Apocalipse now
di Cesare Brivio
Riporta Libero di venerdì 14 novembre, il manifesto che le organizzatrici (Telefono Donna onlus) della manifestazione del 25 novembre (giornata contro la violenza sulle donne) hanno ideato: una donna nuda, su un letto, in posizione di crocifissa, con la scritta “chi paga per i peccati dell’uomo?”, intendendosi il maschio. L’implicita assurda autoassoluzione e accusa altrui è un manifesto alla cecità conseguente alla autoreferenzialità femminile. Non è così che si risolve il problema, non è così che se ne parla. Non è così perché così non è la verità. Si mette in campo una menzogna e la propria propensione alla menzogna: la menzogna ideologica della colpa collettiva del genere maschile e dell’innocenza collettiva dell’altro. Menzogna a fondamento della identica cultura e visione che ha portato al manifesto di Oliviero Toscani, pagato dalle donne della rivista Donna Moderna, con i due bimbi nudi, l’uno maschio il carnefice, l’altro femmina la vittima. La più falsa, regressiva, violenta e offensiva immagine contro l’infanzia (e il volto di due bimbi reali) che l’iconografia di tutti i tempi ricordi. Ancora una volta alcune donne si affidano ad una immagine che traduca e comunichi il medesimo falso giudizio. Ancora una volta una comunicazione che va nella direzione di scatenare la guerra contro i maschi attribuendo loro il Peccato del Mondo; e ci si culla nella illusione che sia giusto e vero chiamarsi innocenti, ovvero chiamarsi fuori della comune umanità nella corresponsabilità delle dolorose, drammatiche scelte ed errori della vita e della Storia. Questa donna fuori della vita e della Storia se non come vittima del maschio è la donna reale? e questo maschio è reale? Mi dispiace moltissimo che ancora una volta alcune donne imbocchino la strada sbagliata come già denunciato dalla Badinter nel libro omonimo. Scatenare la guerra contro i maschi è perderli. E nessuna autorità e violenza repressiva statale può riempire questo tremendo fossato che si va costruendo giorno dopo giorno tra maschi e femmine. Anzi, ottiene esattamente il contrario. Quanto ai laici che irridono a Cristo e al suo messaggio di verità e di perdono tramite il Suo sacrificio, e ai credenti che si vergognano di Cristo perché maschio, adesso potranno contemplare l’immagine di una Crista che non solo è consapevole di non essere innocente in quanto umana, ma si dichiara falsamente innocente e accusa e condanna l’altra metà dell’Umanità, quella maschile. Una Crista senza volontà, capacità e potenza redentiva, che anzi condanna le colpe che attribuisce agli altri dall’alto delle proprie colpe. Il rovesciamento del senso salvifico dell’immagine di Cristo, la sua perversione: l’inferno di “Porte chiuse” di J.P. Sartre comunicato proprio tramite la crocifissione, il simbolo della via per la redenzione umana. Ogni giorno che passa un passo indietro, una perdita di conquiste della coscienza dell’Umanità, un cupio dissolvi praticato con la selvaggia perversione di tutti i simboli e di tutte le strade di speranza, misericordia e salvezza. Un cammino di ferocia e violenza che oggi ha la sua pietra miliare nella menzogna radicale

















Avevo visto la campagna di Donna Moderna su un quotidiano ed ero rimasta sconvolta dalla follia che era (e sorpattutto dalla violenza contro i bambini che si portava dietro). Non ho ancora visto questa novità e sinceramente spero mi sia risparmiata.
Posso dirvi che condivido quanto scrivete e, come donna, mi vergogno che queste violenze pretendano di parlare anche a nome mio.
Sappiate però che esistono donne che non sono così, hanno (e cercano) solamente meno visibilità e meno potere mediatico.
A presto.
Fioridiarancio
Comment by Fioridiarancio — November 17, 2008 @ 11:56 am
concordo pienamente con questo post fino alla virgola. L’immagine della “Crista” crocefissa (da noi) si sposa pienamente con il poster di Toscani, abominio che che io personalmente considero come una ferita inguaribile ad onta del Toscani stesso.
Secondo me il 25 novembre dovremmo pubblicare tutti, sui rispettivi blog, un articolo sulla violenza (femminile) contro gli uomini, ivi comprese le morti sul lavoro che sono al 99% maschili.
