May 22, 2012

L’ultimo sogno

Filed under: Uncategorized, Cinema, teatro, musica, libri - Administrator @ 10:09 am

Il film racconta di un architetto che sistema la vecchia casa del padre defunto. Dopo essere stato lasciato dalla moglie torna a vivere in questa vecchia casa. La casa è a picco sul mare e fatiscente; sono anni (anche durante il suo matrimonio) che il protagonista sogna di metterla a posto senza mai dare seguito al suo proposito: finché nel giro di breve tempo perde il lavoro e riceve la diagnosi di un male incurabile che gli lascia pochi mesi di vita. Nel frattempo l’ex moglie (di cui lui è ancora innamorato) da cui aveva avuto un figlio, Sam, ormai sedicenne, si è risposata con un uomo tutto soldi e lavoro e ne ha avuto altri due figli. Sam è un adolescente difficile, fa uso di droghe, soprattutto abusa di psicofarmaci, odia tutto e tutti (Hayden Christensen, l’Anakin Skywolker de La Guerra dei Cloni). (more…)

May 13, 2012

Carabina Quigley

Filed under: Uncategorized, Cinema, teatro, musica, libri - Administrator @ 8:22 pm

Carabina Quigley Nel link, un paio di scene tratte dal film CARABINA QUIGLEY, con Tom Selleck e Alan Rickman.
Molto Selvatico, un western: Matthew Quigley è un tiratore che ha un fucile prodigioso, e una mira infallibile. Erra in Australia fra gli aborigeni e i cattivi europei che commettono prepotenze sui locali.
Si porta dietro una donna un po’ matta, che è convinta che lui sia il suo ex Roy, e lui fa voto di non scoparla finché non lo chiamerà col suo nome vero. Insomma, alla fine c’è questa scena fortissima:
Quigley per tutto il film aveva disdegnato l’uso della Colt, dicendo che non sapeva che farsene.
Al duello finale, con una Colt fa secchi tutti e tre i nemici.
“Io ho detto che non sapevo che farmene. Non ho mai detto che non la sapevo usare.”
E’ la “non-violenza” del Maschio Selvatico: non quella debole, che anhce Gandhi disprezzava, ma quella forte, di chi sa colpire eccome, ma sceglie quando farlo.
Godetevi pure il link: http://www.youtube.com/watch?v=QRJH6reYwtc
A presto, Forza e Onore amici!
Daniele

April 17, 2012

Quello che gli uomini non dicono

Filed under: Cinema, teatro, musica, libri - Administrator @ 5:45 pm

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Ha molti pregi questo libro agile ma non superficiale che, partendo dal dato di fatto che il maschio è attraversato da una forte crisi d’identità, cerca di ripercorrere il tragitto che lo ha portato al punto forse più basso della sua storia millenaria, e soprattutto vuole offrire agli uomini alcuni consigli o punti d’appoggio su cui far leva per risorgere. E non ci sono dubbi che i punti d’appoggio esistano, e molto numerosi. La crisi maschile non si configura infatti in senso oggettivo come venir meno della necessità sociale, familiare e individuale della virilità. Al contrario, di una sana ed alta virilità c’è più bisogno oggi di ieri…
continua a leggere la recensione del libro di Roberto Marchesini

March 19, 2012

“Padri presenti, figli felici” incontro con l’autore

Filed under: Uncategorized, Cinema, teatro, musica, libri - Administrator @ 5:47 pm

padri presenti

Augurando buona festa a tutti i papà,

segnaliamo il prossimo incontro con l’autore del libro

“Padri presenti, figli felici” ed. San Paolo 2011,
Antonello Vanni

Si svolgerà nella Sala Civica 28 Maggio, via Brescia 41, Nave (BS), ore 20:30

Introduzione del Prof. Paolo Ferliga, docente e psicoterapeuta.

