November 5, 2009

PRESUNTO COLPEVOLE

Filed under: Cinema, teatro, musica, libri - Administrator @ 10:47 pm

Sulla pelle dei bambini
PRESUNTO COLPEVOLE
La fobia del sesso e i troppi casi di malagiustizia
Edizioni Chiarelettere 2009

a cura di Armando Ermini

“Nei programmi televisivi, terreno di una sconfortante banalizzazione spacciata per approfondimento,…..viene sempre proposta una breve fiction introduttiva nella quale gli attori interpretano quei ruoli che sono già definiti dal subconscio collettivo: il bambino molestato, sempre posto in penombra, generalmente seduto su un letto, in modo che sia chiaro il collegamento; la presenza femminile telegenica e rassicurante dell’eroina di turno, sia essa poliziotta o assistente sociale; il turpe individuo di mezza età con la barba mal curata che assolve al ruolo di maniaco”.

Ho riportato in apertura questo passo a pag. 247 del libro perché con poche efficaci parole indica quale sia il vero significato di ciò che sta accadendo intorno allo spinoso tema della pedofilia, significato che va molto al di là di procedure poliziesche e giuridiche che lasciano amplissimo margine agli errori e che sono benissimo descritte in questa pregevole opera di controinformazione.
Viviamo, su questo sito lo si dice da anni, in una società formalmente democratica in cui però, in realtà, la presa del potere sulle persone è sempre più onnipresente e raffinata e si avvale di diversi strumenti, culturali e organizzativi, che producono il (non) stupefacente risultato di stimolare la psicosi di massa ma non di incidere per davvero sul bubbone malefico, in questo caso il fenomeno pedofilia. Anzi, più la psicosi di massa dilaga, più innocenti vedono distrutta la vita propria e quella dei figli, meno credibile diventa la Giustizia e quindi, in definitiva, più facile per i pedofili veri continuare indisturbati nelle loro turpi pratiche, se non altro perché risorse ingenti, di personale ed economiche, vengono distolte per dare la caccia ai fantasmi. Tanto da far scrivere all’autore che
“la battaglia contro la pedofilia in Italia non si fa. Se ne fa una rappresentazione simbolica….”.

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November 4, 2009

Carriere? Basta Profumo di Passera

Filed under: Uncategorized - Administrator @ 6:33 pm

di Armando Ermini

Il Corriere Economia del 2 novembre ospita due lunghe dichiarazioni di Alessandro Profumo e di Corrado Passera, rispettivamente Amministratore delegato di Unicredit e Consigliere delegato di Intesa Sanpaolo, sulla necessità delle quote rosa per favorire l’ascesa femminile ai vertici delle rispettive banche. “Servono misure drastiche”, dice Passera, mentre Profumo lancia un ambizioso piano novennale di sovietica memoria per conseguire la parità di genere nel 2018.
Una domanda sorge spontanea. Poiché i due sono i grandi capi dei rispettivi gruppi bancari internazionali, poiché non c’è dubbio che abbiano a cuore i profitti delle loro imprese, se ritengono che esistano tante preziose energie femminili inutilizzate, perché invece di fare dichiarazioni reboanti e lanciare programmi altisonanti non utilizzano il loro potere nel senso che credono giusto?
Sorge il sospetto che dietro ci sia altro, sospetto che conferma puntualmente una delle manager intervistate nei servizi, Cristina Compagno, rettore dell’università di Udine, secondo la quale le quote sono necessarie “perché ci sono forti resistenze, anche culturali, non solo da parte degli uomini ma anche da parte delle stesse donne, riluttanti a competere e a chiedere il riconoscimento delle proprie potenzialità e talenti”.
Ora è chiaro. In nome del paradgima ideologico dell’identità omologante fra maschi e femmine, si tratta di obbligare le donne a competere per le carriere ai vertici anche quando i loro interessi e le loro passioni sono, legittimamente e liberamente, rivolti altrove.
In nome della libertà, naturalmente.

