di Armando Ermini
Nessuno, se non messo alla prova concreta, sa con certezza come si comporterebbe in circostanze simili a quella del naufragio della Concordia. In tutti noi può albergare un comandante Schettino che si mette in salvo prima dei passeggeri affidati alla sua responsabilità. Tutti noi, messi alla prova, potremmo scoprirci tremuli codardi. E’ umano. Ma la domanda è se io, comportandomi da codardo (come può accadere), darei poi a me stesso delle pietose giustificazioni più o meno autoassalutorie o non mi direi, guardandomi allo specchio, “Armando sei un codardo”. Non so dire se sarei rimasto sulla nave, ma so che se non ci fossi riuscito mi sarei detto, dopo, “Armando sei un codardo”, e avrei dato mestamente ragione a chi me lo avesse rinfacciato. Schettino non è da linciare perchè ha fatto sbattere la nave sugli scogli. Quello è un errore grave ma un errore, fra l’altro nell’ambito di una prassi che sembra fosse usuale. Fra l’altro un errore, quello di non seguire le regole al 100%, molto maschile, perchè trasgredire, andare oltre, rischiare, è maschile. Schettino è da condannare moralmente (giudiziariamente non ci riguarda), e con lui i suoi ufficiali compresa una donna, perchè (more…)