January 25, 2010

British Airways razzista e sessista

Filed under: La condizione maschile - Administrator @ 8:33 pm

di Armando Ermini

L’aereo non decolla finché l’adulto non cambia posto. ira del passeggero

British Airways lo obbliga a cambiare posto, lui li denuncia.
Le norme della compagnia proibiscono agli uomini di sedersi in aereo accanto a minorenni non accompagnati (clicca qui per la notizia).

Ecco un altro episodio di razzismo antimaschile e di sessismo made in England, la civilizzatissima Inghilterra la cui compagnia di bandiera applica un regolamento discriminatorio e offensivo verso i maschi. Per fortuna questa volta il passeggero non è stato in silenzio e ha denunciato la compagnia. Vedremo cosa deciderà il giudice, ma sarebbe davvero intollerabile che gli desse torto. Da sottolineare i commenti dei lettori del Corriere, molti dei quali parlano in termini generici di un regolamento sbagliato e del fatto che non tutti gli adulti sono sospettabili di pedofilia. Ma non è questa la questione, o almeno non solo questa. Il fatto gravissimo è il razzismo antimaschile implicito in quella regola (che sarebbe comunque sbagliata anche se non fosse discriminatoria). Questo aspetto della questione stenta ad essere percepito in tutta la sua mostruosità. Il maschio adulto, per la B.A. ma non solo, è un potenziale delinquente, è il sesso violento e sbagliato. E lo è in un paese che, consentendo la fecondazione artificiale per donne single o coppie lesbiche, ha emarginato il maschio/padre dal contesto familiare considerandolo del tutto ininfluente quando non dannoso. Questo il quadro, queste le conseguenze, questa la nuova “normalità, a cui si avvia un mondo che persegue un disegno lucido ed insieme folle.

January 24, 2010

I Granatieri

Filed under: Uncategorized, La condizione maschile, Il Selvatico - Administrator @ 8:14 pm

L’altro pomeriggio sono andato in una cascina dove un contadino alleva e macella vitelloni , vendendone poi le carni nel proprio spaccio annesso alla cascina . E’ un uomo di sessant’anni , alto e fiero , con due splendidi mustacchi . E’ stato un Granatiere di Sardegna , come lo sono stato io . Quando l’ha saputo mi ha preso in amicizia . Mentre mi preparava la carne mi ha invitato a leggere un foglio appeso alla parete .
Era una storia di guerra , di sacrificio , di amicizia . Al termine di una battaglia molto cruenta i granatieri sopravvissuti tornano all’accampamento . Un soldato chiede al comandante (un tenente) di poter tornare sul campo di battaglia a cercare un amico commilitone che non era rientrato con gli altri . Il comandante dice di no , che ha visto il soldato cadere a terra probabilmente colpito a morte . Il soldato non ubbidisce , torna sul campo . Trova l’amico , lo carica sulle spalle . Nel tornare verso l’accampamento viene a sua volta ferito mortalmente . Riesce comunque a trascinarsi al sicuro , e a portare con sé il compagno . Il comandante gli fa notare che non ha ottenuto niente di buono disubbidendo al suo comando . “Non è così – rispose il soldato che stava per morire - , sono contento di averlo fatto . Quando sono arrivato da lui non era ancora morto , mi ha sorriso , mi ha detto che era sicuro che sarei andato a prenderlo , e mi stava aspettando …”
Mio figlio era con me , l’ha letta anche lui . Meglio così!
Paolo

Prima indagine nazionale: la violenza delle donne contro gli uomini

Filed under: Uncategorized, La condizione maschile - Administrator @ 7:35 pm

Prima indagine nazionale sulla violenza delle donne verso gli uomini-partner. Direzione Scientifica dell’indagine: Istituto Studi Giuridici Superiori
in collaborazione col Centro Documentazione Violenza Donne.

Trovate il questionario a questo indirizzo:
http://indagine-violenzadomesticasulluomo.blogspot.com/

I Maschi Selvatici invitano tutti gli uomini italiani a compilare la versione B del questionario:
B) Questionario sulla violenza subita e sulla violenza agita

Siate sinceri con voi stessi, e diffondete l’iniziativa.

Mazzate e palpatine

Filed under: La condizione maschile, Uomini e giornali - Administrator @ 4:35 pm

di Cesare Brivio

Le mazzate muliebri a Tiger abbiamo notato che fanno ridere. E Tiger, gravemente ferito, non l’ha denunciata. Adesso sappiamo che le palpatine delle croniste, in diretta TV, a verificare le dimensioni del sesso di un campione di calcio fanno ridere e fanno audience (vedi qui). Beckham si è allontanato turbato. Che titolo se un giornalista avesse dato una palpatina in diretta TV al sesso di una prima donna sportiva o di una donna, per farsene un’idea precisa ad uso dei telespettatori? “Palpatina” oppure “Violenza sessuale e oltraggio”? e quanti servizi dei tiggì a dimostrare la “violenza maschile innata”, ecc., ecc., ecc.? E Beckham non l’ha denunciata. Tiger e Beckham sono la prova che la denuncia della violenza femminile da parte di un maschio non è ammessa né è pensabile.

