October 31, 2008

Lupo Alberto e l’ADHD

Filed under: Bioetica - Administrator @ 4:38 pm

di Vincenzo Spavone - Gesef

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Ebbene, capita che se un bambino è distratto o un po’ troppo esuberante si pensi a subito a una qualche forma di malattia da trattare con psicofarmaci.
Per frenare questa cattiva tendenza, l’associazione Gesef – Genitori Separati dai Figli promuove una campagna d’informazione culturale e sociale sul tema ADHD (Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività).
Una pubblicazione realizzata ad hoc sarà presentata durante Lucca Comics & Games 2008 dagli autori che hanno reso possibile il progetto: da Bruno Bozzetto - che ha realizzato anche un corto in flash - a Silver, passando per Giorgio Faletti, Luca Enoch, Massimo Bonfatti e molti altri.

L’appuntamento per la presentazione ufficiale è fissato a sabato primo novembre 2008 alle ore 15 . Ovviamente durante Lucca Comics & Games 2008, presso la sala incontri di Palazzo Ducale. (more…)

October 28, 2008

BARA BROST

Filed under: La Grande Madre terribile - Administrator @ 8:47 pm

di Antonio Bertinelli

In Svezia, dove ci sono i più alti salari d’Europa, la maggiore durata della vita, la minore mortalità infantile, un’ottima assistenza sanitaria gratuita e diffuse agevolazioni sociali, è stata adottata una politica fiscale che ha costretto tutte le donne a cercarsi un lavoro, lasciando la cura dei figli alle istituzioni pubbliche. Anche se la Chiesa Luterana offre la benedizione religiosa alle unioni omosessuali, il matrimonio non ha più alcun valore, le politiche di genere sono ispirate dalla convinzione che tutte le differenze fra i sessi siano frutto di indebiti condizionamenti e di stereotipie sociali modificabili. L’azione ossessiva del femminismo radicale transnazionale non solo trova adeguata eco, ma anche motori supplementari per l’avanzamento della causa. In questo Paese le donne che si prostituiscono non vengono criminalizzate, anzi il governo provvede ad aiutarle finanziariamente e a fornire loro altre forme di assistenza. Di contro, un uomo che si avvale di prestazioni sessuali dietro corrispettivo, o tenta di acquistarle, è condannato a pagare una multa in alternativa alla reclusione per un massimo di sei mesi. Nel 2000 un gruppo femminista, considerando volgare la funzione corporea maschile di urinare in piedi, intraprese una campagna per l’eliminazione degli orinatoi pubblici. (more…)

October 21, 2008

Con-corsi categoria donne.

Filed under: La condizione maschile - Administrator @ 7:29 am

di Cesare Brivio
Dopo due edizioni in cui ad uno dei due generi era assolutamente proibito partecipare, finalmente da quest’anno il corso “Donna politica e istituzioni” tenuto presso l’Università degli Studi di Brescia si apre alla differenza ed alle pari opportunità.
Recita infatti il bando: “Il corso è rivolto a donne e uomini in possesso, al momento della presentazione della domanda di ammissione, di diploma di scuola media superiore. Il 40% dei posti è riservato al personale tecnico-amministrativo e a studenti/studentesse di corsi attivati nell’Ateneo; gli uomini sono ammessi nella percentuale massima del 5% dei posti disponibili.
La conclusione positiva del corso darà diritto all’”attestato di valutazione, utile per il riconoscimento di 6 crediti formativi per gli studenti/studentesse e della formazione professionale per il personale tecnico-amministrativo”.

October 14, 2008

IL SUICIDIO MASCHILE: PERCHE’ ?

Filed under: La condizione maschile - Administrator @ 8:25 pm

di Armando Ermini

Questi i dati ISTAT ufficiali relativi ai suicidi in Italia aggiornati al 2003 (fra parentesi i dati 2002).