Influenza E

Filed under: Uncategorized - Administrator @ 3:05 pm

di Cesare Brivio

Le sedicenti alte corti di giustizia, europee e non, ci hanno abituato, ahimè, a sentenze che non hanno nulla a che fare con il sentire e la vita reale delle persone: ovvero con il profondo senso di giustizia e desiderio di verità che abbiamo sedimentato nel cuore e nella nostra tradizione in millenni di esperienze di popolo pagate con lacrime e sangue. Così fra le tante sentenze strampalate, quanto tragiche nelle loro conseguenze, una delle alte corti, quella europea per i diritti dell’uomo, intanto che si prepara a imporci nel nostro vivere quotidiano, pena la galera, l’applicazione della teoria gender, ovvero una visione del vivere fuori del mondo, si preoccupa di buttar fuori del nostro mondo, pena la galera, quanto da duemila anni regge il nostro sentire nel mondo ovvero il Crocefisso.

November 2, 2009

Figli e videogames? Una guida per i padri

Filed under: Uncategorized - Administrator @ 5:09 pm

Videogames(A cura di Antonello Vanni, collaboratore della Lista per il padre, e-mail: listaperilpadre@alice.it)

I tuoi figli vogliono continuamente l’ultimo videogame in vendita? Passano tutto il loro tempo incollati alla consolle? Hai vietato loro di giocare e l’effetto è stato quello di spingerli a traslocare dall’amico vicino di casa? Hai dubbi sull’effetto diseducativo di questi media? Hai l’impressione che perdano tempo utile allo studio? Forse questi consigli possono esserti utili…

Innanzitutto informati con attenzione sui videogiochi che destano l’attenzione dei tuoi figli: siti internet sul tema, riviste, copertine dei giochi stessi, pareri dei genitori dei loro amici… permettono di farsi una prima idea sui contenuti del gioco che i tuoi figli vorrebbero acquistare. Qual è il tema trattato? Sono presenti scene di eccessiva violenza o di pornografia che non si addicono ai valori morali cui vuoi educare i tuoi ragazzi? Il linguaggio dei personaggi è accettabile o spinge a comportamenti comunicativi che ritieni poco educati? Sono presenti scene che spingono all’uso di alcol o droghe? E questo gioco per quali età sarà più adatto?
Un buon modo per valutare la validità di un videogioco è quello di (more…)

October 28, 2009

Per amore. Per amore?

Filed under: Bioetica - Administrator @ 1:06 pm

di Cesare Brivio

Cinquemilioni, cinquemilioni gli aborti legali dall’approvazione della 194 ad oggi*. Cinquemilioni i figli che dovevano nascere e abbiamo accettato venissero soppressi. E non abbiamo ancora finito di fare gli spettatori conniventi di questo vero e proprio sterminio legalizzato, la principale causa di morte oggi in Europa. Anzi: fino ad ora li abbiamo eliminati con mezzi chirurgici, da oggi con mezzi chimici: la Ru486. Cinquemilioni di paternità mancate. Maschi e padri che hanno nel cuore cinquemilioni di figli disamati fino al punto che nella nostra totale indifferenza è stata loro negata la vita. E nella loro vita c’è di mezzo a pieno titolo la nostra. Prima o poi ci domanderemo come e perché abbiamo accettato di massacrare noi stessi come maschi e come padri cinquemilioni di volte. E la crisi radicale della maternità e l’immagine terribilmente compromessa del femminile che consegue ineludibilmente questo scenario di distruzione e morte? Non sono cose che ci riguardano perché noi siamo maschi? È per amore delle donne che abbiamo riconosciuto l’aborto come libertà femminile di decidere per la vita e la morte dei nostri figli? Cinquemilioni di figli andati via così per questo amore? Cinquemilioni di donne travolte dall’aborto? e questo si chiama amore?

*Numero aborti tratto dal periodico “Sì alla vita” settembre 2009 pag. 13.

