June 1, 2011

Dice Pisapia…

Dice Pisapia:

“Nelle aziende partecipate tutti quelli con doppio incarico dovranno cederlo, chi è stato nominato in base alle competenze resterà, chi invece è stato nominato per equilibri politici non potrà restare”.

e dice anche che sceglierà le persone mantenendo l’indipendenza dai partiti, associando i nomi alle poltrone in base alle competenze, pescando anche dalla società civile, e chiamando intorno a sé sei donne, la metà della squadra.

Non dice dunque, Pisapia, che si baserà esclusivamente sulle competenze e ignorerà del tutto l’appartenenza di genere. Sessista.

Mi sarebbe tanto piaciuta una giunta con lui solo come maschio…

Marco

April 13, 2011

Il prof. Veronesi e il doping

Filed under: La Grande Madre terribile - Administrator @ 7:25 pm

di Administrator

Il Professor Veronesi afferma che il doping “non pericoloso” per la salute andrebbe legalizzato, dato che molti atleti di alcune discipline sportive ne fanno comunque uso.
Come noto, infatti, se un atleta si allena in altura per un congruo periodo di tempo, dato che la pressione (in parole povere: la percentuale) dell’aria (quindi anche dell’ossigeno) è inferiore rispetto al livello del mare, l’organismo reagisce alla minore saturazione ematica di ossigeno aumentando la produzione di eritrociti, che tramite l’emoglobina in essi contenuta capta e distribuisce l’ossigeno in tutto l’organismo. Vale a dire che se i globuli rossi contengono meno ossigeno, l’organismo incrementa il numero di globuli rossi affinchè l’ossigeno disponibile sia lo stesso.
Quando l’atleta torna al livello del mare e i globuli rossi captano una maggiore quantità di ossigeno, dato che gli stessi per diverse settimane rimangono in sovrannumero, l’atleta è iperossigenato, quindi produce sforzi maggiori con meno fatica, maggiore resistenza e un più rapido recupero emodinamico.
Ma l’uso di pratiche artificiali per riprodurre gli stessi effetti non è così semplice e privo di controindicazioni. (more…)

January 14, 2011

Morelli e i Femministi Sumerici

Filed under: La Grande Madre terribile - Administrator @ 5:27 pm

di Brancaleoneay
Leggevo ieri un capitolo del libro di Raffaele Morelli “Le piccole cose che ci aiutano a vivere”, al capitolo ‘la donna salverà il mondo’.
Ma… il delirio!
Il Morelli evidentemente fa parte di quella schiera insisdiosa di eruditi femministi che definisco giocosamente Sumerici, ossia coloro che, per fare retorica del Femminile tirano in ballo i Babilonesi, Ishtar, Iside e Lilith (ok, Iside è egizia ma ci siamo capiti) e il tutto va a parare una sequela di stronzate compiute da pazienti, lettrici, testimonianze di boiate di donne strambe. (more…)

July 23, 2010

Ecole superieure des tricoteuses

Filed under: Uncategorized, La Grande Madre terribile - Administrator @ 1:59 pm

Sedute in piazza, sotto la ghigliottina, durante la Rivoluzione francese, applaudivano ad ogni testa ritenuta controrivoluzionaria che il boia faceva cadere in nome dei tribunali popolari. Sedute sotto la ghigliottina facevano la maglia (in francese “tricot”) e la Coscienza Popolare: erano le “tricoteuses”. Quasi a costituire il Coro nella tragedia della Rivoluzione. Per quanto dubbia la loro pretesa di incarnare il sentimento di giustizia popolare, e per quanto dubbie le sentenze dei tribunali di strada, le “tricoteuses” non avevano però la pretesa che la pena fosse di fatto inflitta prima della sentenza. Non così il nostro Ministro delle pari Opportunità che critica duramente il parere della Consulta perché cancella la norma, da lei fortemente voluta, che impone la carcerazione obbligatoria preventiva anche per coloro che sono solo sospettati di reati sessuali. Dichiara il Ministro (Corriere on line del 22 luglio 2010) : “«L’intervento della Corte è giustificazionista, lontano dal sentire dei cittadini, e, purtroppo, ci allontana, sebbene di poco, dalla strada verso il rigore e la tolleranza zero contro i crimini sessuali che questa maggioranza ha intrapreso sin dall’inizio della legislatura». La Consulta infatti ha valutato che tale disposizione è anticostituzionale perché finisce per attribuire alle misure cautelari le funzioni tipiche della pena. Il che viola l’articolo 27 della Costituzione. In parole semplici: perché si commini la pena del carcere, prima ci vuole il giudizio in tribunale che accerti la colpevolezza. In attesa che i comitati delle Pari Opportunità oltre che attribuirsi la funzione di Coscienza del Popolo ottengano di potersi insediare anche nella funzione di tribunali popolari, per adesso si tratta di rispettare il fondamento della civiltà giuridica: ogni persona è innocente fino a prova del contrario dimostrata nel corso di un processo. Per fare carta straccia di secoli di conquiste giuridiche e di civiltà c’è ancora tempo.
Cesare

