Quo vadis, Amnesty?
di Cesare Brivio
Tremendo il silenzio di Amnesty sulla moratoria sull’aborto promossa da Giuliano Ferrara.
Quo vadis Amnesty?
Di fronte al miliardo di aborti nel mondo, ai cinquemilioni di aborti in Italia, alle pratiche eugenetiche, alla imponente documentazione sulla devastazione dei figli dell’Uomo che esce dalle moderne camere degli orrori dove in ogni ospedale si pratica l’omicidio chiamato interruzione della gravidanza e indicato con una sigla, IGV, Amnesty International vede ma non sente e non parla, sente ma non vede e non parla, parla ma non vede e non sente. Amnesty International da tempo vede, sente e parla della violenza a partire da filtri di lettura ideologici, a cui progressivamente sembra aver dato l’anima e abbandonato molti fra coloro che meritano la sua tutela.

















Secondo il sottoscritto l’errore e’ quello di attendersi dalle associazioni mondialiste la medicina per i mali del mondialismo stesso. Le “moratorie” sono tutte informate ad un’idea di “morale universale” sostitutiva della Legge che ogni Stato e’ autorizzato a darsi, almeno sulla carta. Sono d’accordo sulla questione dell’aborto, nondimeno, non vedo altra soluzione che non sia la Legge di una comunita’ territoriale ristretta e coesa. Mi pare evidente che l’universalizzazione, anche se fosse pur vagamente “cristiana”, operera’ al ribasso e trovera’ ostacolo in culture differenti, compresa quella “laica” che nasce da una degenerazione del pensiero occidentale.
P.S.
da buon “selvatico” ora me ne vado per due giorni sui monti liguri con zaino amaca, telo tenda e sacco a pelo. Piove a dirotto, ma ho la mantellina e qualche libro da leggere.
Comment by Lo PseudoSauro — February 2, 2008 @ 9:47 am