November 30, 2011

Il primo battito selvatico

Filed under: Uncategorized, Il Selvatico - Administrator @ 8:32 am

Su Il Foglio del 2011-11-24, Francesco Agnoli, scrive un articolo dal titolo: “Censure neutrali. Il fastidio dei laici di fronte ad una ecografia e a un feto che (orrore) ha un cuore che batte”. Nell’articolo si scrive: “Che al feto batta il cuore, è soltanto un fatto, ma a qualcuno dà fastidio: non si deve sapere. Altrimenti crollerebbe il principio del “faccio ciò che voglio” (…)”. A chi evidenziasse il dato di realtà, l’articolo continua, “La risposta sarebbe pronta e articolata in due punti (è sempre così): 1) sei un maledetto credente integralista che vuole imporre agli altri la sua religione; 2) sei contro l’”autodeterminazione”, che uno Stato laico deve garantire. Del tutto inutile far notare che: 1) l’ecografia non è monopolio dei credenti; 2) l’autodeterminazione del feto, di quella creatura viva il cui cuore già batte, è sacrificata dagli abortisti in nome dell’ “autodeterminazione del più forte”. Che è tutto ciò che rimane quando si tolgono di mezzo i “principi non negoziabili”.
Queste le evidenze di realtà portate da Francesco Agnoli nel suo articolo, evidenze che contribuiscono a consolidare in me la convinzione che il battito del cuore del concepito è il primo battito del cuore del Selvatico: è lui che richiama direttamente tutta la potenza della natura e della vita, è lui che abita la foresta primigenia del ventre materno, è lui che viene da un lungo viaggio dai lombi paterni, è lui che ha tutta la forza potenziale e la sapienza potenziale, è lui il cui silenzio è la voce stessa di Dio nel cuore e nella coscienza e nella mente degli uomini, è lui che irromperà fra la gente portando cose assolutamente nuove, è lui che sosterrà la nuova volta del cielo.
Cesare

November 29, 2011

La 27° ORA e “I numeri che non vogliamo credere”. Ecco perché.

Filed under: Uncategorized - Administrator @ 1:45 pm

di Armando Ermini

I NUMERI CHE NON VOGLIAMO CREDERE (I)
La violenza è la prima causa di morte per le donne tra i 15 e i 49 anni.
Falso. Secondo i dati ufficiali Istat, disponibili a tutti, la morte violenta è l’ultima causa di morte tra le donne (0,03% con percentuali irrisorie rispetto alle altre cause). La prima causa di morte, tra le cause esterne (non malattia), è la caduta (50,5% in quella fascia d’età, 61,9% sul totale).

I NUMERI CHE NON VOGLIAMO CREDERE (II)
7.000.000 milioni di donne hanno subito violenza.
Nell’indagine Istat del 2006 venivano considerate risposte positive e quindi atti violenti, allo stesso modo, quelle date alle domande seguenti:

• è mai capitato che un uomo l’abbia FORZATA AD AVERE UN RAPPORTO SESSUALE, minacciandola, tenendola ferma o facendole del male in qualche altro modo
Se l’intervistata risponde no:
• è mai capitato che un uomo l’abbia COSTRETTA, contro la sua volontà, AD ALTRE FORME DI RAPPORTO SESSUALE, per esempio la penetrazione anale o fatta con le mani o con
oggetti, oppure il sesso orale, cioè fatto con la bocca
• è mai capitato che un uomo abbia TENTATO DI COSTRINGERLA AD AVERE UN RAPPORTO SESSUALE, minacciandola, trattenendola, o facendole male in qualche altro
modo
• è mai capitato che un uomo l’abbia forzata o abbia cercato di FORZARLA AD AVERE UNA ATTIVITÀ SESSUALE CON ALTRE PERSONE, inclusa la costrizione a fare sesso per
soldi o in cambio di beni o favori

Il suo partner /il suo ex partner (marito/convivente/fidanzato; ex marito/ex convivente/ex
fidanzato):
• Si arrabbia se Lei parla con un altro uomo
• La umilia o la offende di fronte ad altre persone, ad esempio trattandola da sciocca, mettendo
in ridicolo le Sue idee, o raccontando i Suoi fatti personali
• La critica per il suo aspetto, per come si veste o si pettina ad esempio dicendole che è poco
attraente, inadeguata
• La critica per come si occupa della casa, per come cucina, oppure per come educa i figli, ad
esempio dicendole non è capace ed è una buona a nulla. La ignora, non le parla, non la
ascolta, ad esempio non prendendo in considerazione ciò che lei dice o non rispondendo alle
sue domande
• La insulta o la prende a male parole in un modo che la fa stare male
• Cerca di limitare i suoi rapporti con la Sua famiglia o i Suoi amici
• Le impedisce o cerca di impedirle di studiare o di fare altre attività che la portano fuori casa
• Le impone come vestirsi, pettinarsi o comportarsi in pubblico
• È costantemente dubbioso della Sua fedeltà
• La segue o controlla i Suoi spostamenti in un modo che la spaventa
• Le impedisce o cerca di impedirle di lavorare
• Controlla costantemente quanto e come spende
• Le impedisce di conoscere l’ammontare del reddito familiare
• Le impedisce di utilizzare il Suo (di Lei) denaro o il denaro della famiglia
• Danneggia o distrugge le Sue cose o altri Suoi oggetti o beni personali
• Fa del male o minaccia di farlo ai Suoi figli
• Fa del male o minaccia di farlo a persone a Lei vicine
• Fa del male o minaccia di farlo ai suoi animali, se ne ha
• Minaccia di uccidersi

Il tutto è verificabile qui: http://www3.istat.it/salastampa/comunicati/non_calendario/20070221_00/nota_metodologica.pdf

C’è da meravigliarsi, viste certe domande, che le donne che hanno subito violenza siano solo 7.000.000. E se le stesse domande fossero state rivolte anche agli uomini?