March 15, 2010

Non nominare la donna invano

Filed under: Uncategorized, La condizione maschile, La Grande Madre terribile - Administrator @ 11:08 pm

di Cesare Brivio

Da Repubblica sappiamo (vedi qui articolo su Repubblica.it) che dire: “Carcere, per dirigerlo serve un uomo” e ancora “”sarebbe meglio una gestione al maschile” si incorre in una denuncia penale e relativo indennizzo (diecimila euro), per offesa alla dignità di genere e discriminazione. Bene! Donne, genere santissimo, che cosa non si fa per voi! Si torna a tirar fuori persino il reato di opinione? Per gli audaci e gli allegri, dilagheranno forse le barzellette, e forse nascerà un samizdat umoristico (che carogne però!). Per i predisposti alla tristezza e i remissivi, invece, il Cielo non voglia!, una paranoia depressiva: “Taci, che la donna ti ascolta”; un mugugnare pallido e assorto davanti alla Trionfante. Che invece, quando, allegrissima ed energetica, fa riempire a pagamento i muri e le riviste patinate d’Italia con la foto di un bambino nudo, indicandolo con una didascalia come carnefice di una bimba fotografata nuda al suo fianco , il tutto perchè sia chiaro che il bimbo ha la “colpa” di appartenere al genere maschile, sembra scatenare il consenso del pubblico. Di certo il silenzio delle Istituzioni, oggi evidentemente determinatissime alla tutela della dignità di genere. Magari anche a costo di qualche discutibile bello strappo alle libertà fondamentali. Ma il fine giustifica i mezzi, o no? Però peccato che, proprio nel merito della dignità dei generi, la Giustizia si interessi persino della correttezza politica del pensiero dei cittadini, ma solo, appunto, oggi. Perché con la valanga di articoli, tiggì, talkshow, conferenze, interviste, istituzioni, statistiche, film, manifesti e foto, costruiti a denigrare sistematicamente e quotidianamente, da decenni, il genere maschile, a citare in giudizio e ottenere cospicui indennizzi da tutti coloro che col pestaggio morale antimaschile ci hanno, fino ad oggi, fatto carriera, ci si sarebbe potuti davvero campare, e campare bene, in tanti.

March 6, 2010

Dieci bambini denudati e umiliati dalle maestre per aver sporcato un bagno

Filed under: La Grande Madre terribile - Administrator @ 10:24 am

di Armando Ermini

I fatti, come raccontati dai quotidiani: in una scuola elementare di Novara, due maestre e una bidella, dopo aver fatto uscire dall’aula le bambine, hanno costretto i dieci bambini maschi rimasti a denudarsi dalla cintola in giù per scoprire il “colpevole” di aver sporcato di cacca il bagno. Pare sia stata la bidella, esasperata per dover pulire, ad “esigere” quella misura, e che le maestre si siano adeguate. L’episodio, emerso su denuncia di una mamma e fatto risalire ad un problema di dissenteria di un bambino a cui non era stato concesso di andare per tempo al bagno, ha sollevato polemiche e, in attesa di eventuali sviluppi giudiziari, anche la riprovazione del direttore didattico.
Molte le considerazioni da fare sull’episodio, in ordine crescente di importanza.
La prima: fra i compiti ordinari della bidella c’è quello della pulizia. Non accettare di fare il proprio dovere, che pare diventata abitudine diffusa, è indice di una grave malattia sociale. Peggio ancora quando il rifiuto si traduce in comportamenti sadici verso i più deboli.
La seconda: ancora più grave è che le maestre, che si dice fossero esperte, non si siano rese conto del significato del loro atto e si siano piegate al volere della bidella, o peggio che l’abbiano condiviso coscientemente. Per la funzione stessa che ricoprono, avrebbero potuto e dovuto capire. La maestra dovrebbe avere qualche pur minima nozione di psicologia, o in mancanza dovrebbe possedere quel buon senso innato e quella considerazione per i piccoli che si dice essere prerogativa femminile. Avrebbe portato a risolvere il problema, ammesso e non concesso che di problema si tratti, in modo diverso, mai comunque con l’umiliazione di nessuno. Vogliamo sperare che non questo sia il livello medio del corpo insegnante, ma certo l’episodio è inquietante.
La terza: ancora più inquietante il fatto che episodi di sadismo e violenza verso i deboli sembrano in aumento, e certo non solo nella scuola. La nostra sta diventando una società sadica, senza che i protagonisti (noi tutti), se ne accorgano. Si umilia per oscuro senso di frustrazione, per “vendetta” cieca e generica. Il pensiero non può non andare a quanto ha scritto Claudio Risè, nel suo libro “Il padre, l’assente inaccettabile”, sul sadismo della società senza padre. Significativo è anche che l’umiliazione avvenga per mezzo dello sfregio dei corpi, perché tale è il costringere i bambini a denudarsi. L’uomo non ha un corpo, è prima di tutto un corpo. Sfregiarlo, si ricordi Abu Graib, è uccidere l’anima di una persona.
La quarta: vedremo quali saranno gli sviluppi giudiziari, tuttavia già da ora una domanda sembra legittima. Se quei bambini fossero state bambine e quelle maestre maestri, penso sarebbe automaticamente e giustamente scattata l’imputazione di violenza sessuale. Sugli sfregi e le violenze contro le donne, molto è stato scritto e molto fatto, con misure perfino dubbie dal punto di vista dell’oggettività della legge e del diritto. Il presupposto è che il corpo è inviolabile. Vedremo se sarà così anche per il corpo maschile

January 19, 2010

Violenza sui bambini, perché le donne protagoniste proprio ora?