December 2, 2011

Sarò sempre tuo padre. Luci e qualche ombra nella fiction di RAI UNO

Filed under: Cinema, teatro, musica, libri, La condizione maschile - Administrator @ 4:13 pm

a cura di Armando Ermini

La RAI, dopo tanta paccottaglia, offre finalmente alla sua platea nazionalpopolare una fiction su un tema di drammatica attualità, quello dei padri separati. Evento da salutare positivamente, nonostante qualche ombra pesante. Almeno riconosce l’esistenza del problema e non tratta i padri da felloni irresponsabili come tutti i media hanno fatto per decenni. Credo sarebbe stato eccessivo chiedere di più. Poi starà ai telespettatori, (more…)

October 17, 2011

Padri presenti, figli felici

Filed under: Cinema, teatro, musica, libri - Administrator @ 12:36 pm

padri presenti Antonello Vanni
“Padri presenti, figli felici”
San Paolo 2011

A cura di Armando Ermini

Il “grande assente”, questa è l’immagine che, spesso a torto in parte a ragione, offrono i media della figura paterna. E per di più senza curarsi da un lato di analizzare le cause del fenomeno, dall’altro di evidenziare quanto l’assenza del padre sia deleteria e dannosa, per i figli, maschi e femmine, ma anche per la vita familiare e di coppia. Tanto meno gli stessi media pongono l’accento sulla positività per tutti di un padre che sappia fare…. il padre. Al massimo si cantano, in modo interessato, le lodi del mammo, come se questo fosse il nocciolo della questione. Ne risulta una colpevolizzazione assurda dei padri reali, i quali sono spinti ad avere la sensazione che qualsiasi cosa facciano sbagliano, senza peraltro che nessuno dica loro come dovrebbe essere un buon padre. Un buon padre, appunto, non un mammo. Un tempo, senza per questo voler esaltare il passato che aveva i suoi bravi difetti, il padre sapeva cosa doveva e non doveva fare. Verrebbe da dire per istinto, ma in realtà perché (more…)

July 30, 2011

COSA RESTA DEL PADRE?

Filed under: Cinema, teatro, musica, libri - Administrator @ 7:46 pm

COSA RESTA DEL PADRE?
La paternità nell’epoca ipermoderna
Massimo Recalcati (Raffaello Cortina editore. 2011)

A cura di Armando Ermini

L’epoca ipermoderna, scrive Recalcati, è caratterizzata dal tramonto e dall’evaporazione del padre. Sembra non valere più la sua Legge, l’interdizione dell’incesto e la castrazione simbolica del figlio (quella che Claudio Risè chiama la ferita inferta dal padre, necessaria per staccarlo dalla simbiosi mortifera con la madre ed aprirlo alla vita sociale e adulta). Il padre è colui che pronuncia due distinti moniti che interdicono il reciproco desiderio incestuoso fra madre e bambino. A lei dice: “Non puoi divorare il tuo frutto” , mentre a lui: “Non puoi ritornare da dove sei venuto”.
La condizione strutturale per accedere al desiderio implica un divieto di accedere al godimento assoluto della Cosa materna (pag. 55), e quindi la la Legge si configura non come pura interdizione ma come dono della facoltà del desiderio (pag. 56).
In mancanza della Legge paterna, del suo limite, non può esistere neanche desiderio autentico, ma solo la tendenza ad un godimento immediato, caotico, smarrito, assoluto, privo di ancoraggi simbolici e di carattere, appunto, incestuoso.
E’ questa la condizione dell’ipermodernità, dove si realizza la “paradossale” convergenza fra la contestazione giovanile antipatriarcale (antipaterna) e l’affermarsi del discorso del capitalista, che sfrutta la convinzione che il soggetto sia libero, senza limiti, senza vincoli, agitato solo dalla sua volontà di godimento, per illuderlo di poter trovare soddisfazione nel consumo avido di oggetti, quando in realtà, “liberato” dal limite imposto dalla Legge e perciò dal desiderio autentico, ciò che lo spinge è la ricerca della Cosa assoluta del godimento (l’incesto materno).
Se in passato la Legge si faceva discendere direttamente da Dio, e il padre traeva la sua autorità dall’esserne il rappresentante in terra, oggi quel tempo, sostiene Recalcati, è definitivamente alle nostre spalle e la psicanalisi ha dato il suo contributo per denunciare le aberrazioni ideologico-moralistiche di quelle versioni della Legge, per tali intendendosi la sua cristallizzazione in norme burocratiche, anonime, fredde e repressive, ovvero non aperte a ciò che abbiamo già definito il dono della facoltà del desiderio. D’altra parte però, (more…)

