September 25, 2009

Sbianchettare la morte

Filed under: Uncategorized - Administrator @ 4:28 pm

di Cesare Brivio

Muoiono con un ritmo giornaliero, gli uomini; ogni giorno muoiono i padri, a due, a tre, a sette, e più per volta, e muoiono i mariti o compagni ogni giorno. Non si può dire che a morire sono i padri, non si può dire che sono i mariti o compagni, non si può dire che sono i figli: perché non si può dire che sono gli uomini che muoiono. I loro volti e il loro nome devono restare nell’ombra. Non si può parlare del loro dolore, per chi e di chi hanno lasciato morendo. Si deve dire “morti bianche”. Maschi, padri, mariti, figli, danno la vita in silenzio, e nel silenzio della coscienza mistificata di un popolo.

September 24, 2009

Figli del divorzio

Filed under: Bioetica - Administrator @ 4:03 pm


A tutti i figli e ragazzi
che soffrono.

Video documentario sulla
Alienazione da Divorzio
e sulla P.A.S

clicca su http://paternita.info/pas

a cura di paternita.info

Il vento

Filed under: Uncategorized - Administrator @ 8:02 am

di Paolo Mombelli

La gente di mare e di lago, i popoli delle montagne hanno il vento.
Correnti d’aria differenti che provengono da altri luoghi o si formano lì. Sono venti locali, che si alzano a una certa ora e calano ad un’altra certa ora. La certezza del vento, che ha un nome proprio e diventa familiare, un valore aggiunto di quelle terre. Il sole, più spesso la luna, attraverso flussi calorici o gravitazionali, donano a quei popoli il vento. Così il contadino sa quando seminare e quando mietere, il norcino quando uccidere il maiale e lavorarlo, il vignaiolo quando travasare il vino e quando imbottigliarlo, il cacciatore quando cacciare e dove appostarsi , la madre come vestire i propri bambini. Qui da noi, in pianura, il vento, quando soffia, è sempre un vento generico e impersonale. Levante, ponente, grecale, scirocco… Ma la gente di pianura di notte sogna immagini percorse e trasformate dal vento, il buio ci restituisce il soffio.
Nessuno può vivere senza lo spirito.

September 18, 2009

Uomini, maschi, eroi.

Filed under: La condizione maschile - Administrator @ 11:54 am

Tenente Antonio Fortunato
Sergente maggiore Roberto Valente
Primo caporal maggiore Matteo Mureddu
Primo caporal maggiore Davide Ricchiuto
Primo caporal maggiore Gian Domenico Pistonami
Primo caporal maggiore Massimiliano Randino.

Escort, schiave o puttane?

Filed under: Uncategorized - Administrator @ 11:46 am

di Armando Ermini

Dopo mesi e mesi di quotidiane notizie su feste, festini, orge, escort, veline, vizi privati e pubbliche virtù, il dibattito avvampa nel mondo femminile. E’ del 15 settembre, su Il Corriere della Sera, una lettera aperta alle donne di Maria Luisa Rodotà che riassume i termini della discussione. In breve: da una parte chi si scaglia contro il risorgente potere maschilista che umilierebbe le donne, da un’altra chi, come la Tiliacos, rivendica l’iniziativa femminile quale che sia senza scandalizzarsi se le veline vogliono accedere al parlamento, da un’altra ancora, infine, chi come Donata Francescato pone l’accento sulla scarsa autostima che porterebbe le donne a non pensarsi come leaders.
Tutte auspicano comunque che la loro voce si levi alta per contrastare il fenomeno, visto come la tomba di tutte le conquiste femminili del secolo scorso.
Giusto che si discuta, anzi necessario. (more…)

September 17, 2009

Padri: da settembre siate presenti nella vita scolastica dei figli

Filed under: Uncategorized - Administrator @ 7:31 am

Iniziativa anno scolastico 2009/2010.

