July 3, 2008

I mezzi qualificano il fine

Filed under: Uncategorized - Administrator @ 8:57 am

di Cesare

A mio avviso è un errore insistere, contro la sensibilità e il giudizio prevalente e soprattutto quello degli addetti ai lavori, nell’utilizzo di un mezzo sbagliato per conseguire giusti e condivisi obiettivi di sicurezza e tutela per tutti. Prendere le impronte digitali appartiene ad un sistema di simboli che evoca fantasmi precisi. Fantasmi evocati ogniqualvolta si viola il principio della libertà e dignità delle persone: violato in un caso, violato in tutti i casi. I principi che regolano la convivenza civile sono il vero patrimonio di una comunità. Non sono proprietà di nessuno e non si fanno a pezzi per l’urgenza di un giorno. Se poi si adotta questa misura per chi appartiene ad una etnia e per di più verso i bambini, allora i fantasmi diventano inaccettabili. Insostenibili per chiunque e per qualunque motivo. E i fantasmi spesso hanno più peso delle persone in carne ed ossa. E il mondo che evocano più reale di quello reale. Anche con il solo annuncio si sta già ottenendo fin da subito il risultato paradossale, perchè del tutto opposto alle giuste intenzioni e alle buone finalità, di violare la dignità e il rispetto dell’infanzia nell’immaginario collettivo. Il che è già gravissimo. Figurarsi quando poi si prenderanno le impronte digitali dei minori per davvero. I mezzi che si adottano sono la sostanza e il senso di ogni azione e di ogni fine: schedare minori e portarli via ai propri cari delegittima ogni buona intenzione, anche quella di “sottrarli ai topi”, e la trasforma, fatalmente, nel suo opposto. Ci sono tanti altri modi, rispettosi della dignità umana, per tutelare l’infanzia.

8 Comments »

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  1. …perfettamente d’accordo. Per quanto io possa essere di destra (il mio nick la dice lunga), affermo che questo è un vero e proprio autogol e se lo potevano riccamente risparmiare.
    Ci sono ben altri modi di tutelare l’infanzia, si diceva.
    E, secondo me, uno di questi modi è quello di assicurargli un Padre.

    Massimo Destroverso
    http://sentierodelpadre.blogspot.com/

    Comment by Massimo Destroverso — July 3, 2008 @ 10:10 am

  2. “E i fantasmi spesso hanno più peso delle persone in carne ed ossa. E il mondo che evocano più reale di quello reale.”

    Non posso che essere d’accordo, per esperienza personale.
    A me questo genere di provvedimenti che ricordano gli stati di polizia non piacciono. Penso che non servono a risolvere il problema reale e soprattutto, come scrivete voi, sono moralmente inaccettabili. Se riguardano i bambini poi ancora meno. Capisco che la questione sia difficile, ma non mi sembra questa la soluzione giusta.

    http://fioridiarancio.wordpress.com/

    Comment by Fioridiarancio — July 3, 2008 @ 8:43 pm

  3. Personalmente sono d’accordo col ministro Maroni.

    Comment by mauro — July 4, 2008 @ 5:16 pm

  4. Il selvatico deve conoscere bene le bestie feroci che vivono nel bosco.
    Sono aspetti bestiali quelli che degradano l’essere umano mancando di rispetto alla alterità e alla libertà della persona.
    Aspetti bestiali sono quelli agiti dai genitori dei bimbi rom, obbligati a rubare o venduti per soldi.
    Il “garantismo”, in questo caso, mi pare che odori troppo di buonismo politically correct.
    Qui il padre ancora non c’è, e il padre assente non va certo difeso.
    Guido

    Comment by guido venturini — July 4, 2008 @ 8:55 pm

  5. Senza dubbio alcuno, la giustizia è questione che riguarda i mezzi e non solo i fini, ma riguarda soprattutto l’assunzione pragmatica della responsabilità (come dico sempre: anche della responsabilità del male), che appartiene pienamente al tipo del Selvatico.
    Il provvedimento di Maroni ha irritato gli “addetti ai lavori”? Può darsi, forse sono addetti ai lavori anche quelli che hanno censurato l’intervento di Magdi Cristiano Allam sul Corriere della Sera ( http://www.magdiallam.it/node/5749 ).
    Se il Selvatico non lotta per difendere il proprio sapere, il sapere della propria civiltà, dei propri padri, per affermare la libertà di tutti nella nostra tradizione cristiana, chi lo farà?

    Comment by Paolo — July 5, 2008 @ 6:27 am

  6. Leggete qua
    http://www.corriere.it/solferino/severgnini/08-07-05/07.spm

    Comment by Mauro — July 5, 2008 @ 6:54 am

  7. “Ebbene se proprio non ci piacciono le impronte digitali perché evocano la scena del criminale arrestato e sottoposto a crudeli interrogatori, la tecnologia biometrica oggi ci offre una molteplicità di alternative, dal riconoscimento facciale e dell’iride, per nulla invasive. Ed è bene che questa moderna identificazione individuale concerni tutti noi indistintamente.”

    Sottolineo l’ultima frase di Magdi Allam, perchè lì è la differenza fra un provvedimento, giusto o meno si può discutere, che riguarda tutti gli abitanti di un paese, ed uno che riguarda solo un gruppo della popolazione. Mi meraviglia un po’ che non si percepisca il valore simbolico (e poi anche reale) di questa differenza. Oggi i Rom, domani chissà…… perchè tanti sono i motivi per cui fermare l’attenzione su questo o quel gruppo. Non discuto le buone intenzioni di Maroni, ma di buone intenzioni è lastricato l’inferno.
    Per il resto: il reato di immigrazione clandestina non discrimina un gruppo sociale od etnico, e quindi è altra cosa. E le polemiche sulla Chiesa che ovviamente è soggetta ad errare, e le censure del Corriere, parte dei poteri forti, non mi interessano. Non da questo si può trarre un giudizio sulla bontà di una legge.
    armando

    Comment by Administrator — July 7, 2008 @ 8:57 pm

  8. Come ha specificato il Ministro Maroni, non si tratta di un provvedimento su basi “etniche”, ma diretto ad identificare gli abitanti/occupanti abusivi dei campi nomadi, qualsiasi sia la loro etnia (che non conosciamo in partenza, anche se sbrigativamente i media hanno parlato di identificazione dei “rom”). Mi sembra tutto molto razionale e corretto.
    Sono invece molto preoccupato per le posizioni assurde assunte da Famiglia Cristiana (per fortuna ben corretta da Avvenire), e da alcuni esponenti della curia milanese sul caso della moschea di viale jenner.

    http://www.storialibera.it/forum/viewtopic.php?p=6946#p6946

    http://www.storialibera.it/forum/viewtopic.php?p=6975#p6975

    Comment by Paolo — July 8, 2008 @ 5:38 am

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