July 19, 2012

L’intelligenza del sesso, o il sesso dell’intelligenza

Filed under: La condizione maschile, Uomini e giornali - Administrator @ 3:37 pm

di Armando Ermini
Prima o poi sarebbe accaduto, era sicuro. Dopo gli studi teorici di cui ci siamo giàmoccupati in passato del compianto prof. Pancheri (maschio), che pontificava sulla primazia del cervello femminile (una macchina sofisticata) in confronto con quello maschile (un rozzo trattore) ecco la conferma statistica, sempre a cura di un ricercatore
maschio, il neozelandese James Flynn, secondo il quale il QI femminile pareggia o supera per la prima
volta quello maschile.
Ora siamo finalmente tranquilli e ci metteremo l’animo in pace. Grazie a
scienziati, sociologi e psicologi maschi che usano strumenti e metodologie inventate da
altri maschi, abbiamo appreso che le donne, grazie alla vita moderna che le costringe a doppi lavori in casa e fuori ( l’ennesimo strumento di oppressione inventato da uomini che odiano le donne), sono
diventate più intelligenti di noi. Pare che proprio questo sia il segreto
del sorpasso. Lavorare fuori casa usando il pc inventato da un maschio,
tornare velocemente a casa in un’auto anch’essa inventata da un maschio,
usare la lavatrice e la lavastoviglie inventate dall’ennesimo maschio, tutto questo superlavoro
favorirebbe, pare, la versatilità del cervello femminile e quindi l’intelligenza.
Ma c’è chi storce il naso. Il differenziale d’intelligenza, per costoro, non sarebbe un prodotto culturale ma un fattore innato. Le donne sarebbero
da sempre più intelligenti di noi poveri idioti, ma non avrebbero potuto
dimostrarlo perchè oppresse dai maschi, certamente scemi ma molto mooolto
cattivi. “Ma che c’entra? - direte voi - La forza fisica da sola non è mai
bastata per tenere oppresse le persone se non per periodi limitati di tempo,
dopo i quali è sempre stata l’intelligenza ad aver avuto la meglio sulla
forza bruta. Il mondo, nonostante la loro forza, non è mai stato dominato
dai gorilla.”
Doppio errore, e proprio questa è la dimostrazione della minor
intelligenza maschile. In primo luogo perché le scimmie non è detto siano meno intelligenti degli umani. Non ho sottomano l’articolo, ma secondo alcuni solo la mancanza anatomica degli organi necessari ad articolare parole le aveva costrette ad uno sviluppo inadeguato alle loro potenzialità. Ora, con adeguati sistemi simbolici visualizzati su Tablet touchscreen (altra invenzione maschile), predisposti da amorevoli etologi riescono a comunicare con noi ed è risultato che fanno calcoli matematici meglio degli umani (maschi?).
In secondo luogo perché con la nostra logica, piatta, grezza, povera,
unilaterale, non riusciamo ad afferrare le altissime vette del pensiero
circolare che contraddice se stesso eppure è sempre vero a prescindere, da
qualsiasi parte lo si approcci. Per un uomo, ad esempio, se due enunciati si escludono a vicenda, uno è vero e l’altro falso. Banale! Invece può essere benissimo che siano entrambi veri o entrambi falsi o che quello vero diventi falso e viceversa. Basta analizzarli con il principio supremo e insuperabile della vera intelligenza, quel principio che il cervello maschile non è in grado di comprendere e che può essere enunciato in modo sorprendentemente semplice: è vero tutto ciò che, in un dato momento, conviene che sia vero ed è falso tutto ciò che, sempre nel momento prescelto, conviene che sia falso. Elementare, lo capirebbe anche una bambina (un bambino no, è maschio!).
Che aggiungere? Contente loro….! Da parte nostra, una volta tanto siamo d’accordo con Michela Marzano che su Repubblica giudica insulse e pericolose per tutti queste ricerche orientate a mettere cunei fra i generi, incentivano la guerra fra i sessi e, diciamo noi, scateneranno inevitabili reazioni.

10 Comments »

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  1. Questa è una delle tantissime ricerche pseudoscientifiche che girano sul web da decenni, molte delle quali dimostrerebbero la superiorità maschile. Nulla di nuovo. Ovviamente, però, in questo caso si passa da “la scienza ha provato che le donne sono superiori, l’abbiamo sempre saputo” a “vergognosa ricerca maschilista, società maschilista, donne discriminate, etc etc”.

    Il giorno in cui la scienza ufficiale proverà la superiorità femminile, potremo aprire una discussione seria.

    Inoltre, prendendo sul serio queste ricerche, le donne dovrebbero essere superiori da decenni, non da lunedì. Ogni volta però si rimangiano gli insulti dei giorni, delle settimane, dei mesi, degli anni e dei decenni precedenti per rinforzare l’effetto.

