Memoria e rimozione
Mercoledì 29 gennaio, alla sera, ho seguito il programma “Ausmerzen, vite indegne di essere vissute” di Marco Paolini su La 7. E’ la memoria documentata del progetto Aktion T4, l’eliminazione dei “mangiatori a sbafo”, alias gli “inutili”, ovvero i disabili, i malati di mente e i bambini non “recuperabili”. E comunque di quelli fuori dei parametri economici e sanitari delineati dalle commissioni di scienziati all’opera su direttive politiche a “difesa” della salute e della prosperità del popolo tedesco. I luminari progressisti della psichiatria e della medicina usciti dalle università tedesche nei primi decenni del novecento, si sono messi solerti al lavoro per liberare gli inutili dalla loro vita “indegna di essere vissuta”. Paolini parla della percezione di normalità che questi fatti suscitavano nei medici di famiglia e nelle brave persone dei paesi sul cui territorio sorgevano questi “ospedali” cui venivano portati, in corriere dai vetri oscurati, da tutta la Germania, quelli che dovevano essere sottoposti al “trattamento”. La gente li vedeva entrare a migliaia ma non li vedeva uscire. Vedeva il fumo nero dei camini dei forni crematori: dopo qualche domanda e perplessità, pensava in bene, si abituava e taceva. Soltanto dopo ci sarebbero stati i campi di sterminio. Paolini parla, e, orrore dopo orrore, la memoria si ricrea. Ma a me viene in mente anche il presente: i seimilioni di concepiti “fuori parametro” psicologico od economico o altro che sia, che sono stati per questo eliminati in Italia e i centri di eliminazione presenti in ogni nostro ospedale e, nei più moderni, anche i forni crematori, dove il “materiale biologico” viene bruciato. Anche noi oggi abbiamo i nostri “fuori parametro” e se ci pensiamo, non possiamo non vederli entrare a centinaia di migliaia ogni anno nei nostri ospedali e non uscirne se non in fumo. E anche noi brave persone abbiamo i nostri buonissimi motivi perché l’eliminazione di questi “non-utili” abbiamo a percepirla come normale. Anzi, più che normale: un diritto sancito per legge. I supporti tipici della rimozione: l’abitudine e la legittimazione dell’ordine costituito. Riusciremo ad avere memoria anche di loro?
Cesare
a cura di Armando Ermini














