Ci aspetta un grande futuro
Questa mattina, in città, passa un autobus delle linee urbane che reca su una fiancata una grande striscia pubblicitaria: un cucciolo di cane, forse un setter, bianco, con in bocca uno stetoscopio ti guarda con occhi tranquilli. L’immagine è commentata dalla seguente scritta: “Garantiamo al vostro cucciolo un grande futuro”. Il tutto è firmato da una associazione di veterinari. Finalmente! sono anni che mi domando se io solo, fatti i conti precisi, mi accorgo che nelle strade della mia città il numero di bambini portati a passeggio è assai basso e sostanzialmente inferiore al numero dei cani. Sia chiaro: amo anch’io gli animali e conosco quale amore offrono e meritano. Ma come sempre è una questione di quantità e di proporzioni nei numeri. E non solo: quei pochi bambini che si incontrano sono spesso legati sui passeggini così che non diano fastidio con i loro passetti alla passeggiata dei grandi. Grandi che, se non appaiono campioni di pazienza per i cuccioli di uomo, di pazienza ne mostrano tanta verso i cani, di cui aspettano diligenti l’adempimento di ogni tipo di necessità fisiologiche. Mi sono sentito più sereno grazie a quella pubblicità: mi conferma che anche i veterinari se ne sono accorti, tanto che giocano in pubblicità con l’ambivalenza del linguaggio e usano per i cuccioli di cane le espressioni che da sempre si usano per i cuccioli di uomo, per cui garantiscono un grande futuro a chi, con ogni evidenza, oggi ha un grande peso nei nostri cuori: i cuccioli di cane. Viva i veterinari!
Cesare