January 19, 2010

Violenza sui bambini, perché le donne protagoniste proprio ora?

Filed under: La Grande Madre terribile - Administrator @ 10:17 pm

di Armando Ermini

Guardiamo questo servizio, unico nel panorama informativo italiano, sulla violenza perpetrata sui bambini da parte delle donne, rendendo il dovuto merito alla giornalista Giovanna Botteri:

qui il video (dal TG3)

Sta emergendo una verità indicibile, negli Usa come in Inghilterra, come anche in Italia per la quale si veda lo studio del tribunale di Firenze sugli atti di pedofilia. Non solo i casi accertati di violenza agita dalle donne sono per numero equiparabili con quelli maschili, ma data la difficoltà psicologica a vedere la donna come protagonista in negativo di atti violenti, è probabile che molti di tali atti rimangano ancora sconosciuti, come dice la giornalista nel servizio segnalato. Anche perché la lobby rosa si è mobilitata per per tacitare l’informazione. Lo dimostra la “Mozione salva madri” che il 13/09/2007 un gruppo trasversale di parlamentari ha tentato di imporre al parlamento. Con tale mozione si sarebbe infatti voluto impedire la diffusione delle notizie sugli infanticidi, che sono notoriamente compiuti pressocchè interamente da donne.
Qualcuna obietterà immediatamente che (more…)

January 18, 2010

Dal desiderio dei padri e dei maschi la libertà delle donne

Filed under: La condizione maschile - Administrator @ 10:41 am

di Cesare Brivio

Nell’intervista concessa a Marina Terragni sul Corriere della Sera 23/12/2009 (leggi qui) il cardinale Scola sembra dare una interpretazione dei rapporti tra uomo e donna nella Storia come caratterizzati in prevalenza dalla volontà di dominio maschile sul femminile. La cifra interpretativa della Storia sembra essere in sostanza il rapporto di dominio dell’uomo sulla donna, e tale cifra pare emergere da più punti del testo fra cui per esempio la frase: “Che le donne si sottraessero ad una oppressione millenaria è stato giusto”. Oppressione millenaria: giudizio storico che a mio avviso fa parte degli idola fori di questi tempi. Dunque anche uno dei grandi pastori italiani della Chiesa contemporanea consente a questo pregiudizio? Ancora una volta Peguy e la sua considerazione che sono proprio i preti, i padri spirituali consacrati, a non capire, anzi a disprezzare il ruolo e il sacrificio dei padri (vedi qui), è amaramente valida anche oggi? Personalmente penso invece che se stiamo parlando in questo modo delle donne e delle loro attuali libertà è perché i padri, e gli uomini, hanno sempre (more…)

January 14, 2010

Cristo? Per gli onnipotenti è un bullo

Filed under: Fondamenta - Administrator @ 4:57 pm

di Cesare Brivio

Su il sussidiario.net di mercoledì 13 gennaio, si racconta di un’insegnante inglese licenziata per aver interpretato un personale scampato pericolo nella sua infanzia come un miracolo e averlo raccontato alla madre di una sua alunna, chiedendo poi alla ragazza se gradiva pregare, madre che poi l’ha denunciata per “bullismo cristiano” (leggi l’articolo). In merito l’amico Carlo Zijno scrive: “Questo caso è interessantissimo. Perché, se andiamo a vedere da vicino questo “bullismo cristiano” per come si è manifestato nelle parole e negli atteggiamenti di questa insegnante, i fatti sono i seguenti: 1. ha raccontato un episodio della propria vita; 2. ha offerto una preghiera. Questi due elementi non possono rappresentare, nemmeno interpretandoli in senso esteso, forme di espressione suscettibili di confliggere con l’altrui sfera. Raccontare un episodio della propria vita può rappresentare tutt’alpiù una perdita di tempo per chi ascolta, non una forma di pressione. Idem, offrire una preghiera non è - anche mettendosi nella posizione più laicista possibile - più invasivo che offrire un pensiero. Segno evidente che è proprio il cristianesimo l’elemento che si considera pregiudizialmente invasivo.” Concordo in pieno sulla conclusione che Carlo Zijno trae: è vero, questi episodi sempre più frequenti ed istituzionalizzati, basti pensare al divieto al Crocifisso nei luoghi pubblici, dimostrano che è “proprio il cristianesimo l’elemento che si considera pregiudizialmente invasivo”. Il perché a mio avviso è l’incarnazione che il Cristianesimo sottolinea e che la nostra cultura non sopporta più: è la vita con il suo limite creaturale, la sua fortissima e al tempo stesso fragile carnalità come precondizione, il suo fertile dolore, l’irriducibile richiamare altro da noi stessi, la nostra dimensione di figli del Padre, è questo il fatto invasivo, la”violenza” e la “molestia” che questa civiltà di onnipotenti non sopporta più. E’ l’essere creature che è percepito come violenza e molestia, e il violento e il molesto è il Padre Creatore e ancora di più il Figlio che ne dà storica testimonianza. Ma a mettersi al posto di Dio, l’Umanità finisce per “vergognarsi” di sé, come Adamo ed Eva si vergognarono, e non si sopporta più e finisce per concepire come unica libertà possibile ed effettiva la liberazione e salvezza non di sé ma da sé, ovvero la propria morte. E gli onnipotenti diventano necrofili. E a quanto pare trovano il modo di ottenere quanto desiderano. Ed è questa l’aria tristissima che, nelle nostre città comunque straricche, in opposizione alla spensieratezza comunque lieta delle poverissime contrade della stragrande maggioranza degli umani, si respira e ci ammorba. Queste le “polveri sottili” che inquinano il cuore.

