Bello/a, biondo/a, intelligente, insomma su misura
di Armando Ermini
Era solo questione di tempo, poi inevitabilmente ci saremmo arrivati. La notizia è tratta da
http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=333142
Una clinica statunitense lavora alacremente per offrire bambini su misura dei desideri genitoriali. Il proprietario della clinica valuta l’evento possibile entro un anno, anche se prudenzialmente non garantisce che il “prodotto” fuoriesca dalla fabbrica esattamente come preventivato e commissionato.
Lo strumento di questa nuova “conquista” per la “libertà” umana , è perfino ovvio scriverlo,è la tecnica di fecondazione artificiale e nel suo ambito la diagnosi genetica pre-impianto, la quale permette di analizzare il profilo cromosonico di embrioni umani non ancora impiantati nell’utero materno e quindi di scegliere il “migliore”, ovviamente scartando gli altri.
Avremo così generazioni di bambini alla moda, come è successo coi nomi. Ma quella è una moda innocua, tutto sommato. Non così per i bimbi con gli occhi azzurri come quell’attrice, o i capelli corvini come quell’altra, o biondi come quel certo calciatore. Di certo saranno tutti sanissimi e intelligentissimi, ossia la specie umana sarà molto migliore di quella precedente, alle prese con le malformazioni, le malattie, le carenze intellettive, con la casualità che ha sempre governato il succedersi delle generazioni, tutto ciò insomma che costituisce l’essere umano nella sua imperfezione ma che, al tempo stesso, lo rende libero.
Come si sentiranno, fra breve, quei genitori “retrogradi” che un figlio preferiscono concepirlo amandosi carnalmente, e che si assumono i rischi che ciò comporta? Risposta semplicissima. Si sentiranno in colpa per non aver scelto il meglio per loro figlio, e saranno fatti sentire come colpevoli dalla Società, se non altro perché i figli imperfetti costano bei soldoni ai vari Servizi Sanitari.
Ma c’è qualcuno che ancora nega si tratti di vero e proprio eugenismo, soft e “democratico” quanto si vuole, ma pur sempre eugenismo.
La verità è che rotto un principio che è anche un limite per tutti e per ognuno, una volta assunto che i desideri debbano automaticamente o quasi diventare diritti, la china discendente verso l’eugenetica sarà inarrestabile. Catastrofismo oscurantista? Ne riparleremo fra pochi anni, nella speranza che non sia troppo tardi. Nel frattempo dovrebbero seriamente interrogarsi tutti coloro che in nome della libertà dell’individuo e del diritto alla maternità, alla salute e quant’altro, inneggiano alla fecondazione artificiale, ossia alla fabbricazione artificiale degli esseri umani. Questo è il “progresso”, bellezza!

















nulla di nuovo sotto il sole; tutti quei “risvolti positivi” dell’eugenetica (dalle minori spese sanitarie a quant’altro) erano già stati ampiamente sviscerati nel “Mein Kampf” e da quel libro derivano.
In ambito riproduttivo, si tratta semplicemente di quella pratica per cui la soldataglia nazista riempiva i bordelli con ragazze ebree e polacche riservando la sfera più propriamente matrimoniale e riproduttiva alle donne ariane oppure, mutatis mutandis, degli schiavisti americani che avevano diritto pieno di sfruttamento sessuale delle schiave ma guai a metterle incinte.
Quello che sto cercando di dire, in altri termini, è che - premessa la mostruosità di ogni forma di nazismo - E’ PROPRIO CON QUESTO TIPO DI PRATICHE CHE LA DONNA DIVIENE VERAMENTE OGGETTO .
Comment by Carlo — March 6, 2009 @ 4:01 pm