Il dono e il silenzio
di Paolo Mombelli
Un’amica, qualche giorno fa, mi raccontava di non avere mai avuto un rapporto troppo confidenziale col nonno, uomo riservato e taciturno. Poco tempo prima che lui morisse, un uomo, in modo abbastanza casuale, le chiese se fosse la nipote di… Lei confermò. L’uomo si commosse, e le raccontò due episodi della vita del nonno che nessuno, in famiglia,sapeva. Verso la fine della guerra, alcuni soldati alleati erano stati fatti prigionieri dai tedeschi e rinchiusi negli spogliatoi del campo sportivo, verosimilmente destinati al campo di concentramento. A fargli la guardia due soldati tedeschi. Il nonno, una notte senza luna, li liberò, da solo e senza armi, approfittando del fatto che le guardie non si aspettassero un’azione simile e fossero abbastanza distratte. Un’ altra volta, mentre lavorava nei campi, il nonno vide un aereo britannico precipitare poco distante. Raccolse il pilota, che era riuscito a lanciarsi col paracadute, lo portò a casa e lo curò. Quando il pilota guarì e riuscì a mettersi in contatto con alcuni partigiani di Brescia, il nonno gli “prestò” il suo cavallo, con la raccomandazione che, qualora i tedeschi l’avessero catturato, uccidesse il cavallo. L’animale, infatti, conosceva la strada del ritorno, e avrebbe messo in pericolo il nonno e la sua famiglia. Il cavallo tornò, da solo, il pilota era salvo. Terminata la guerra il nonno ricevette due lettere di ringraziamento, una da Eisenhauer e l’altra da Churchill. La donna corse a casa del nonno a chiedere conto di questi fatti, e l’uomo non fece una piega, confermò, semplicemente. Quando lei gli chiese perchè non glielo avesse mai raccontato, lui rispose che non aveva fatto niente di straordinario, e che non gli sembrava nemmeno che valesse la pena raccontarlo.

















Uomini di altri tempi .
Anche mio nonno e’ scappato dai tedeschi . Mia madre ogni tanto mi raccontava queste storie da bambino . Purtroppo molti dettagli li ho dimenticati ma me le faro’ raccontare ancora , sono un patrimonio prezioso che e’ un peccato perdere .
Comment by Leonardo Perna — October 16, 2008 @ 9:58 am