Carlo
http://metromaschile.blogspot.com/
Comment by Carlo Zijno — November 18, 2008 @ 1:03 pm
e’ finito il comunismo.
oggi pare anche il capitalismo.
le religioni diventano interculturali.
la morale muta i suoi canoni.
assistiamo a la decadenza ma non ne provochiamo un arresto anzi, la esaltiamo facendoci partecipi di essa, complici di una autoglorificazione oscurantista.
Comment by angelmclove — November 18, 2008 @ 2:53 pm
Proprio oggi, dicevo a delle donne che quando a volte vedo e ascolto delle cose predicate dalle donne, mi viene un senzo di vergogna, come dice Fiore, che queste credano parlare per tutte noi !… ed ancora con la solita lagna. Sono molto agressive e pronte a qualunque cosa e oso dire anche mentire pur di averla per vinta !
Fabia
Comment by Fabia — November 19, 2008 @ 6:19 pm
Ché ne dite di questa…
Laura
Comment by Laura — November 25, 2008 @ 12:09 am
Premetto che non mi ricordo di che trasmissione si tratta, perché non guardo quasi mai la tv; però, oggi pomeriggio, mi è capitato di ascoltare su canale 5 una trasmissione condotta da una attrice napoletana (di cui ora mi sfugge il nome) e intitolata “CIAO MASCHIO”.
Era ospite la Santanché e una tal avvocatessa, nonché lo pschiatra Alessandro Meluzzi. Ebbene, la prima ha dichiarato che TUTTI i maschi sono “violenti di natura”, compresi i suoi figli. La seconda - cioè l’avvocatessa - le ha “dato una mano”. Ma chi mi ha veramente fatto schifo è stato Meluzzi, il quale non ha fatto altro che santificare le donne, definendole “più intelligenti degli uomini” (quindi anche di lui…), mentre al tempo stesso ha “evidenziato” l’inferiorità degli uomini (quindi anche la sua…). Al che mi sono chiesto: ma se le cose stanno così, perché questo signore non lascia il suo posto a una donna?
Comment by Andrea — November 25, 2008 @ 7:49 pm
Segnalo che oggi pomeriggio, a “VERISSIMO”, si è parlato di violenza sulle donne. Ebbene una “politichessa” di sinistra è tornata ad affermare che la violenza maschile “è la prima causa di morte delle donne”. Uno schifo. Non ho più parole. Vi confesso una cosa: più tempo passa e più mi distacco emotivamente dalle donne. “Sento” sempre più che non siamo fatti per stare insieme. La loro slealtà, la loro falsità, è qualcosa che mi fa venire il vomito.
Comment by Andrea — December 4, 2008 @ 7:53 pm
Per Andrea: nonostante tutto quello che denunciamo,
io credo ancora, invece, che uomini e donne siano fatti per stare insieme. Distacco emotivo deve significare autonomia e indipendenza psichica, dunque capacità di non essere condizionati nè dalle campagne mediatiche martellanti nè dalla ricerca spasmodica della femmina. Sottolineato questo fondamentale aspetto del maschile come obbiettivo da perseguire, c’è anche da dire che è sbagliato, per me, generalizzare a tutte le donne il giudizio negativo che riserviamo a quelle mediaticamente e culturalmente dominanti. Sono convinto ci sia un grande numero di donne che attendono con ansia di relazionarsi con un maschile integro, e che di fronte ad esso siano pronte a gettare nella pattumiera, come merita, tutta la falsa ideologia antimaschile che invade gli schermi televisivi e le pagine dei giornali.
armando
Comment by Administrator — December 9, 2008 @ 8:50 pm
Armando, quello che io mi chiedo è: ma perché queste donne (e parlo di donne comuni, non di femministe militanti), anche quando vengono intervistate in tv o sui quotidiani, si atteggiano SEMPRE ad esseri superiori, più empatici, più sensibili, più intelligenti, più astuti, etc., totalmente incapaci di spendere “due parole” di apprezzamento nei confronti degli uomini? Perché, invece, sono bravissime ad elencare i difetti degli uomini? E perché sono incapaci di fare una sana autocritica?
Viceversa, non mi risulta che accada il contrario.
Anzi, essendo gli uomini sessualmente schiavi delle donne, accade esattamente il contrario.
Comment by Andrea — December 10, 2008 @ 11:06 am