Lupo Alberto e l’ADHD
di Vincenzo Spavone - Gesef

Ebbene, capita che se un bambino è distratto o un po’ troppo esuberante si pensi a subito a una qualche forma di malattia da trattare con psicofarmaci.
Per frenare questa cattiva tendenza, l’associazione Gesef – Genitori Separati dai Figli promuove una campagna d’informazione culturale e sociale sul tema ADHD (Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività).
Una pubblicazione realizzata ad hoc sarà presentata durante Lucca Comics & Games 2008 dagli autori che hanno reso possibile il progetto: da Bruno Bozzetto - che ha realizzato anche un corto in flash - a Silver, passando per Giorgio Faletti, Luca Enoch, Massimo Bonfatti e molti altri.
L’appuntamento per la presentazione ufficiale è fissato a sabato primo novembre 2008 alle ore 15 . Ovviamente durante Lucca Comics & Games 2008, presso la sala incontri di Palazzo Ducale.
In quell’occasione verrà presentata l’iniziativa dedicata alla campagna nazionale «Perché non accada» e della primo libro a fumetti per la tutela dell’infanzia. Il titolo? «PsiCosa? PsiCome? PsiChi?». Il cui protagonista principale è il Lupo Alberto di Silver, molto amato dai bambini. Ma non solo da loro.
Un numero unico che, se vogliamo, è anche da collezionare. E’ stato realizzato da grandi firme del fumetto e dell’animazione italiana. Oltre al già citato Silver - che in quest’occasione ha tratto dalla sua penna un racconto ricco di umorismo e di saggezza «dare un contributo autentico alla libertà del bambino in una società che troppo spesso vuole paralizzare e sottoporre a stretta osservazione i bambini trasformando la loro vivacità in una patologia da curare sulla base di assunti scientifici insussistenti» - ci sono anche il genio dell’animazione Bruno Bozzetto (che per l’occasione ha realizzato un corto in flash, «Il bello della differenza», visibile cliccando qui); lo scrittore Giorgio Faletti (che qui propone uno scritto inedito); Mario Gomboli (autore di Diabolik); Fabio Celoni (Dylan Dog); gli sceneggiatori di Dylan Dog Giovanni Gualdoni, Alessandro Bilotta e Luigi Mignacco; Luca Enoch; Massimo Bonfatti (Cattivik).
Il lavoro di Silver va ad affiancare il contenuto dell’opuscolo a fumetti «Perché Non accada anche in Italia - www.perchenonaccada.com», dedicato all’informazione culturale sulla delicata questione del tema «Adhd», che in italiano si traduce con «Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività».
La conferenza vedrà la partecipazione di Roberto Cestari (presidente e curatore della pubblicazione), Giorgio Antonucci , Regina Biondetti della direzione scientifico-culturale della campagna, Giorgio Mattioli , Elvia Ficarra e Vincenzo Spavone del Comitato Promotore, e fra gli altri, anche Elisabetta Armiato, ètoile del Teatro alla Scala di Milano e madrina della campagna «Perché NoN Accada».Introdurrà la conferenza il direttore di Lucca Comics & Games, Renato Genovese.
Proponiamo, a seguire, alcune delle dediche che sceneggiatori, illustratori, scrittori e animatori hanno pensato per la campagna.
«Non accettare un bambino perché è eccessivamente vivace è come rifiutare un fiore perché troppo colorato».
Bruno Bozzetto
«Meno chimici…
Più comici…
E’ la mia ricetta».
Silver
«La “distrazione” – intesa come disinteresse dal banale – è creatività. La “creatività – intesa come interpretazione anomala della realtà – è evoluzione. L’“evoluzione” - intesa come progresso mentale – è vita. La “vita” - intesa come partecipazione al mondo che ci circonda – è un diritto di tutti. Anche – e soprattutto - dei bambini, che hanno quindi il “diritto” di distrarsi».
Mario Gomboli
«Come la fioritura di un albero a maggio non é una malattia, così non lo é la vivacità dell’anima di un bambino».
Fabio Celoni

















Habiamo due figli….mia sorella è venuta ed a giocato con i nostri figli e detto “ci vuole molta pazienza con loro ed io non c’e la farei!”
Questo forse è una cosa essenziale per essere nei primi anni con i bambini; poi, avere voglia di uscire tutti i giorni al parco e lasciarli “sfogare”, correre, gioccare; poi stimolarli con altre cose, fargli fare uno sport a seconda delle loro necessità (volere farlo e portarli ogni volta). Credo che spesso avere figli sia diventato per certi, volere che loro siano un ogetto che si muove, parla e si comporta a piacimento, come un automata; che sia”bravo”, “tranquilo”, seduto sempre su un passegino, pulito quando gioca, e una marea di cose lontane dalla natura di un bambino.
Fabia
Comment by Fabia — November 2, 2008 @ 9:09 am
Avevo dimenticato una notifica; poi se sono maschietti ayai ! Che “seccatura” per certe mamme ! Le femminuccie sono più “buone”, più ubidienti, più “intelligenti” ! Io noto nei nostri due figli delle differenze (oltre al sesso) caratteriali che c’entrano ben poco col sessismo dichiarato da troppe donne e scometto che queste porterebbero sopra tutto dal dottore per l’iperattività dichiarata i bambini spontanei, allegri,espressivi e che mai sistancano di scoprire la vita !
Comment by Fabia — November 5, 2008 @ 9:33 am
Aggiungo, che io sono stata una bambina ed adolescente, a chi per curare imbottivano di psicofarmaci e passavo 3/4 del mio tempo a essere svampita in classe o nei fine settimana e era deprimente per me.
Comment by Fabia — November 5, 2008 @ 9:36 am