July 17, 2011

Giovanni Lindo Ferretti in concerto

Filed under: Cinema, teatro, musica, libri - Administrator @ 9:48 am

GL Ferretti A Venaria c’è questo posto grandioso che è la Reggia, una vecchia residenza dei reali sabaudi rimessa a nuovo, e alle 22 di mercoledì 13 luglio Giovanni Lindo Ferretti iniziava il suo concerto. Sul palco si sono posizionati due musicisti, uno alla chitarra l’altro al violino, Ferretti si è messo al centro un po’ indietro, per terra un bel bicchiere di vino rosso per ciascuno. Ha cantato tutto il tempo fino a mezzanotte, un sacco di brani, con le mani in tasca, maglietta bianca sotto la camicia color verde sporco, diritto sulla sua spina dorsale. Solo una volta si è avvicinato a salutare il pubblico e quando alla fine se ne sono andati tutti e tre con la sigaretta in bocca, ha allungato appena il braccio con un bel sorriso …”Chi c’è c’è e chi non c’è non c’è”.
La musica è stata un crescendo e forse un percorso a ritroso (more…)

June 20, 2011

The Tree of Life

Filed under: Cinema, teatro, musica, libri - Administrator @ 9:09 pm

tree of life Regia di Terrence Malick con Brad Pitt, Sean Penn, Joanna Going, Fiona Shaw
India-Gran Bretagna 2011
Recensione a cura di Alberto Ferrari

The Tree of Life è un quasi capolavoro, ed il mio ‘quasi’ deriva da una certa mancanza di struttura o cornice che rende troppo labili i confini narrativi della storia e da un eccesso di simbologia che ridondando a volte non permette (perlomeno ad una prima visione) di cogliere e gustare ogni particolare. Ma questi sono particolari da ‘cinefilo’.
Avercene di registi come Malick, e di cinema vero come questo: che cioè utilizza appieno lo specifico filmico per un messaggio altissimo e una visione potente che ancora una volta mi fa comprendere quanto sia vero che il pensiero, come diceva Jung, opera per immagini…
Camisasca (leggi quì) ha già sapientemente analizzato questa vicenda (more…)

March 13, 2011

” La gemella buona e la gemella cattiva. “

Filed under: Cinema, teatro, musica, libri - Administrator @ 6:43 pm

(feltrinelli kids, dai 6 anni), di Rossana Campo

(vedi quì)

a cura di B.F.

TRAMA, INTERPRETAZIONE - La storia di una bambina infelice che “sputa in faccia e dice parolacce” (la cattiva) e di una, sorella gemella, che “sorride ed è educata” (la buona). Infarcita di terribili stereotipi e di un immagine degradante del maschile (un padre diventa che nero alla nascita della figlia, un fidanzatino che si fa sputare e mancare di rispetto senza problema) ma anche di disarmanti sfoghi personali dell’autrice, la storia si concluderà con la bambina che diventa felice.. perchè riuscirà a far diventare bulla e sputatrice anche la sorella.
L’autrice partendo da uno stereotipo falso (chi è arrabbiato è cattivo, chi sorride è buono) vuole in realtà stereotipare l’esatto opposto: essere antipatici (sputi, parolacce) è essere sinceri/divertenti, al contrario essere educati (carini, sorridere) è essere ipocriti/noiosi. Lo scopo ultimo è degradare il significato di morale/etica ponendo un confronto tra Bene e Male non su un piano di verità, azioni e valori, ma semplicemente da “quanto si sputa in faccia al prossimo, e quanto no”. Ovviamente attraverso questa vuota contrapposizione il risultato (subdolo) che si vuole ottenere è questo: il Male non esiste (un’immagine.. l’inferno), come non esiste il Bene (il paradiso). Non ha senso dunque ragionare in termini di Bene e Male. Non ha senso quando si vive e si compiono le nostre azioni porsi la domanda “sto facendo bene?”.
Da oggi non c’è più bisogno. Il paese dei balocchi è già affollato, e comunica coi nostri figli già dall’elementari, per farli andare la’ dove tutto è bello, dove niente è impegnativo, e si può fare qualunque cosa si vuole senza conseguenze.
dal retro del libro:
” L’autrice sfodera ironia ed umorismo,
per dire ai bambini che non sempre
essere buoni a tutti i costi è la strada giusta. ”
- -
Questo non è un libro da nascondere ai nostri figli, ma, come per il “bollino giallo” in TV, può essere educativo, utile, ottimo strumento per spiegare loro come le persone (la mente umana) talvolta possano perdere la strada e degenerare in ragionamenti assurdi ed insani; un esempio eccellente di come un bambino se non educato all’amore ed al sapere possa rimanere così intriso nell’infelicità e nella rabbia da vivere ed adoperare tutto se stesso nel voler condurre anche gli altri nel suo nero baratro, nel tentativo di sentirsi meno solo e meno sbagliato. In questo senso, questo libro è un Must: ricordare per non rifare.

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