Comunicazione a cura della Lista per il padre, già promotrice del “Documento per il padre“ , e-mail: listaperilpadre@alice.it

Figli e figlie desiderano l’affetto e l’attenzione premurosa della figura paterna: hanno bisogno di padri capaci di essere buoni modelli e di offrire validi suggerimenti per il loro futuro. Ricerche e studi dicono che la presenza del padre è insostituibile nel preparare i giovani ad entrare con serenità nella vita, infatti:

quando i padri sono presenti nella vita scolastica dei figli i buoni risultati aumentano mentre le difficoltà e i problemi diminuiscono.

Lo sai che i figli con padri “assenti” riportano voti più bassi nei test di lettura e matematica, vengono maggiormente bocciati e abbandonano più spesso gli studi? E che rientrano più frequentemente nel numero degli studenti con problemi di comportamento (dalla demotivazione ai vandalismi, dal bullismo all’uso di droghe)?
Sai, invece, che la presenza del padre favorisce nei figli l’assunzione di comportamenti più responsabili e rispettosi, uno sviluppo significativo delle capacità linguistiche e di abilità cognitive come il problem solving o la concentrazione, e quindi il conseguimento di maggiore successo scolastico e più elevati livelli accademici?

Da dove cominciare? Accompagna più spesso i tuoi figli a scuola, dialoga e studia con loro quando puoi, insegnagli a gestire il tempo per evitare che lo perdano tra pc, tv e videogames, fai capire l’importanza dell’attività fisica e del riposo nei giusti orari serali, incontra gli insegnanti e informati su programmi e obiettivi prefissati, partecipa e collabora alle attività proposte dalla scuola, conosci gli altri genitori per dare voce alle vostre preoccupazioni e aspettative educative.
Padre: sii più presente per il bene dei tuoi figli.

Lista per il padre

Stampa, pubblica e diffondi il volantino «Anno Scolastico 2009/2010: “Padri: da settembre siate più presenti nella vita scolastica dei vostri figli”» in .pdf - clicca qui

Leggi e comunica la tua adesione al “Documento per il padre” - clicca qui

Per maggiori informazioni scrivi a listaperilpadre@alice.it

September 16, 2009

Violenza domestica

Filed under: Uncategorized - Administrator @ 12:22 pm

di Armando Ermini

L’8 settembre si è tenuta a Roma una conferenza internazionale sulla violenza contro le donne. I quotidiani del giorno successivo hanno riportato i soliti dati milionari sulla violenza dei quali ci siamo già occupati in più occasioni. Il Corriere della Sera pubblica però, affogato nel corpo di un lungo articolo, un dato molto significativo, passato, anche allo stesso quotidiano, del tutto inosservato perchè evidentemente, non “fa notizia”, oppure si tratta di informazione scomoda, che imporrebbe una riconsiderazione complessiva e non a senso unico del fenomeno.
Dice Marina Bacciconi, responsabile dell’Osservatario nazionale violenza domestica, che in base al loro monitoraggio 1 vittima su 3, ossia il 33% del totale, è di sesso maschile, minore o anziano ma anche adulto. Il monitoraggio si basa sulla registrazione del fenomeno “quando tribunali, polizia, carabinieri, Pronto soccorso e medici di famiglia lo incontrano, in modo da averne una fotografia ‘ad alta definizione”.
Dunque non è vero che la violenza è esercizio esclusivamente maschile con le donne come uniche vittime designate. Il 33% è anch’esso un dato, per così dire, milionario. A ciò si aggiunga un altro elemento. Quel monitoraggio si basa su episodi in qualche modo emersi alla luce, ma è noto che il maschio ha molta più ritrosia a denunciare la violenza subita, vuoi perchè meno creduto e dunque più esposto a successive ritorsioni, vuoi per un malinteso orgoglio virile che lo blocca nel momento in cui deve dichiararsi soggetto debole. E’ ragionevole presumere allora che se il fenomeno fosse visibile in tutta la sua portata quella percentuale si alzerebbe ancora portando il dato intorno alle medie registrate in altri paesi europei e occidentali in genere. Dati questi disponibili per tutti ma sistematicamente ignorati dai nostri media. Se lo facessero sfaterebbero un autentico tabù culturale ma si inimicherebbero i potentati che su quel tabù hanno costruito la loro fortuna e il loro potere, culturale ed anche economico.