January 13, 2010

L’educatore

Filed under: Uncategorized - Administrator @ 3:09 pm

di Paolo Mombelli

Sto mettendo a letto i figli , la nuova arrivata ciuccia il suo biberon beata tra le braccia della zia- mamma . Sono stanco , giornata intensa di lavoro e di coccole , di parole e gesti che portano avanti queste vite bambine e gli danno futuro . Domani sera partita di basket decisiva . La squadra under 14 del Manerbio Basket , la squadra di mio figlio , si gioca l’accesso al girone d’elite che assegna il primato provinciale . I ragazzi sono in pochi , qualcuno è febbricitante , qualcuno alla settimana bianca . Mi raggiunge la telefonata di uno dei giocatori più forti dell’under 13 , contattati dall’allenatore dell’under 14 per completare la squadra per la partita di domani . Il Prof.. All’anagrafe Giacomo , 77 anni , già mio docente di educazione fisica alle medie , grande appassionato ed esperto di basket . Ha contattato alcuni dei ragazzi della categoria inferiore . Questi hanno accettato entusiasti , non gli è parso vero di giocare con i compagni più grandi per raggiungere un traguardo prestigioso . Coraggio , del Prof. e dei ragazzi . Ma il particolare più interessante (more…)

January 12, 2010

Padri nostri e africani

Filed under: La condizione maschile - Administrator @ 10:15 am

di Cesare Brivio

Dal Corriere on line dell’11/01/2010 Gian Antonio Stella nell’articolo “Il dolore degli uomini” a proposito dei fatti di Rosarno, paese in cui è avvenuta la cacciata di 1500 lavoratori immigrati africani, scrive: “moltissimi a Rosarno avevano il permesso di soggiorno, c’è un solo spacciatore al mondo disposto a lavorare dall’alba alla notte per 18 euro, ad accatastarsi al gelo senza acqua e luce tra l’immondizia, a contendere gli avanzi ai topi? Dice il rapporto Onu 2009 che chi lascia l’Africa per tentare la sorte in Occidente vede in media «un incremento pari a 15 volte nel reddito » e «una diminuzione pari a 16 volte nella mortalità infantile» dei figli.” Li rivendichiamo tutti nella comunità nobile e salvifica dei padri, i veri buoni pastori, di oggi e di tutti i tempi, questi papà africani, trattati come animali da lavoro, alloggiati in baracche indegne. Emigrati, sfidando la morte in mare, per garantire una vita migliore alla propria donna e ai propri figli.

January 11, 2010

Il mio amico Eric

Filed under: Cinema, teatro, musica, libri - Administrator @ 2:05 pm

locandinafilmilmioamicoEric di Roberto Pelusio

E’ un personaggio attuale Eric, un uomo di mezza età nel momento più nero della sua vita: ha sulle spalle due matrimoni falliti, vive con due ragazzi disagiati di cui è padrino e con cui va avanti a discussioni e contrasti, è padre di un’altra figlia nata dalla relazione con il suo primo ed unico vero amore che rimpiange, ed è arrivato al fondo amaro della delusione e della disperazione.
Ma come ci si risolleva da questa condizione che sembra senza via d’uscita? Come se ne può uscire e ritrovare fiducia in sé stessi e nella vita?
Il film mette in primo piano proprio la capacità di rimettersi in piedi, di rischiare, di mettersi in gioco e reagire per ricostruire una vita ma senza chiederle il conto, superando le recriminazioni e il rimorso, il piangersi addosso e la rassegnazione.

La chiave perché accada questo miracolo è certamente un lavoro e una ricerca interiore, ma non compiuto da soli, piuttosto assieme all’amico Eric, il suo idolo calcistico Cantonà, e (more…)

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