. E a ben vedere ogniqualvolta e ovunque i bilanci e la credibilità sono in rosso e c'è da tirarsi fuori da qualche brutta crisi che mette in discussione prebende e privilegi, oggigiorno saltano fuori le &quot;quote&quot; e il &quot;futuro&quot;, immancabilmente rosa. Il rosa più che il colore della femminilità, che non ha bisogno nè di quote nè di futuro perchè ha già il presente, è diventato il colore dell'assistenzialismo statale e della bandiera dei furbi. Antica ideologia e relativa bandiera che nel corso del tempo ha assunto tutti i colori dell'arcobaleno e omologato il comportameto di molti uomini e donne.
</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Più che dal profumo di donna  i supermanager e  i potenti della casta sembrano entusiasti di altro. Associato al profumo del gentil sesso, sentono profumo di consenso politico da cui si aspettano agevolazioni e sostegni statali. E a ben vedere ogniqualvolta e ovunque i bilanci e la credibilità sono in rosso e c&#8217;è da tirarsi fuori da qualche brutta crisi che mette in discussione prebende e privilegi, oggigiorno saltano fuori le &#8220;quote&#8221; e il &#8220;futuro&#8221;, immancabilmente rosa. Il rosa più che il colore della femminilità, che non ha bisogno nè di quote nè di futuro perchè ha già il presente, è diventato il colore dell&#8217;assistenzialismo statale e della bandiera dei furbi. Antica ideologia e relativa bandiera che nel corso del tempo ha assunto tutti i colori dell&#8217;arcobaleno e omologato il comportameto di molti uomini e donne.
</p>
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				</item>
	<item>
		<title>by: Administrator</title>
		<link>http://maschiselvatici.blogsome.com/2009/10/08/camilleri-e-il-padre/#comment-545</link>
		<pubDate>Wed, 28 Oct 2009 17:49:06 +0000</pubDate>
		<guid>http://maschiselvatici.blogsome.com/2009/10/08/camilleri-e-il-padre/#comment-545</guid>
					<description>Gianluca, mi potresti indicare il saggio in questione? Il tema è molto importante. 
Armando</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Gianluca, mi potresti indicare il saggio in questione? Il tema è molto importante.<br />
Armando
</p>
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