DECESSI PER SUICIDIO E AUTOLESIONE
Maschi: 3.078 (3.145)
Femmine: 997 (924)

DECESSI PER CLASSE DI ETA’ 15-49 ANNI
Maschi: 6.387
Ø Di cui per omicidio e aggressione: 341
Ø Di cui per suicidio e autolesione: 1.342
Femmine: 1.353
Ø Di cui per omicidio e aggressione: 101
Ø Di cui per suicidio e autolesione: 376

Come si può notare i suicidi maschili sono pari al 75% del totale e al 78% nella classe d’età presa in considerazione (dalla giovinezza alla piena maturità). Poco si sa di statisticamente certo sui motivi che spingono così tanti maschi a togliersi la vita. I pochi e parziali studi in proposito (www.famvin.org) ci dicono di forme depressive e disturbi della personalità, e in alta percentuale di concomitante consumo di cannabis e cocaina (nel caso dei maschi più giovani). Sembrano ipotizzare un nesso fra questi elementi ma ancora, almeno in Italia, non indagano sull’origine della depressione. In ogni caso, i numeri, molto superiori a quelli dei morti sul lavoro, sono tali che fare qualche ipotesi sui perché del suicidio è doveroso, tenuto anche conto che il fenomeno è un fatto comune in tutta Europa. (more…)

October 9, 2008

PADRI IN PROVETTA

Filed under: Bioetica, La condizione maschile - Administrator @ 6:52 pm

Di Armando Ermini

Il Giornale del 6 ottobre (Il giro d’Europa su internet alla ricerca dei fratelli di seme, di Eleonora Barbieri), ci racconta l’ennesima storia di un figlio della provetta alla ricerca del padre biologico e degli eventuali fratelli, questa volta fra Finlandia e Gran Bretagna.
Altre volte ci siamo occupati del problema della fecondazione artificiale: (www.maschiselvatici.it - bioetica : “Chi è tuo padre? Un donatore anonimo di sperma”, “Referendum e legge sulla procreazione assistita”, Spostare le montagne e ritrovare il nome del padre”, “Sperma show, tutto quanto fa spettacolo”, “ Giustizia e società”, “Padri e figli scelti su catalogo”, “Il no di un educatore”, “Quello che dice l’arcinemico della legge 40/2004”, “Procreazione artificiale, a sinistra c’è un eretico”, “Bioetica, le riflessioni interessanti ma contraddittorie di una femminista”, “Bambini con tre genitori biologici”).
A quegli articoli rimandiamo per approfondire la questione degli effetti sui bambini di un desiderio legittimo di maternità che diventa egoismo quando fin dal concepimento si preclude al bambino il diritto di conoscere (e di crescere con) il padre biologico.
Questa volta vogliamo invece affrontare il problema dall’ottica dei padri che vendono il loro seme. Riguarda la nostra responsabilità di maschi, ed è la faccia più inesplorata della questione. (more…)

October 8, 2008

IL MONDO AL FEMMINILE

Filed under: Uncategorized - Administrator @ 7:42 pm

di Armando Ermini

Nei giorni passati Il Giornale ha ospitato un ricco dibattito sugli effetti della femminilizzazione delle società occidentali iniziato con un articolo di Alain De Benoist e con altri interventi fra cui quelli di Caterina Soffici, Claudio Risè, Giordano Bruno Guerri e Sandro Bondi.
www.ilgiornale.it - Ma che guaio il mondo al femminile - di A. De Benoist
www.ilgiornale.it - Chi rifiuta il mondo al femminile può sempre convertirsi all’Islam - di C. Soffici
claudiorise.blogsome.com - La societa al femminile? una fregatura - di C. Risé
www.ilgiornale.it - La società donna produce la creatura ibrida
www.forumfamiglie.org - Difendiamo la famiglia per distinguere ruoli e sessi - di S. Bondi
www.ilgiornale.it - La diversità dei sessi genera civiltà - di A. De Benoist