November 27, 2011

Calunniate, calunniate, qualcosa resterà

Filed under: Uncategorized - Administrator @ 1:13 pm

Di Armando Ermini

Ancora una volta, immancabilmente, in occasione della giornata contro la violenza sulle donne, vengono ridate in pasto all’opinione pubblica le solite menzogne e i soliti dati inverosimili. Questa volta si mette in evidenza uno dei blog al femminile de Il Corriere della sera, “La 27° ora”, che ritorna sulla falsità della violenza come prima causa di morte delle donne e su altri numeri sparati a caso. Non importa che la stessa Amnesty International sia stata costretta a smentire quel dato (leggi quì) che era tratto da una sola, singola e cervellotica ricerca. Non importa che sia del tutto evidente che 160 oppure 115 oppure 200 (le donne uccise in un anno in Italia) sia un numero infinitamente inferiore a qualche decina di migliaia (le morti per altre cause, malattie, infortuni, etc), e che nel frattempo gli uomini deceduti per morte violenta siano più del doppio. Non importa che se l’Italia fosse quella di 1.400.000 ragazzine sotto i sedici anni violentate, o di 14.000.000 milioni di donne che avrebbero subito violenza, vivremmo in un lager infernale in cui almeno la metà dei maschi avrebbero come occupazione principale quella di fare violenza alle donne. Come dire che la metà dei fratelli, amici, padri, parenti, conoscenti di tutti noi sarebbero dei violentatori e che la metaà delle sorelle, amiche, conoscenti, madri, parenti di tutti noi sarebbero state violentate. Non importa che tutto ciò urti contro l’evidenza, la logica, il buon senso, e contro la realtà dei numeri, come abbiamo più di una volta scientificamente dimostrato. (leggi quì) ed anche quì
Allora va detto a voce alta che si tratta di malafede , e della più spinta . Quel metodo di falsificare scientificamente i numeri per criminalizzare l’intero genere maschile è identico a quello usato da Goebbels, il ministro della propaganda del furher, per criminalizzare l’intero popolo ebraico. “Calunniate, calunniate, qualcosa resterà”, usava dire.

November 26, 2011

L’apocalisse e i nuovi Samurai. Dalle chiacchere ridicole alla realtà

Filed under: Uncategorized - Administrator @ 12:12 pm

Di Armando Ermini

La superba civiltà tecnologica sta subendo colpi sempre più gravi, in tutti i campi. Disastri naturali che provocano danni immensi, disastri tecnologici a cui non si sa come porre rimedio, disastri finanziari che mettono in pericolo Stati e interi popoli. Sembra che l’apocalisse si stia avvicinando. La Tecnica, ci dicevano, è democratica perché riduce le differenze naturali. Le sue “conquiste”, così facevano balenare ai nostri occhi, mettono tutti in grado di fare praticamente tutto.
Avrebbero annullato anche tutte le differenze fra uomini e donne, (more…)

November 13, 2011

L’assenza del padre e il padre interiore

Filed under: Uncategorized, La condizione maschile - Administrator @ 9:42 pm

Nel video la crisi del padre assente e la costruzione del padre interiore, una “responsabiltà indispensabile perchè la vita torni ad essere amata dalle persone nella vita contemporanea”.

clicca qui per vedere il video

Video Il padre interiore

November 4, 2011

Assange estradato in Svezia: che c’entra l’IKEA?

Filed under: Uncategorized, La condizione maschile - Administrator @ 3:19 pm

Perché tornare sull’accusa di stupro e aggressione sessuale formulata da parte di due donne contro Assange, fondatore del sito Wikileaks? Perchè l’Alta Corte di Londra ha autorizzato in questi giorni la richiesta di estradizione da parte della Svezia. Ma ci fu stupro? No. Ma per il sistema giudiziario svedese sì perché “un rapporto sessuale consensuale iniziato con l’intenzione di mettere un preservativo, svoltosi con l’uso del preservativo, ma terminato senza, si configura come stupro” anche se secondo le dichiarazioni delle due donne coinvolte “non ci fu alcuna violenza né paura”. Perché lo denunciarono? Spiegano le due donne: “Non c’entra affatto il Pentagono. Assange è un uomo con un’opinione distorta delle donne e a cui non piace farsi dire di no”. Attenti dunque alle opinioni sgradite alle ragazze svedesi. E attenti al futuro di “giustizia” che vi aspetta. Che c’entra l’IKEA? non c’entra ma richiama la vicenda Assange: in Svezia, come IKEA con i mobili, sono bravissimi per cui chiunque può montare anche accuse di stupro e sono pure a basso costo. E te le spediscono a casa e all’estero, per esempio ai magistrati inglesi. Inoltre l’IKEA apre filiali ovunque, come i tribunali speciali alla svedese. Cesare

Leggi qui l’articolo di Repubblica

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