………qual piuma al vento.
di Armando Ermini
“Non ci sono più i maschi di una volta”. L’avremo ascoltata e letta migliaia di volte questa frase, e spesso da femmine insospettabili di acquiescenza al potere “fallico”. E migliaia di volte ci siamo interrogati sorpresi e interdetti. Ma come? Ci avete accusato delle peggiori nefandezze nei vostri confronti, ci avete sollecitato, anzi obbligato, a cambiare. Via il patriarcato oppressivo, via la cavalleria, via il paternalismo che sottintendeva superiorità. Parità, parità, parita! E ora che avete vinto vi lamentate? Eppure questa è la realtà. Lo conferma, se ce ne fosse bisogno, un’indagine di Newsweek fra le donne in carriera, emancipate, autonome, indipendenti, di cui ci da conto Il Foglio del 17 aprile a firma di Annalena Benini. Quarant’anni e passa di femminismo della differenza o dell’uguaglianza, quarant’anni di battaglie per la parità contro i maschi fallocratici………ed ecco che ben il 57% delle donne, mica un’inezia, sogna il “bruto”, il macho fallico che almeno a letto le sottometta senza tante storie. Pare che i postfemministi o “ i fidanzatini dolci, sensibili, premurosi”, come scrive l’autrice dell’articolo, non siano più di moda. Anzi annoiano molto. Per Katie Roiphe di Newsweek, desiderare un maschio bruto “è come prendersi una vacanza dal duro lavoro della parità”. Sorpresa? Mica tanto se già Simone de Beauvoir ammetteva apertamente la sua sottomissione a J.P. Sartre, o se già la poetessa Sylvia Plath scriveva , “Ogni donna ama un fascista/lo scarpone sulla faccia, il brutale/cuore di un bruto a te uguale”.
Così, è evidente, noi maschi siamo costretti a fare ammenda ancora una volta: l’ammenda dell’ammenda, speriamo l’ultima. Si, perché siamo stati per lo meno ingenui a credervi, care amiche. Vi abbiamo preso sul serio, ci siamo pentiti, ci siamo conformati al vostro modello maschile paritario credendo di farvi piacere, di renderci accettabili ai vostri occhi o comunque per quell’astratto, ma malinteso, senso della giustizia che ci contraddistingue ed al quale ci avete inchiodato. Come se la passione e il sesso c’entrassero qualcosa con la democrazia!
Già, perché non è che state ri-cercando il Principe Azzurro delle vostre nonne, il gentiluomo di un tempo che fu. No, ora desiderate proprio il macho che vi sbatta senza complimenti. Ammettiamolo, ci avete spiazzato ancora una volta, o almeno avete spiazzato quei maschi, la maggioranza, che vi hanno seguito nelle elucubrazioni della vostra , possiamo dirlo?, “falsa coscienza”. E ancora una volta avete confermato quello che i nostri saggi padri e nonni sapevano. Non che riuscissero a conoscere la femmina meglio di noi, ma sapevano che non era dato sapere. Sapevano solo che viene da un altro pianeta, che è inafferrabile e soprattuto autoinafferrabile. E allora, ragionavano, se neanche lei sa cosa vuole, tanto vale afferrarla per davvero a modo nostro, senza stare tanto a lambiccarsi il cervello per risolvere l’enigma che non ha soluzione. Dovremmo copiarli, i nostri vecchi, con l’intelligenza di tenere conto, ma senza farsene troppo influenzare , del “veleno” che la Benini tenta, è un classico, di mettere in coda al suo articolo. “Farò tutto quello che vuoi” potrebbe essere però anche l’ultima generosa possibilità di illudere gli uomini che non perderanno mai il potere”.
















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Non che riuscissero a conoscere la femmina meglio di noi, ma sapevano che non era dato sapere. Sapevano solo che viene da un altro pianeta, che è inafferrabile e soprattuto autoinafferrabile.
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Credo sia giunto anche il momento di sfatare questa vecchia leggenda urbana - diffusissima fra gli uomini - secondo la quale la femmina umana sarebbe incomprensibile e inafferrabile.
La verità vera è che, per certi aspetti, la femmina è molto più semplice e superficiale dell’uomo, che, per tutta una serie di ragioni, ha un continuo bisogno di incensarla e attribuirle capacità, pensieri, fantasie, voglie, pulsioni che non albergano neppure di striscio nella mente della suddetta e che altro non sono che proiezioni maschili, dettate dal bisogno.
Per quanto riguarda quel banale, ridicolo detto secondo cui “non ci sono più gli uomini di una volta”, credo andrebbe sempre specificato che “di dovere” si riferisce sempre, solo ed esclusivamente all’uomo bianco occidentale. Mai a quello dell’est, tantomeno al caraibico o all’afroamericano. Queste sono solo ed esclusivamente delle masturbazioni mentali europee-nord americane-australiane. Nondimeno, ci sarebbe pure da chiedersi: ma “le femmine di una volta” dove sono finite? E, soprattutto, le odierne femmine bianche italiane/occidentali, sanno ancora eccitare un uomo…?
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Diceva Coco Chanel:
“Non esistono uomini impotenti ma solo donne incapaci”.
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Comment by Sandro — April 20, 2012 @ 2:27 pm
Sandro, sul fatto che il “non ci sono più gli uomini di una volta” si riferisca al maschio bianco occidentale, sono d’accordo con te. Ma proprio questo dimostra la contraddittorietà di così tante donne che dopo aver fatto di tutto e di più contro il “maschilismo” e il “potere fallico”, ora sembrano rimpiangerlo.
E ciò, secondo me, è il segno di un intimo, insuperabile, conflitto interiore fra “cultura”, elemento di ordine razionale (l’insieme delle credenze, degli usi e dei costumi e delle ideologie dominanti), e l’istinto profondo magari portato all’esasperazione proprio perchè rimosso dal canone culturale. Conflitto e contraddizione di cui molte donne o non si rendono bene conto, o fanno finta non esista per volgerlo a proprio favore. Da questo punto di vista, la circolarità del ragionare al femminile è davvero l’opposto della linearità e della logicità di quello maschile, e ritengo sia perfettamente inutile, ed anche “ingiusto”, cercare quest’ultimo in una donna. Se di ciò si è consapevoli, discendono una serie di conseguenze……..
D’accordo con te, poi, sul fatto che il mutamento colpisce sia uomini che donne col risultato, appunto, di una crescente incomprensione e distanza. Il rovescio della frase iniziali che tu hai fatto è perfettamente lecito e altrettanto vero, e testimonia della predita d’identità degli uni e delle altre.
armando
Comment by Administrator — April 20, 2012 @ 7:04 pm
Il bello, è che noi, se continuiamo a essere uomini di fallo e di carezza insieme, NON E’ PER SEGUIRE I LORO DELIRI, ma perché ci viene naturale. Il maschio centrato non fa ne’ il soft a comando, ne’ il macho a comando: è se stesso e basta, e semplicemente non fa riferimento a nessun ammaestramento femminile. E’ come è.
Forza, Amore e Onore, amici!
Comment by Daniele YLH — April 30, 2012 @ 11:11 am