Prima le donne e i bambini?
di Armando Ermini
Il dono di sé, il sacrificio disinteressato, sono nel dna maschile da sempre. E noi vogliamo che continui ad essere così, che quell’antico ma eterno “codice d’onore”, continui ad essere la bussola che orienta i comportamenti maschili. Perché altrimenti ci vergogneremmo di noi stessi, non saremmo più capaci di guardarci allo specchio.
E come sempre non vogliamo pubblici elogi o titoloni sui giornali. I maschi si accontentano di molto meno, anzi di molto di più. Poche cose. Un riconoscimento silenzioso ma vero come era una volta e, connesso a questo, che cessi la guerra mediatica contro di loro, rappresentati sempre (quasi) come vigliacchi, prepotenti, oppressori.
Così scrivevo il 10 maggio 2007 (Clicca quì)
Dopo cinque anni e innumerevoli altre occasioni in cui quella parola d’ordine maschile è risuonata ancora e ancora si è incarnata in fatti concreti (basti ricordare ciò che è accaduto e accade a Fukushima), uno spirito ingenuo come il mio si aspettava che quel riconoscimento silenzioso si sarebbe concretizzato, appunto, nel silenzio rispettoso del sacrificio maschile, ma soprattutto che quella guerra insensata contro i maschi sarebbe cessata. Non è così, almeno sui media. E’ vero anzi l’opposto, la guerra si intensifica. In occasione del centenario della tragedia del Titanic, l’immancabile Repubblica (clicca quì) , pubblica il resoconto di uno studio svedese condotto su decine di naufragi secondo il quale (more…)
di Armando Ermini
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