    Infine -e questa è la cosa più buffa- la ricerca non dice che le donne sono sempre state più intelligenti ma che lo sono diventate, praticamente, una settimana fa.

    Il che, se non sbaglio, darebbe valore alle teorie maschiliste secondo cui le donne non avrebbero mai contribuito al progresso tecnologico in quanto inferiori.

    Altro che “l’abbiamo sempre saputo” :D

    Se vogliono insultare gli uomini a causa dell’Invidia Penis, lo facciano bene, almeno… Meno male che sono più intelligenti ahaha

    Qualcosa, però, mi dice che in questo caso entreranno in gioco i soliti doppi standard femministi.

    Detto ciò, tranquillo, non c’è nessuna differenza tra questa ricerca e le altre 200000 che proverebbero la superiorità femminile. Nulla di nuov.

    Comment by Andrea — July 20, 2012 @ 3:00 am

  2. Se si permette l’intrusione di una povera fanciulla, forse tutti stanno sbagliando un po’ strada. Hanno torto sia Umberto Veronesi che dice che la donna è lo “stadio superiore” dell’evoluzione del genere umano, sia Voltaire che diceva che le donne non sono capaci di inventare nulla e che non possono essere altro che madri o amanti (e l’ospedale, inventato da una donna di nome Fabiola nel V secolo?)Qualcuno ha mai pensato che uomini e donne hanno modi diversi di essere intelligenti, e modi diversi di vedere la realtà e che, soprattutto, servono tutti e due? L’uomo ha una capacità veramente straordinaria di prendere pacatamente le proprie decisioni, con razionalità e senza lasciarsi confondere dai sentimenti; per noi donne, tutto si carica di emotività, il che certamente non aiuta a scegliere in maniera razionale al 100%, ma ci permette di intervenire nelle decisioni, rendendole un po’ più elastiche.
    Sono d’accordo con la grande storica Régine Pérnoud che, almeno in questo aspetto, può insegnarci qualcosina l’età feudale: il re e la regina, ma anche il feudatario e sua moglie, regnavano insieme, tenevano insieme i giudizi, e la regina aveva il potere di intercedere presso il re per ottenere grazia, avendo il potere di ottenerla perfino per le condanne a morte!

    Cordialmente

    Mercuriade

    Comment by Mercuriade — July 21, 2012 @ 1:34 pm

  3. cara Mercuriade,ciò che scrivi è quello che diciamo da sempre. Intelligenze e percezioni del mondo diverse e proprio per questo complementari ed ugualmente utili per smorzare o “correggere” l’unilateralità dell’altro.
    In quanto uomo ti dico anche che non ho nessuna voglia, e tantomeno piacere, di mettermi in competizione con le donne. A noi proprio non interessa un fico secco misurare i rispettivi QI. Sia chiaro, non per paura ma proprio perchè sappiamo benissimo l’unilateralità e la parzialità di ogni parametro che voglia classificare, fare graduatorie, dire insomma una parola definitiva su un concetto, l’intelligenza, molto complesso e con tante sfaccettature. Quindi, credimi, il problema non è nostro, per niente. E’ invece di quelle troppe donne che, prese da smania di onnipotenza, credono di emanciparsi mettendosi a competere cogli uomini, volendo a tutti i costi dimostrare di essere “di più” in tutto. Dal QI agli sports passando per ogni campo dell’umano agire. Io dico loro che non hanno capito nulla, che così facendo mostrano di soffrire di un complesso di inferiorità e che fanno del male a se stesse e agli uomini. A se stesse perchè non riusciranno nell’intento e rimarranno frustrate. Quanto sarebbe meglio invece se pensassero a coltivare le non poche qualità femminili. Si sentirebbero più tranquille e serene e troverebbero senza dubbio maggiori sponde in noi uomini che, ti assicuro, accoglieremmo a braccia aperte una simile “riconversione”, senza alcun intento di ricacciarvi ai fornelli o sciocchezze simili.
    E fanno anche del male agli uomini perchè stimolano due reazioni opposte e ugualmente negative. La reazione di coloro che definiamo “pentiti”, quelli che non perdono occasione per incensarvi a prescindere cantando le lodi della vostra superiorità in tutto, e quelli che, al contrario, non potendone più di essere descritti come mentecatti violenti, finiranno per avere reazioni “pericolose”. I primi solleticano il narcisismo femminile ma non saranno mai accettati dalle donne sane come veri compagni di vita (e di letto), coi secondi non ci potrà essere che una guerra guerreggiata. Con nessuno dei due tipi potrà realizzarsi quell’incontro fecondo di cui abbiamo entrambi bisogno, per realizzare il quale serve invece riconoscimento e ammirazione per le qualità dell’altro. Ad esempio, per l’assertività e la capacità logica maschili o per l’intuito e l’accoglienza femminili.
    Viviamo un tempo in cui ciò non accade e dovremmo chiedercene il motivo, perchè credo che la guerra e l’odio fra i sessi non siano casuali ma l’esito fatale di un modo di essere della società e della sua organizzazione socio/economica che non vuole riconoscere più il valore della differenza. In questo modo le identità di tutti/e sono terremotate e tutti siamo precipitati nell’incertezza identitaria. Pessimo presupposto se lo scopo è, come dovrebbe, quello di un rapporto sereno e consapevole con l’altro da sè.
    armando

