British Airways razzista e sessista
di Armando Ermini
L’aereo non decolla finché l’adulto non cambia posto. ira del passeggero
British Airways lo obbliga a cambiare posto, lui li denuncia.
Le norme della compagnia proibiscono agli uomini di sedersi in aereo accanto a minorenni non accompagnati (clicca qui per la notizia).
Ecco un altro episodio di razzismo antimaschile e di sessismo made in England, la civilizzatissima Inghilterra la cui compagnia di bandiera applica un regolamento discriminatorio e offensivo verso i maschi. Per fortuna questa volta il passeggero non è stato in silenzio e ha denunciato la compagnia. Vedremo cosa deciderà il giudice, ma sarebbe davvero intollerabile che gli desse torto. Da sottolineare i commenti dei lettori del Corriere, molti dei quali parlano in termini generici di un regolamento sbagliato e del fatto che non tutti gli adulti sono sospettabili di pedofilia. Ma non è questa la questione, o almeno non solo questa. Il fatto gravissimo è il razzismo antimaschile implicito in quella regola (che sarebbe comunque sbagliata anche se non fosse discriminatoria). Questo aspetto della questione stenta ad essere percepito in tutta la sua mostruosità. Il maschio adulto, per la B.A. ma non solo, è un potenziale delinquente, è il sesso violento e sbagliato. E lo è in un paese che, consentendo la fecondazione artificiale per donne single o coppie lesbiche, ha emarginato il maschio/padre dal contesto familiare considerandolo del tutto ininfluente quando non dannoso. Questo il quadro, queste le conseguenze, questa la nuova “normalità, a cui si avvia un mondo che persegue un disegno lucido ed insieme folle.