September 12, 2009

Così in fondo senza nemmeno accorgercene siamo andati

Filed under: La condizione maschile - Administrator @ 7:37 pm

di Cesare Brivio

Uno di questi primi giorni di settembre guardavo per caso il programma “etologico” di Licia Colò sul tre. Il tema: strategie di seduzione degli animali. L’etologo maschio presente, sulla strategia maschile, dice che nel maschile umano, il corrispondente della coda del pavone “è la parola, che significa poi l’arte, la musica, la poesia, la filosofia, la religione, ecc.”. Noi diciamo lo Spirito. Immediatamente Licia Colò lo interrompe e lui, mangiata la foglia: “certo, non tutti la pensano così!”. Licia Colò non risponde e indispettita passa a parlare di altro. Incidente chiuso. Mia conclusione: parlare dello spirito come espressione della seduttività maschile verso la femmina è tabù e i maschi oggi si vergognano quando violano il tabù. Si vergognano del proprio spirito.

Così in fondo senza nemmeno accorgercene siamo andati.

September 11, 2009

Pandemia psichica e disumanità

Filed under: Uncategorized, La Grande Madre terribile - Administrator @ 12:40 pm

di Armando Ermini

E’ di ieri la notizia che i funerali di quel cinquantenne napoletano colpito dall’influenza A e deceduto per i gravi problemi di salute precedenti alla contrazione del virus, sono andati deserti. Anzi peggio, intorno a quel povero morto è stata creata una barriera difensiva fatta di improbabili mascherine, guanti di lattice e massima circospezione da parte di chi non poteva esimersi dall’avvicinare l’appestato. Oggi siamo invece informati che un sindacato degli autisti di bus di Napoli ha proclamato uno sciopero reclamando per la categoria “garanzie” di non essere esposta al rischio di contagio. Il tutto mentre i numeri ci dicono che la diffusione del virus è paragonabile a quella di qualsiasi altra influenza di stagione e che lo stesso dicasi per la sua pericolosità.
La cosa si presta ad alcune considerazioni. (more…)

September 9, 2009

ANCHE LA SCIENZA SCOPRE IL PADRE

Filed under: Uncategorized - Administrator @ 4:55 pm

di Armando Ermini

La modernità tende continuamente a svalutare tutto il passato come superstizioso, magico, o nella migliore delle ipotesi ormai inutile e superato. Da decenni stiamo assistendo alla svalutazione della figura paterna come se l’elaborazione culturale dell’umanità fosse di valore pari a zero. Coerentemente a questo assunto alcuni governi sedicenti progressisti, ad esempio in Spagna o in Inghilterra, non solo non si oppongono alle “ricerche” sulla riproduzione umana senza intervento maschile/paterno, ma soprattutto operano a livello politico con leggi che sanciscono l’inutilità del padre concreto a tutti i livelli, da quello riproduttivo a quello educativo. Eppure le statistiche sul disastro sociale provocato dall’assenza paterna sono sotto gli occhi di tutti. Basterebbe non essere accecati dall’ideologia dei diritti individuali (femminili), per accorgersene e correggere il tiro, se solo si avesse davvero a cuore il bene dei figli come ipocritamente proclama ogni buon progressista.
Ora però anche la scienza inizia ad accorgersi che il padre è importante sotto ogni punto di vista, come dimostra l’artico a questo indirizzo (clicca qui), in calce al quale c’è il rimando alla rivista scientifica New Scientist che pubblica l’originale. (more…)

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