    Comment by Administrator — July 22, 2012 @ 9:44 pm

  4. Come si sa, ogni regime costruisce il suo consenso e il suo potere elaborando anche la teoria dei più-intelligenti-scientificamente-dimostrati e simmetricamente i suoi meno-intelligenti-scientificamente-dimostrati. Naturalmente per ogni regime diversi a seconda delle opportunità. Ed ha i suoi scienziati e intellettuali che confermano sussiegosi queste incredibile sciocchezze; del tipo diffusissimo di quelli che “tengono famiglia” e ballano alla voce del padrone. Che comunque fanno ridere e ridere fa bene. Cesare

    Comment by cesare — July 23, 2012 @ 10:03 am

  5. C’è anche da dire che se uno scienzato fa queste affermazioni trova giornali e riviste che le pubblicano, riceve lodi e si fa un nome.
    Chi osasse sostenere l’inferiorità della donna (neppure in generale, ma anche solo nel campo degli scacchi per fare un esempio) verrebbe additato al publico ludibrio dalle misandriche e dai tanti Veronesi di turno. Potrebbe già dirsi fortunato se non perdesse il posto.

    Comment by Paolo — July 23, 2012 @ 5:25 pm

  6. Vorrei effettuare un post nuovo, ma non si riesce a capire come…

    Comment by Giovanni Pellegrini — September 14, 2012 @ 12:45 pm

  7. Pui commentare un post esistente, come hai fatto ora; se vuoi proporne uno nuovo puoi farlo scrivendo a:
    info@maschiselvatici.it
    La redazione valuterà poi se pubblicarlo o meno.
    Ciao

    Comment by Administrator — September 14, 2012 @ 12:57 pm

  8. Sapete qual è la cosa che più mi infastidisce?
    E’ quando leggo frasi tipo “Maschi e donne” (anche voi lo fate)…dico, non vi sembrerebbe giusto dire UOMINI E DONNE? O quantomeno MASCHI E FEMMINE?
    Ormai in tanti fanno informazione scrivendo o dicendo Maschi e donne, provate a dire o scrivere il contrario UOMINI e femmine…credo che il giorno dopo le femmine scenderebbero in piazza. Voi non lo fate per rispetto delle donne…forse gli uomini non meritiamo rispetto? Ricordate che moltissimi, specie anche le femministe, amano dire maschi e donne per sottolineare tale termine (maschio), in quanto ci paragonano agli animali.
    Vi scrivero in seguito, per farvi notare tante cose sbagliate…intanto vi saluto, Sonny (un UOMO)

    Comment by Sonny — November 20, 2012 @ 12:53 pm

  9. I sessi sono intellettivamente uguali e complementari: mi sembra stolto alimentare queste guerre tra i sessi.

    Comment by Nunzio — December 19, 2012 @ 1:21 pm

  10. Mercuriade scrive:
    “l’ospedale, inventato da una donna di nome Fabiola nel V secolo”

    Santa Fabiola avrebbe fondato il primo ospedale.. “ROMANO e CATTOLICO”, non in assoluto.

    La prima istituzione creata appositamente per curare i malati apparve in India (anche se istituzioni che tentavano di guarire i malati erano presenti anche nell’antico Egitto e a Babilonia). Gli ospedali brahminici furono costruiti in Sri Lanka a partire dal 431 a.C. e il re Ashoka fondò diciotto ospedali in Hindustan nel 230 a.C., provvisti di medici e infermieri e mantenuti con fondi reali.
    A Roma la medicina laica si praticava nella taberna, una sorta di locanda dove si mangiava, si dormiva e si potevano ottenere prestazioni sessuali, a cui poteva anche essere annesso un herbarium (erbario), nel quale il medico preparava i farmaci con le erbe portate dai raccoglitori rizotomoi. Ma la gran parte della medicina si praticava sul fronte di guerra: i valetudinaria erano infermerie dove venivano raccolti i soldati con gravi traumi bellici o per le patologie dovute al soggiorno in luoghi insani.

    Comment by Max — February 7, 2013 @ 5:24 pm

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