December 3, 2008

Dio non esiste, dunque godi

Filed under: Fondamenta - Administrator @ 6:37 pm

di Paolo Mombelli

Ateismo - perché i bambini sono gustosi“Dio non esiste, goditi la vita”.Con l’aggiunta di un “probabilmente”(non si sa mai,l’imponderabile,la psicologia e il politically correct esigono il loro tributo),all’inizio del prossimo anno sui bus di Londra e forse di altre città inglesi queste scritte campeggeranno al posto della solita pubblicità.Pagate da associazioni atee,stanche di essere discriminate da appartenenze religiose ed espressioni di fede.Ma : 1) o Dio non esiste e la diceria della sua esistenza non sarebbe giunta ai giorni nostri (e quindi non ci sarebbe bisogno di affermare il contrario di qualcosa che non si sarebbe mai imposto come credibile) 2) o Dio esiste e quindi il bisogno di urlarne la non esistenza è un modo estremo e paradossale di implorare la fede in Lui,cercando apparentemente conferma ma inconsciamente disconferma della propria posticcia e difensiva blasfemia.
Il problema si risolve da sè , non ha bisogno di studi sociologici o psicologici.
Il problema vero,quello che non si risolve da sè,è quello collegato al mercato e alla pubblicità,alla deregulation,all’assenza di valori e di etica,per cui ognuno,pagando, può pubblicare quasi ovunque quasi tutto e il suo contrario,magari anche contemporaneamente (un messaggio in chiaro ed uno subliminale).Uomini e padri,questa è la sfida,il nostro terreno di battaglia.I valori,l’etica,le regole.E l’amore per la vita e per gli altri, che ci impongono l’urgenza di un impegno.”La castità del guerriero…”

12 Comments »

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  1. Se Dio esistesse e fosse veramente “buono e onnipotente”, avrebbe creato un’umanità e un mondo migliore. Ma così non è. Perciò se Dio esiste, di certo non è buono né onnipotente. Quel tumore maligno che è la specie umana è lì a testimoniarlo.

    Comment by Mauro — December 7, 2008 @ 8:06 pm

  2. ..o Dio non esiste…o Dio esiste…
    Ma non è che Dio è la costruzione della mente umana così come le azioni dell’uomo?!

    Comment by Marta — December 8, 2008 @ 8:23 am

  3. no Mauro. La grandezza di Dio, e la tragedia dell’umanità, è che creandoci ci ha indicato il bene e il male ma ci ha lasciati liberi di agire l’uno o l’altro. Altrimenti saremmo dei semplici automi eterodiretti, e male e bene non esisterebbero.
    armando

    Comment by Administrator — December 8, 2008 @ 3:50 pm

  4. Cara Marta,io penso che Dio non possa essere una costruzione della mente umana,in quanto talmente presente in tutte le civiltà e le culture di ogni epoca da essere un archetipo,cioè un’immagine primordiale della mente.Inoltre l’uomo immagina solo l’immaginabile,cioè qualcosa che esiste o una sua deformazione.
    paolo

    Comment by paolo — December 8, 2008 @ 4:54 pm

  5. Perdonatemi, ma l’eventuale esistenza di un Dio, presuppone mille domande alle quali nessuno - credenti compresi - può dare una risposta.
    Una su tutte: chi è il creatore di Dio? E poi, perché questa maledetta umanità e non “un’altra”, migliore di questa? Scusatemi, ma è troppo facile dire che Dio “creandoci ci ha indicato il bene e il male ma ci ha lasciati liberi di agire l’uno o l’altro”. Dove sono le prove di questo? Una eventuale entità superiore, “buona e onnipotente”, avrebbe fatto sì che il bene prevalesse sul male, proprio perché onnipotente e buona. Invece accade ed è accaduto esattamente il contrario. Hitler, Stalin, le guerre mondiali e tutto il resto, sono lì a testimoniarlo. Poi, per carità, ognuno è libero di pensarla come vuole; ma resta il fatto che nessuno può dimostrare l’esistenza o meno di un ipotetico Dio.