October 12, 2009

Il cow-boy

Filed under: Uncategorized, Il Selvatico - Administrator @ 1:21 pm

di Paolo Mombelli

C’è un ragazzino di 12 anni che vive in un grande cascinale nella campagna bresciana più profonda. Da bambino ci abitò anche mio padre, e mi raccontava che per andare a scuola al paese più vicino doveva percorrere a piedi 5 km, con qualsiasi condizione atmosferica (con la neve era un’impresa per quei piccoli piedi con gli zoccoli e le calze grosse di lana fatte a mano). A quei tempi nel cascinale vivevano circa duecento persone , e c’era anche una chiesetta dove alla domenica il sacerdote celebrava la S. Messa per la piccola comunità (c’è anche adesso, e dopo decenni di abbandono è stata ristrutturata e restituita alla pratica devozionale della gente che abita laggiù. Il ragazzino tiene un orto rigoglioso, alleva polli e galline, quaglie e conigli, che vende assieme ad abbondanti raccolte di uova. Ma la cosa straordinaria, di questi tempi, è che non gioca con la play-station, ma quando ha finito i compiti aiuta il vicino di casa ad accudire le mucche. Quando una mucca deve partorire (e il 90% dei parti dei mammiferi di grossa taglia avviene di notte o all’alba), il mandriano infilando un braccio nella vagina dell’animale riesce ad ipotizzare l’ora del parto e la comunica al ragazzino, che carica la sveglia sull’ora dell’evento ed assiste il mandriano nel far nascere il vitellino. Poi si fa la doccia, fa colazione e va a scuola. E a scuola riesce bene, meglio di molti compagni che si svegliano dieci minuti prima del suono della campanella.

October 10, 2009

Le donne e il vuoto di padre

Filed under: Uncategorized - Administrator @ 3:49 pm

Dell’amico Fabio Barzagli segnaliamo un importante contributo “sulle ragioni dell’incapacità di amare, accogliere e donarsi completamente”: paternità.info

pd

October 9, 2009

Dispotismo moderno

Filed under: La Grande Madre terribile - Administrator @ 8:16 am

Alexis de Tocqueville nel suo classico la Democrazia in America:

“Se cerco di immaginare il dispotismo moderno vedo una folla smisurata di esseri simili ed uguali che volteggiano su se stessi per procurarsi piccoli e meschini piaceri. Al di sopra di questa folla vedo innalzarsi un immenso potere tutelare che si occupa da solo di assicurare ai sudditi il benessere e di vegliare sulle loro sorti. Tenendoli in un’infanzia perpetua”.

Uroboro

October 8, 2009

CAMILLERI E IL PADRE

Filed under: La condizione maschile - Administrator @ 12:57 pm

di Armando Ermini

Su “Il fatto quotidiano” del 4 ottobre, Andrea Camilleri, brillante scrittore dichiaratamente di sinistra, ha rilasciato un’intervista sul PD che contiene il seguente passaggio:

Domanda: Insomma non ce la fanno perché non sanno chi sono?
Risposta di Camilleri: “Per quelli che vengono dal partito che aveva un pater familias duro e severo in cui tutti si riconoscevano, la perdita del padre e la sua damnatio memoriae hanno prodotto una repellenza viscerale per quel modello. Hanno insomma rinnegato i padri. E così sono leader dimezzati fin dall’inizio.”

Parole sacrosante quelle di Camilleri. I leaders del Pd (ma cosa pensa dei leaders delle altre formazioni di sinistra?) hanno rinnegato i padri. Passi per alcuni di quelli politici, visto che anche un certo Stalin veniva appellato con quel titolo. Il fatto è però, ci dice Camilleri, che (more…)

October 7, 2009

La solitudine del maschio tra natura e cultura

Filed under: Uncategorized - Administrator @ 11:52 am

L’amico Antonio Bertinelli, autore del libro “Sulle orme del padre” che abbiamo recensito sul sito, ci manda questo contributo che pubblichiamo volentieri auspicando che susciti
discussione fra i lettori del nostro blog.

Il maschio, sommariamente processato per decenni in ogni sede e
sistematicamente condannato a motivo di qualunque tratto sessualmente
connotativo, in questi ultimi anni accusa una marcata riduzione delle sue
capacità fecondanti. Secondo gli andrologi non si registrano solo crescenti
defaillances maschili di origine psicologica, ma la stessa funzionalità
degli organi riproduttivi non è più quella di una volta .Il fenomeno è
imputabile sia all’influenza di fattori tossici ambientali, sia a tutto ciò
che deriva dal cambiamento sociale, economico, antropologico e culturale
verificatosi nel mondo occidentale. Lo scempio della maschilità, con annessa
disarticolazione della famiglia, non sono affatto casuali. (more…)

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