I Maschi Selvatici discutono e scrivono di questi temi ormai da un decennio, e siamo ovviamente felici che finalmente affiorino nelle pagine culturali di un giornale a tiratura nazionale. Quando abbiamo iniziato la nostra avventura sul web ispirandoci ai lavori di Claudio Risè, l’unico studioso in Italia che già da tempo aveva intuito e compreso la direzione di marcia dell’occidente moderno e gli esiti a cui avrebbe portato, un dibattito come quello su Il Giornale sarebbe stato impensabile, e certo nessun quotidiano si sarebbe arrischiato ad ospitarlo.
Oggi è possibile. Anche se naturalmente esiste una resistenza fortissima a prendere atto della realtà, anche se si tenta ad arte di sviare la discussione su aspetti superficiali e inessenziali (come fa la spaventata Caterina Soffici) o ci si ferma alla superficie sociologica dei problemi (Giordano Bruno Guerri), la verità emerge e il tema è posto. Da qui non si torna più indietro.
Non abbiamo meriti da rivendicare, se non quello di essere convinti profondamente delle nostre idee e di avere portato il nostro contributo in modo sempre tenace e serio. E’ piuttosto la realtà che si impone all’ideologia. Si pensava che abbattuto l’idolo maschile e paterno, si sarebbero schiuse le autostrade dell’uguaglianza, della solidarietà, dell’empatia e della felicità individuale, della comprensione universale, dei diritti umani rispettati, della pace e della non violenza, della ragionevolezza femminile. Ed invece accade l’opposto. Insicurezza, incertezza identitaria, confusione, disuguaglianza crescente, bullismo e violenza, in una parola Caos sociale e individuale.
La società senza padre, tutta centrata sul femminil/materno, è una iattura per tutti, maschi e femmine, e se ne comincia a prendere atto. Dunque avevamo ed abbiamo ragione. Una virilità ammalata che rinuncia a se stessa, che si considera e viene considerata sbagliata, infetta tutto ciò con cui viene a contatto. Occorre allora prendere atto, definitivamente, che il male non sta nell’eccesso di virilità, e il rimedio non sta nell’ulteriore accellerazione del processo di femminilizzazione. Il male è il deficit di virilità e di paternità piene ed autentiche e il rimedio è nella loro rinascita. Da parte nostra continueremo, con tutta la passione di cui siamo capaci, a spingere verso lo scopo per cui siamo nati.

October 7, 2008

Bisogno di mamma

Filed under: Uncategorized - Administrator @ 7:56 am

di Paolo Mombelli

Una cara amica, fotografa di professione, va in Africa a fare volontariato (è laureata in matematica, ma conosce bene l’inglese). Alla missione cattolica del villaggio le dicono che il suo contributo potrebbe essere quello di collaborare con gli insegnanti del luogo per la matematica e l’inglese. La donna si rende conto in fretta che dall’età di 11 anni i bambini conoscono la matematica come la conoscono i pari età in Italia, e l’inglese molto meglio. Oltre a lavare i piatti nella missione (le condizioni igieniche che descrive sono terribili). La donna cerca di conoscere, di guardarsi attorno. In un villaggio di 3.000 abitanti ci sono più di 1.000 bambini, l’età media di vita è 17 anni. Ci sono 120 bambini al di sotto dei 12 anni malati di aids, l’80% dei quali orfani di uno o di entrambi i genitori. Lei sta con loro, li fa giocare, li fa divertire.
Un giorno le si avvicina un bimbo di 6 anni, fratello di un bimbo di 10 anni. Sono entrambi sieropositivi, ma mentre il maggiore non ha sintomi, il piccolo è in malattia conclamata. (more…)

