Ragazzo selvatico
di Paolo Mombelli
Oggi sono venuti i giardinieri a mettere in ordine il giardino di casa nostra. Tra loro un ragazzo di vent’anni, più o meno, figlio del titolare della ditta di giardinaggio. Scarponi, maglione in pile leggero, energia da vendere. Gli chiedo se le meline del melo giapponese ornamentale sono commestibili (sono arancio e grosse come una ciliegia). Mi dice di sì, e per sincerarsene si toglie un guanto, lercio, e ne stacca una con la mano ancora più lercia, la sfrega sul maglione e la addenta. “Ottima, è dolce e fragrante, le mangi pure!”. Gli chiedo anche se a casa allevano ancora bufale da mangiare. “No, adesso abbiamo una mucca e un vitellino, così beviamo il latte e abbiamo carne fresca. Abbiamo anche una pecora, che un pastore aveva abbandonato in un fosso perchè era ammalata, l’abbiamo raccolta e curata, e ogni anno ci dà due agnellini”. “Ma li mangiate?”. E penso alla sorte di quei teneri animali. “Certo!Sono buonissimi! D’altronde bisogna pur mangiare, rincresce ucciderli, ma bisogna mangiare!” Sorride, ha uno sguardo buono e sincero. Sono quattro fratelli, tutti maschi. Mi ricordano i personaggi del film con John Wayne” I quattro figli di Katie Helder”. Grande, loro padre. Ricchissima loro madre.
















