Verità e “chi per lei vita rifiuta”
di Cesare Brivio
Riporta, Corriere della sera.it dell’8 settembre 2009 (vedi qui), la notizia della morte di un tunisino di 42 anni che, condannato per violenza sessuale, si è sempre dichiarato innocente e a prova disperata di questa sua innocenza ha rifiutato cibo e acqua finchè gravissimo è morto in ospedale dove era stato ricoverato in fin di vita. Oggi i maschi devono portare le prove per dimostrare di essere innocenti in caso di accuse di una donna. E spesso trovano come unica possibile prova per testimoniare la propria innocenza, la prova suprema della propria morte tramite suicidio. La morte di questo tunisino sconosciuto, illumina la condizione maschile e spiega tanti suicidi di maschi. E i media nemmeno si sentono in dovere di citarne il nome.

















Khole Abib, senegalese, si è ucciso ieri con il gas nel carcere di Teramo: accusato di violenza sessuale si è sempre dichiarato innocente. Questa volta i media si sono ricordati di citare il nome.
Comment by cesare — September 10, 2009 @ 2:10 pm