October 4, 2008

EROS, ISTERIA E SEDUZIONE

Filed under: Uncategorized - Administrator @ 9:13 pm

Di Antonio Bertinelli

Incontrare un uomo che stiri, faccia il bucato o svolga altre faccende domestiche è ormai abbastanza comune. Non siamo ancora al “trophy husband”, come lo chiamano in USA, ma gli stereotipi intorno alla figura del maschio, che è tanto più forte quanto più evita i fornelli e la lavatrice, sono retaggio del passato. Ci sono uomini che cucinano, passano l’aspirapolvere, scaldano biberons, cambiano pannolini e spingono il passeggino. Non ci troviamo nulla di virilmente disdicevole. Ma se accettare alcune forme di indifferenziazione significa non avere alcuna intenzione di spingere le donne alla subalternità di un gineceo, siamo dell’idea che la funzione maschile e quella femminile debbano essere comunque ben distinte. Nel libro della Genesi il corpo umano è segnato dal sigillo della mascolinità o della femminilità. Il sesso, non può essere ridotto a puro dato biologico, ma è una componente fondamentale della personalità. La tomografia ad emissioni di positroni e la risonanza magnetica nucleare permettono di evidenziare le differenze del cervello dell’uomo e della donna. Tali esami consentono di affermare che alcune caratteristiche sessuali sono espressione di un programma genetico prestabilito. L’idea di maschile e femminile, dovuta all’intreccio di natura e cultura, (more…)

October 3, 2008

Morti bianche, quote azzurre

Filed under: Uncategorized - Administrator @ 1:12 pm

di Cesare Brivio
Muoiono ogni giorno, bruciati nell’incendio dei reparti dove producono acciaio, sfracellati a terra per il cedimento delle impalcature dove costruiscono ponti autostradali, asfissiati in fondo a cisterne per il trasporto di beni essenziali o pozzi dove si calano per la manutenzione dei servizi che sostengono la nostra vita quotidiana. Muoiono ovunque si lavora secondo le infinite modalità in cui il lavoro si dà. E si lavora perché si è mariti e si è padri. Sono le migliaia di maschi morti sul lavoro ogni anno. Spesso a cinque, a dieci per volta, ogni giorno. Sono le quote azzurre di sangue versato, il privilegio da sempre dei maschi oppressori. Un privilegio maschile così scandaloso da occultare in qualche modo. Altrimenti quote invidiatissime e rivendicatissime. Per questo le chiamano morti bianche ed ogni riferimento al testosterone, come causa della fragilità maschile su cui si legittima questo privilegio, tenuto rigorosamente nascosto.

October 1, 2008

Appello: fermiamo migliaia di suicidi e tragedie

Filed under: La condizione maschile, La Grande Madre terribile - Administrator @ 12:55 pm

Firenze, 1 Ottobre 2008
URGENTE: lettera aperta ai Parlamentari italiani

www.lagazzettadelmezzogiorno.it
“c’è una bomba” poliziotto blocca aereo per riavere i figli

Signori Parlamentari,

giusto pochi giorni fa (TG1 27.9.08) un padre pisano si è suicidato portando con se i due figli, la sorella ha testimoniato “da tempo la ex moglie lo minacciava di non fargli vedere mai più i figli”. Ieri un padre a Bari ha bloccato un aereo ed allarmato l’aeroporto per evitare che la ex moglie si dileguasse (aveva deciso di andarsene a Torino e portare via i figli) ora quest’uomo, oltre a non avere più la famiglia, ha la carriera rovinata.

Capisco lo stato d’animo di questi uomini perchè a suo tempo anche la mia ex minacciò di andare via da Firenze con mia figlia, evitai la cosa per miracolo. Conosco personalmente decine di padri che hanno ricevuto questa minaccia, spesso poi effettivamente messa in atto.

Non dobbiamo vergognarci a dire ciò che già rilevato dalle statistiche: in Italia migliaia di donne ricattano i propri ex. e letteralmente si “impossessano” della prole aggiungendo ad un fatto già economicamente ed emotivamente drammatico, come un divorzio, ulteriore disperazione spesso fatale (fonte LA7).

In Italia OGNI 3 GIORNI circa un padre si suicida a causa della separazione e sottrazione dei figli (fonte Istat/Eurostat) (more…)

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