Supercazzuola in soccorso
di Cesare Brivio
Non solo Repubblica ma anche il Corriere on line di ieri giovedì 16 e di oggi Venerdì 17 ( e ti pareva!) riportano la previsione scientifica della catastrofica scomparsa dei fondamenti genetici del maschio tra qualche migliaio di anni: il cromosoma Y, quello maschile, va in pezzi! Effettivamente c’è da pensarci. Anche perché la previsione assume anche la forma di una profezia del malaugurio, in altri tempi detta vera e propria maledizione. Il che inquieta maggiormente: un conto è la scienza, e un conto chi ti porta sfiga. Tutto questo annuncio è gentilmente offerto e diffuso nei media da due femmine: Kateryna Makova e Melissa Wilson, ricercatrici della Pennsylvania State University. A fronte di questa annunciata catastrofe, effettivamente serissima, mi permetto un istante di rilassamento, del tutto ingiustificato. A me in questi casi viene sempre in mente quello che un grande storico inglese di cui non ricordo il nome (mi sembra fosse Edward Carr in “Sei lezioni sulla storia”) scrisse per spiegare quello che secondo lui era il fondamento autentico di certe interpretazioni storiografiche con la pretesa, naturalmente, di essere “scientifiche” . Riporto a memoria la frase, o meglio il senso della frase: “Quando ad uno di noi storici succede che l’amministrazione universitaria toglie il benefit della cameriera che viene a fare le pulizie gratis in casa, spesso senza che lui stesso se ne accorga, la Storia Umana gli appare come una inutile e drammatica sequenza di catastrofi. Insomma ne nasce una storiografia catastrofica” . Inutile sottolineare che basta il ritorno gratis della colf, e la fiducia nella Storia torna. Stessa fragilità interpretativa anche per qualunque cultore di qualunque scienza? Io penso di sì. E la scienza biologica poi col suo mitico “Deus ex machina” che oggi la fonda e la fa astrologare su tutto: il DNA? Mi domando dunque quale può essere un analogo potente elemento emotivo a costituire il motore interpretativo di queste ricerche del malaugurio sulla fine del maschio. Domande per gioco, certamente, ma rilassante ripeto. Mi sembra di poter azzardare che in queste ricerche, il motore emotivo è l’antico desiderio di castrare il maschio. Desiderio che l’insuperato vecchio Freud scoprì annidato nel profondo dell’animo femminile ( e in quello dei maschi che scelgono di fare i dentisti ma questa è un’altra storia ), desiderio, e godimento atteso, ben più potente e incomprimibile di godere gratis del servizio di pulizie. Eccolo ricomparire in versione aggiornata e potenziata, anche se eternamente identica, a piegare a sé la conduzione e i risultati della ricerca scientifica di queste femmine scienziate: ma chi si accontenta più di tagliare i coglioni? Oggi si annuncia l’autosgretolamento del cromosoma Y! purtroppo bisogna aspettare un po’. Ma campa scienziata che il maschio crepa. In conclusione: più che sentirmi spinto dalla angoscia a correre con la supercazzuola in soccorso del cromosoma Y , con qualche millennio di anticipo sul paventato disastro, mi viene da ridere.
