    Comment by Mauro — December 10, 2008 @ 9:46 am

  6. x Mauro: L’uomo non può espungere il Mistero dalla vita, neanche se riuscisse a farne una perfetta corrispondenza di domande e risposte.
    Gli orrori che citi sono nati proprio in un mondo che si è voluto allontanare progressivamente sempre più da Dio, ormai quasi a voler essere come se non ci fosse. Che sia invece questo l’errore?

    Comment by Roberto — December 12, 2008 @ 10:31 pm

  7. Roberto, credo che tu sarai perfettamente a conoscenza di tutte le guerre scatenate in nome di Dio. In suo nome sono state uccise milioni di persone.

    Comment by Mauro — December 13, 2008 @ 7:38 pm

  8. il giudizio per essere corretto deve considerare l’oggetto per quello che è: non possiamo giudicare una Ferrari come se fosse un mulo, né un uomo come se fosse un animale. Perciò non credo che si possa giudicare Dio sulla base delle azioni umane. Piuttosto andrà giudicato per quello che è.

    Comment by Roberto — December 15, 2008 @ 11:13 pm

  9. Per Paolo.
    Cosa vuol dire “un’immagine primordiale della mente”? Che nasciamo con l’immagine di Dio?

    Comment by Marta — December 22, 2008 @ 8:00 pm

  10. Proprio così Marta.Dall’eidos platonico alla letteratuta paleocristiana fino alla teoria Junghiana degli archetipi.Dio è un’immagine innata che ci fà sentire l’urgenza interiore di cercarlo.Il Dio cristiano è venuto Lui a cercare noi.Per questo è Padre.
    Paolo

    Comment by paolo — December 23, 2008 @ 10:51 am

  11. “Dio” è una risposta troppo facile ad una domanda troppo difficile. Non è altro che la proiezione al di fuori di se stesso dell’uomo che non è capace di darsi risposte razionali. Se Dio esistesse avrebbe già scelto per me di farmi venire al mondo, contro la mia volontà… come la mettiamo con la libertà di scelta? Se Dio esistesse, fosse buono ed onnipotente, amorevole verso i suoi figli, ecc… come avrebbe potuto permettere che l’umanità si riducesse in questo modo? Come un buon padre dovrebbe agire per il bene dei suoi figli, il tuo Dio dovrebbe agire per il tuo bene, ma non lo fa. Il fatto sta che all’uomo è estremamente comodo credere nell’esistenza di un essere trascendente onnipotente. “Il sonno della ragione genera mostri”, e i bisogni dell’uomo generano miti e supertizioni.

    Comment by Federico — July 4, 2009 @ 10:27 pm

  12. Per Federico. Un buon padre agisce per il bene dei suoi figli indicando loro la strada e proponendo il suo esempio, ma poi li lascia liberi di scegliere in piena responsabilità.
    Voler bene ad un figlio è renderlo libero e responsabile di sè. Un padre (o un Dio)che dall’alto del suo potere “costringesse” i figli ad operare sempre il bene per il loro bene, li considererebbe come giocattoli in sue mani o come bambini perennemente incapaci di scegliere, non come uomini e donne adulti.
    Vale lo stesso per quanto dici sul fatto che Dio avrebbe permesso all’umanità di ridursi in questo modo. Questa, e solo questa, è Libertà. E non per caso Dio è Padre, non Madre. L’idea di un Dio buono che dovrebbe tenere i suoi figli al riparo di un caldo utero è, questa sì, consolatoria e peraltro molto in sintonia con una umanità sempre più infantile che oscilla fra scoppi d’isteria incontrollabili e richiesta di consolazioni materne. Libertà è altro, è confronto col male, è ricerca di senso, è lacerazione della propria coscienza, è la tensione in cui l’uomo che non rinuncia a pensare è immerso. In questo senso credere in un Dio non è comodo, anzi. D’altra parte cosa ci dicono le risposte “razionali”? Che l’uomo è un animale come gli altri, che la natura è indifferente alla sua sorte, che bene e male non esistono in natura e qualunque scelta faccia l’individuo è indifferente. Mi pare che “comodo” sia proprio questo, come sottintende il manifesto degli atei. Goditi la vita, ossia fa quel che ti piace senza porti tanti problemi e domande.
    armando

    Comment by armando — July 7, 2009 @ 10:35 am

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