Filed under: La Grande Madre terribile - Administrator @ 10:17 pm

di Armando Ermini

Guardiamo questo servizio, unico nel panorama informativo italiano, sulla violenza perpetrata sui bambini da parte delle donne, rendendo il dovuto merito alla giornalista Giovanna Botteri:

qui il video (dal TG3)

Sta emergendo una verità indicibile, negli Usa come in Inghilterra, come anche in Italia per la quale si veda lo studio del tribunale di Firenze sugli atti di pedofilia. Non solo i casi accertati di violenza agita dalle donne sono per numero equiparabili con quelli maschili, ma data la difficoltà psicologica a vedere la donna come protagonista in negativo di atti violenti, è probabile che molti di tali atti rimangano ancora sconosciuti, come dice la giornalista nel servizio segnalato. Anche perché la lobby rosa si è mobilitata per per tacitare l’informazione. Lo dimostra la “Mozione salva madri” che il 13/09/2007 un gruppo trasversale di parlamentari ha tentato di imporre al parlamento. Con tale mozione si sarebbe infatti voluto impedire la diffusione delle notizie sugli infanticidi, che sono notoriamente compiuti pressocchè interamente da donne.
Qualcuna obietterà immediatamente che (more…)

November 10, 2009

Quando l’ANTIVIOLENZA diventa VIOLENTA

Filed under: La condizione maschile, La Grande Madre terribile - Administrator @ 2:27 pm

Diciamo le cose come stanno. IN ITALIA E’ LEGALE RAPIRE I BAMBINI. Leggendo sotto potete capire come.

ANTONIO E MICHELLE - Antonio 31 anni e la piccola Michelle di 6. Ennesimo rapimento materno, in questo caso con la complicità di un centro antiviolenza donna.
Vedete il filmato RAI1, 2/11/2009 , firmate la petizione: http://www.liberatemichelle.org/

I CENTRI ANTIVIOLENZA DONNA - Ricordiamo che i centri antiviolenza donna sono molti e sparsi in tutta Italia, istituiti e mantenuti con fondi pubblici non sono nuovi ad iniziative violente e completamente immorali come questa.

IL CASO FURLANETTO - Vogliamo ricordare il caso di Furlanetto un padre ipovedente di Firenze, la cui moglie fu segretamente ospitata per fuggire con la bambina in Giappone. La scusa erano molestie fisiche, poi rivelatesi FALSE. Fortunatamente fu bloccata all’aeroporto di Fiumicino dalle autorità che erano state allertate dal padre.

I GIUDICI SEGNALANO IRREGOLARITA’ - Già due PM resp. sezioni maltrattamenti di tribunali del nord hanno espresso disapprovazione su (more…)

October 9, 2009

Dispotismo moderno

Filed under: La Grande Madre terribile - Administrator @ 8:16 am

Alexis de Tocqueville nel suo classico la Democrazia in America:

“Se cerco di immaginare il dispotismo moderno vedo una folla smisurata di esseri simili ed uguali che volteggiano su se stessi per procurarsi piccoli e meschini piaceri. Al di sopra di questa folla vedo innalzarsi un immenso potere tutelare che si occupa da solo di assicurare ai sudditi il benessere e di vegliare sulle loro sorti. Tenendoli in un’infanzia perpetua”.

Uroboro

September 11, 2009

Pandemia psichica e disumanità

Filed under: Uncategorized, La Grande Madre terribile - Administrator @ 12:40 pm

di Armando Ermini

E’ di ieri la notizia che i funerali di quel cinquantenne napoletano colpito dall’influenza A e deceduto per i gravi problemi di salute precedenti alla contrazione del virus, sono andati deserti. Anzi peggio, intorno a quel povero morto è stata creata una barriera difensiva fatta di improbabili mascherine, guanti di lattice e massima circospezione da parte di chi non poteva esimersi dall’avvicinare l’appestato. Oggi siamo invece informati che un sindacato degli autisti di bus di Napoli ha proclamato uno sciopero reclamando per la categoria “garanzie” di non essere esposta al rischio di contagio. Il tutto mentre i numeri ci dicono che la diffusione del virus è paragonabile a quella di qualsiasi altra influenza di stagione e che lo stesso dicasi per la sua pericolosità.
La cosa si presta ad alcune considerazioni. (more…)

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