Un Panorama desolante
Di Armando Ermini
“Il mondo della pubblicità è fatto di mascalzoni, semicriminali, devianti sessuali e, anche professionalmente, da gente da quattro soldi. Che godono a deridere la fedeltà coniugale, la decenza, la sensibilità delle anime fini e colte. Censurare le loro gratuite bassezze è un dovere sociale e politico.” (David Cameron, neo premier inglese).
La citazione si attaglia perfettamente alla campagna pubblicitaria di un’azienda produttrice di scarpe ospitata su Panorama.it. Vi si scorge un uomo (di colore) in posizione di sottomissione con scarpa (calzata) di donna che preme sulla sua schiena. Come era prevedibile, il silenzio del Comitato Pari opportunità, dell’organo di autodisciplina dei pubblicitari e dei numerosissimi Comitati e Associazioni contro il razzismo e il sessismo, è stato assordante.
Giudichi il lettore se sarebbe stato lo stesso nel caso opposto di una scarpa maschile che avesse schiacciato un corpo femminile nero e nudo.
La cosa non sorprende. Come documentiamo sul sito www.maschiselvatici.it, sono ormai decenni che la pubblicità rappresenta il maschio o come oggetto sessuale da sottomettere o come un povero idiota, senza che nessuno senta il bisogno d’intervenire in nome dei sacri principi di rispetto e non discriminazione altre volte invocati e soprattutto fatti rispettare anche con interpellanze e interrogazioni parlamentari. Questo caso, però, è, se vogliamo, ancora più “speciale” ed esemplificativo dell’ipocrisia che permea il sottobosco degli ambienti dove impera l’ideologia “politically correct”. Il maschio degradato, infatti, è nero di pelle. In quegli ambienti il razzismo è sempre stato considerato come il male peggiore, anzi come l’origine di tutti i mali. Questa è la dimostrazione che non è vero. Purchè si derida e si degradi il maschio, anche il razzismo va bene. E’ lui infatti il vero obbiettivo da colpire, perché in quella visione del mondo è il vero male. Di preferenza bianco e adulto, ma all’occorrenza anche giovane, nero o giallo o rosso.
Ciò che allarma di più, tuttavia, non è tanto che idee del genere esistano, ma che ormai non ci si renda neanche più conto del veleno instillato giorno dopo giorno nelle menti e nelle anime delle persone. Quel veleno che ha indotto un lettore di Panorama.it, Luigi Farinelli, a scrivere al settimanale queste righe :
Nessuno ha pensato a quali danni a livello psicologico potrebbe provocare ad un bambino o ad un adolescente un simile messaggio, sadomasochista, razzista e impregnato della più spregevole ideologia radical-femminista e antimaschile, tipica del “politicamente corretto” sessantottino e dell’ultralaicismo privo di moralità ed etica?………………… Duole che proprio Panorama che ritengo una delle poche riviste impegnate ad arginare la spinta all’eliminazione di ogni freno etico e morale alimentata indefessamente dall’ultralaicismo, dai movimenti massonici e dalle grandi agenzie internazionali (ONE ed EU,in mano a lobbies potentissime: abortisti, radical-femministi, omosessuali, fans dell’eugenetica e dell’eutanasia, anticristiane, antimatrimonio, antifamiglia e antimaschio) sia di nuovo caduta in un infortunio simile.
Speriamo che in tanti seguano il suo esempio.















