April 20, 2010

Violenza sessuale al femminile

Filed under: Uncategorized - Administrator @ 5:26 pm

di Armando Ermini

Abbiamo avuto occasione di criticare, anche con asprezza, il settimanale Donna Moderna quando pubblicò le famigerate foto di O. Toscani che imprimevano ad un innocente bambino maschio lo stigma di carnefice. Oggi diamo volentieri atto del coraggio mostrato pubblicando, il 19 marzo, un articolo della sessuologa Giuliana Proietti, che parla senza reticenze di violenza sessuale perpetrata da donne. Poco importa l’infelice incipit che attribuisce il fenomeno allo “scimmiottamento” dei difetti maschili. Non è così e ne abbiamo parlato spesso, ma non è questo che conta. Conta di più che un giornale che si rivolge ad un pubblico femminile rompa il tabù davvero duro ad essere scalfito, che le donne non siano capaci di violenza e che, quando lo fanno, siano in realtà vittime passate di abusi maschili. Citando le fonti: The Telegraph, ChildLine reports of sexual abuse by women double in five years Liberation, se faire violer per une femme….C’este possible!, e il link con Pedofilia al femminile:analisi del fenomeno, Giuliana Proietti informa intanto di alcune cifre.
Negli ultimi cinque anni la violenza sessuale femminile è aumentata del 132% contro il 27% di quella maschile, mentre di tutti gli abusi sessuali commessi da donne, ben il 61% sono perpetrati dalle madri sui propri figli. Ed ancora, che i maschi sono abusati sessualmente più dalle donne che dagli uomini (1722 casi contro 1651 secondo i dati risultanti all’associazione inglese ChildLine), mentre le femmine lo sono in stragrande maggioranza ma non esclusivamente da maschi (4972 contro 420). Ancora più “interessanti” sono però le citazioni (more…)

Attraverso il senso di colpa

Filed under: Cinema, teatro, musica, libri - Administrator @ 12:27 pm

Annunciamo l’uscita presso tutte le librerie del nuovo libro di Paolo Ferliga, Attraverso il senso di colpa. Per una terapia dell’anima, San Paolo ed.

Il 28 Aprile ci sarà a Milano la presentazione del libro, presso lo spazio Lamm (accanto alla Libreria Paoline) Via F.Albani, 21 Milano.

In un cammino che parte dalla filosofia greca e dalla dottrina del peccato originale, confrontandosi con le scoperte della psicoanalisi e delle neuroscienze Paolo Ferliga mostra l’importanza che la colpa riveste nella psiche individuale e collettiva. Ispirandosi al pensiero di Carl Gustav Jung, l’autore distingue tra un senso di colpa patologico, da cui è necessario liberarsi, e un senso di colpa archetipico, indispensabile per lo sviluppo psicologico personale.
Senza relazione con la colpa l’individuo si ammala. Proiettato all’esterno, nel mondo delle immagini virtuali, perde contatto con il corpo e con l’anima, e si chiude in un atteggiamento narcisistico spesso caratterizzato da un’ansia inspiegabile e da una forte tendenza depressiva.
Prendere contatto con la colpa favorisce invece un movimento di introversione, un viaggio dentro di sé che aiuta a ritrovare le proprie energie vitali. La terapia dell’anima aiuta così a liberarsi dalle dipendenze e dai falsi bisogni, a scoprire la bellezza del dono e della relazione con l’altro. Il senso di vuoto e la disperazione lasciano allora il posto a una vita piena, ricca di sentimenti e di emozioni, che merita di essere vissuta con gioia.

April 8, 2010

Le donne, la violenza, il Patriarcato

Filed under: Uncategorized - Administrator @ 5:35 pm

di Armando Ermini

L’emergere della violenza al femminile e la reticenza ad affrontarla nel suo significato, impone una riflessione che vada oltre gli schemi contraddittori con cui l’argomento (non) viene trattato.
Il genere femminile è biologicamente portato alla non violenza?
Ed è vero che la violenza delle donne è mutuata da quella maschile?
Perché la violenza rosa emerge proprio ora che, si dice, il Patriarcato è superato?
Dal dibattito interno al mondo femminile, e non solo, emergono posizioni diverse ed anche contrastanti, ma alla fine tutte centrate sulla dinamica oppresso/oppressore.
Ma è proprio questo il senso del Patriarcato? E perché gli uomini avrebbero deciso di opprimere le donne?
Partendo dalle insufficienze e dalle contraddizioni delle risposte più frequenti ai temi sopra esposti, l’articolo si propone di esporre in sintesi due tesi diverse ma che riconducono entrambe ad un concetto analogo: il Patriarcato inteso come primato del Logos e del principio di differenziazione è stato necessario, e la sua scomparsa potrebbe preludere ad una crisi della civiltà, i cui sintomi si trovano anche oltre il tema specifico dei rapporti fra maschile e femminile.
Clicca qui per l’articolo intero

April 6, 2010

Il genere e il sesso

Filed under: Cinema, teatro, musica, libri - Administrator @ 4:42 pm

Il genere e il sesso, di Ivan Illich
Mondadori 1982

A cura di A. Ermini

genere e sessoSaggio prezioso, questo di Ivan Illich, ormai introvabile da tempo in libreria ma rintracciabile in biblioteca, scomparso dai cataloghi, è mia personale opinione, perché politicamente troppo scorretto.
Tesi centrale è che il sessismo delle società moderne è altra cosa dalla codificazione culturale della differenza sessuale. Non è da essa che è generato ma, all’opposto, dal suo misconoscimento.
Il genere, che l’autore chiama vernacolare, delimita gli spazi culturali e concreti degli uomini e delle donne, non identici in tutti i luoghi, ma chiaramente identificabili. Uomini e donne, rispettando quelli altrui, sono sovrani entri i propri “domini”, che peraltro sono complementari, nel senso dell’apporto di ciascuno all’economia di sussistenza della comunità e della complessiva dipendenza dell’uno dall’altro. Allo stesso modo, indipendentemente dal maggior “potere” e dalla maggiore “dignità loro attribuite, la mano destra e la sinistra sono entrambe necessarie per la sopravvivenza di una persona, ed agiscono insieme secondo due programmi che “non sono mai immagini speculari l’uno dell’altro”. (more…)

April 2, 2010

Primavera

Filed under: Uncategorized - Administrator @ 8:17 am

Tarda, quest’anno, la primavera. Avrà in serbo qualche sorpresa. L’ho capito guardando la gemmazione del sambuco sulle rive dei fossi e delle rogge. E’ iniziata due settimane fa, si è interrotta. Quando riprenderà, sui lati dell’arbusto spunteranno i “loertìs”, il luppolo selvatico. Buono bollito e condito con sale, limone e olio, come la catalogna o il dente di leone. Buono per fare frittate con le uova dei pollai di pasqua. Buono da sfregare nella farina bianca e friggere in olio di oliva bollente, da mangiare insieme al pesciolino appena nato, le acquadelle o le bose, oppure le rane, da friggere infarinate e nello stesso olio ma dopo, perché marcherebbero troppo il sapore dei loertìs. Piatto da venerdi santo, con un bianco fermo fruttato e sapido. Vermentino ligure, Lugana ma quello buono. O un bianco del Collio, il migliore. Tarda, quest’anno, la primavera, e allora l’estate sarà lunga e calda. E’ sempre così… Non tarda l’uomo che anche quest’anno sale sulla croce. Lui è sempre in tempo, ed è sempre il Suo tempo. Il Tempo è Suo. A noi restano gli orologi.
Paolo

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