April 26, 2012

Prima le donne e i bambini?

Filed under: La condizione maschile - Administrator @ 8:13 pm

di Armando Ermini

Il dono di sé, il sacrificio disinteressato, sono nel dna maschile da sempre. E noi vogliamo che continui ad essere così, che quell’antico ma eterno “codice d’onore”, continui ad essere la bussola che orienta i comportamenti maschili. Perché altrimenti ci vergogneremmo di noi stessi, non saremmo più capaci di guardarci allo specchio.
E come sempre non vogliamo pubblici elogi o titoloni sui giornali. I maschi si accontentano di molto meno, anzi di molto di più. Poche cose. Un riconoscimento silenzioso ma vero come era una volta e, connesso a questo, che cessi la guerra mediatica contro di loro, rappresentati sempre (quasi) come vigliacchi, prepotenti, oppressori.

Così scrivevo il 10 maggio 2007 (Clicca quì)

Dopo cinque anni e innumerevoli altre occasioni in cui quella parola d’ordine maschile è risuonata ancora e ancora si è incarnata in fatti concreti (basti ricordare ciò che è accaduto e accade a Fukushima), uno spirito ingenuo come il mio si aspettava che quel riconoscimento silenzioso si sarebbe concretizzato, appunto, nel silenzio rispettoso del sacrificio maschile, ma soprattutto che quella guerra insensata contro i maschi sarebbe cessata. Non è così, almeno sui media. E’ vero anzi l’opposto, la guerra si intensifica. In occasione del centenario della tragedia del Titanic, l’immancabile Repubblica (clicca quì) , pubblica il resoconto di uno studio svedese condotto su decine di naufragi secondo il quale (more…)

April 19, 2012

………qual piuma al vento.

Filed under: La condizione maschile - Administrator @ 2:36 pm

di Armando Ermini

“Non ci sono più i maschi di una volta”. L’avremo ascoltata e letta migliaia di volte questa frase, e spesso da femmine insospettabili di acquiescenza al potere “fallico”. E migliaia di volte ci siamo interrogati sorpresi e interdetti. Ma come? Ci avete accusato delle peggiori nefandezze nei vostri confronti, ci avete sollecitato, anzi obbligato, a cambiare. Via il patriarcato oppressivo, via la cavalleria, via il paternalismo che sottintendeva superiorità. Parità, parità, parita! E ora che avete vinto vi lamentate? Eppure questa è la realtà. Lo conferma, se ce ne fosse bisogno, un’indagine di Newsweek fra le donne in carriera, emancipate, autonome, indipendenti, di cui ci da conto Il Foglio del 17 aprile a firma di Annalena Benini. Quarant’anni e passa di femminismo della differenza o dell’uguaglianza, quarant’anni di battaglie per la parità contro i maschi fallocratici………ed ecco che ben il 57% delle donne, mica un’inezia, sogna il “bruto”, il macho fallico che almeno a letto le sottometta senza tante storie. Pare che i postfemministi o “ i fidanzatini dolci, sensibili, premurosi”, come scrive l’autrice dell’articolo, non siano più di moda. Anzi annoiano molto. Per Katie Roiphe di Newsweek, desiderare un maschio bruto “è come prendersi una vacanza dal duro lavoro della parità”. Sorpresa? Mica tanto se (more…)

April 17, 2012

Quello che gli uomini non dicono

Filed under: Cinema, teatro, musica, libri - Administrator @ 5:45 pm

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Ha molti pregi questo libro agile ma non superficiale che, partendo dal dato di fatto che il maschio è attraversato da una forte crisi d’identità, cerca di ripercorrere il tragitto che lo ha portato al punto forse più basso della sua storia millenaria, e soprattutto vuole offrire agli uomini alcuni consigli o punti d’appoggio su cui far leva per risorgere. E non ci sono dubbi che i punti d’appoggio esistano, e molto numerosi. La crisi maschile non si configura infatti in senso oggettivo come venir meno della necessità sociale, familiare e individuale della virilità. Al contrario, di una sana ed alta virilità c’è più bisogno oggi di ieri…
continua a leggere la recensione del libro di Roberto Marchesini

April 14, 2012

Dei mezzi e dei fini

Filed under: La condizione maschile - Administrator @ 1:04 pm

Dei mezzi e dei fini

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Con sempre maggior frequenza i servizi igienici a disposizione del pubblico presentano in bella vista un cartello che invita i maschi a “centrare” il water. Ogni cartello è un invito ed ogni invito è di fatto un indiretta accusa di incapacità nientedimeno che a fare i propri bisogni. Molto spesso l’accusa non è nemmeno indiretta bensì è direttamente un’offesa e si allarga alla capacità maschile in generale. L’ultimo esempio: in un grande gruppo d’impresa del NordItalia il cartello in bella mostra sul muro recava questa scritta: “Se non sai centrare il water quale capacità hai di centrare i tuoi obiettivi nella vita?”. E questo è uno dei più rispettosi, di stile “filosofico”: filosofia morale contemporanea. Insomma i maschi sono invitati a pisciare con mira precisa altrimenti qualche anima piena di sollecitudine per il “maschio nuovo” si ingegna in una rieducazione a rinforzo negativo: alias la derisione e il sarcasmo. Tanta è la strada sulla via del progresso, della libertà e dell’avvento della nuova civiltà che non sono i servizi a dover essere adeguati alla fisiologia maschile ma la fisiologia maschile ai servizi. Metafora di ben più gravi rovesciamenti di finalità. I maschi da sempre pisciano con naturalezza istintiva. Oggi invece sono chiamati a sviluppare una pisciata conscia ed abile a centrare obiettivi più o meno difficili onde evitare il giudizio di una anonima quanto offensiva autorità preposta alla pulizia e all’igiene. Che evidentemente, pur pagata, non ha voglia né di fare né l’una né l’altro. Un meccanismo di reinfantilizzazione, che ripropone e impone ai maschi adulti il gioco infantile. Ed ogni pisciata diventa implicita irrisione e sgridata al maschio adulto-bambino. La conclusione è che il pestaggio morale antimaschile si manifesta perfino nei momenti dei bisogni fisiologici più frequenti e ineludibili. E noi maschi di oggi, sulle spalle dei giganti che ci hanno preceduto e costruito scienza, arte, religione, tecnologia e ricchezza, ci siamo abituati a questo, e adempiamo obbedienti e compunti al compitino prescritto, orgogliosi, ad ogni centro, di confermarci eredi ed esempi di una civiltà superiore.
Cesare

April 12, 2012

Libertà va cercando ch’è si cara……..

Filed under: La condizione maschile - Administrator @ 5:16 pm

golf di Armando Ermini

Corriere della Sera di sabato 7 aprile, pag.23. Titolo: “Usa, pressing bipartisan sul golf club maschilista”. In breve, sia il presidente Obama che il suo probabile avversario alle prossime elezioni presidenziali, Mitt Romney, stanno facendo pesanti pressioni affinchè L’Augusta National Golf Club, ammetta come soci le donne. Si tratterebbe, manco a dirlo, di superare l’ennesima discriminazione maschilista e sessista, come sostiene la cronista del New York Times Karern Crouse. Ora, le questioni sono di estrema semplicità ma di fondamentale importanza, e si legano fra di loro a comporre un quadro preciso e unitario.
Primo. E’ legittimo che un gruppo di cittadini (maschi o femmine) fondi, senza chiedere soldi pubblici, un qualsiasi club o associazione riservando la partecipazione solo al proprio sesso, oppure le istituzioni devono avere un diritto di veto o comunque di censura sulle scelte delle persone? Chiaramente, la posta in gioco è (more…)

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