December 28, 2007

I Maschi Selvatici aderiscono all’appello per la moratoria dell’aborto

Filed under: Bioetica - Administrator @ 12:29 pm

Spett. Redazione de Il Foglio ed Egregio Direttore,

l’Associazione Culturale Maschi Selvatici, con la presente, aderisce con stima e convinzione all’iniziativa sulla moratoria dell’aborto da Voi proposta. La nostra associazione, costituita da uomini, padri, mariti, educatori e insegnanti, che hanno intrapreso da anni un percorso di ricerca della autenticità e della dignità del genere maschile, nel desiderio di onorare la sacralità e la novità della vita si batte, fin dal suo nascere, per la difesa del più debole, e il bambino non ancora nato lo è, senza che ciò significhi disconoscimento dei diritti individuali e della libertà, che non possono esistere o definirsi tali quando il loro prezzo è l’annullamento del diritto primario di ogni essere umano, quello di vivere.

Cordiali saluti,
I Maschi Selvatici www.maschiselvatici.it

Appello,ora la moratoria per l’aborto

Filed under: Bioetica - Administrator @ 12:27 pm

C’è anche una pena di morte, legale, che riguarda centinaia di milioni di esseri umani. Le buone coscienze che si rallegrano per il voto dell’Onu ora riflettano sulla strage eugenica, razzista e sessista degli innocenti

da Il Foglio del 19 dicembre

Questo è un appello alle buone coscienze che gioiscono per la moratoria sulla pena di morte nel mondo, votata ieri all’Onu da 104 paesi. Rallegriamoci, e facciamo una moratoria per gli aborti. Infatti per ogni pena di morte comminata a un essere umano vivente ci sono mille, diecimila, centomila, milioni di aborti comminati a esseri umani viventi, concepiti nell’amore o nel piacere e poi destinati, in nome di una schizofrenica e grottesca ideologia della salute della Donna, che con la donna in carne e ossa e con la sua speranza di salute e di salvezza non ha niente a che vedere, alla mannaia dell’asportazione chirurgica o a quella del veleno farmacologico via pillola Ru486.
Questi esseri umani ai quali procuriamo la morte legale hanno ciascuno la propria struttura cromosomica, unica e irripetibile. Spesso, e in questo caso non li chiamiamo “concepiti” ma “feti”, hanno anche le fattezze e il volto, che sia o no a somiglianza di Dio lo lasciamo decidere alla coscienza individuale, di una persona. Qualche volta, è accaduto di recente a Firenze, queste persone vengono abortite vive, non ce la fanno nonostante ogni loro sforzo, soccombono dopo un regolare battesimo e vengono seppellite nel silenzio. (more…)

December 27, 2007

La donna a una dimensione

Filed under: Cinema, teatro, musica, libri, La Grande Madre terribile - Administrator @ 9:57 pm

Alessandra Nucci
La donna a una dimensione
Femminismo antagonista ed egemonia culturale

Marietti 1820

A cura di Armando Ermini

Femminismo ma non solo, in questo lavoro di Alessandra Nucci. L’autrice ci accompagna in un viaggio attraverso un progetto di ingegneria sociale di cui il femminismo antagonista è parte e strumento, ed il cui fine è la realizzazione della società “perfetta”, sogno di ogni totalitarismo. Il presupposto è che la natura umana sia modificabile [quindi manipolabile. Ndr] a piacimento secondo modelli precostituiti. Non esisterebbe, dunque, un’identità di genere che si fondi sulla diversità dei corpi ed ogni differenza, a parte la conformazione fisica ritenuta ininfluente, sarebbe solo un costrutto culturale, nello specifico quello che il patriarcato avrebbe imposto come dominio maschile sul femminile. Scopo del progetto è la costruzione di una nuova tipologia umana, l’androgino, essere capace di costruirsi individualmente la propria identità al di fuori di ogni contesto relazionale e sociale. Identità che, in quanto indefinibile a priori, è però così debole da conformarsi in realtà al nuovo stereotipo proposto (o meglio subdolamente imposto), e proprio in nome della lotta contro i vecchi stereotipi. E’ l’uomo nuovo, omologato nei pensieri, nei gusti, nella percezione del mondo, strettamente funzionale al pensiero unico dominante e all’economia globalizzata che necessita di un consumatore neutro e d’identità debole o inesistente. Affinché questo progetto sia realizzabile occorre, necessariamente, smantellare la famiglia tradizionale e nel suo ambito il ruolo del padre/maschio che ne è al centro; e con essa le religioni monoteistiche, in specie quella cristiana, che la considerano a fondamento dell’ordine sociale. (more…)

December 22, 2007

La violenza familiare verso l’uomo

Filed under: La condizione maschile, La Grande Madre terribile - Administrator @ 5:06 pm

PARINFORMA giornale di pari opportunità della provincia di Lecco, pubblica i risultati sul convegno:

Roma, Maggio 2007
LA VIOLENZA FAMILIARE VERSO L’UOMO
Quando la vittima è lui: Aspetti psicologici, legali e criminologici

La violenza domestica verso l’uomo, tematica spesso ignorata e sottaciuta
intervento di CHIARA CAMERANI (psicologa, criminologa)
Direttrice CEPIC Centro Europeo di psicologia investigazione e criminologia

I cambiamenti sociali, i traguardi sul versante della parità hanno creato nuove categorie deboli e nuove forme di violenza. A fronte della violenza cieca, diretta dell’uomo, abbiamo una violenza subdola, vendicativa, tipica della donna, che spinge a distruggere non solo il coniuge, ma il suo ruolo genitoriale, la sua posizione sociale, il suo equilibrio psicologico… Pur coscienti che la donna detiene il triste primato di vittima nell’ambito della violenza coniugale, non possiamo dimenticare gli uomini che subiscono forme di violenza diverse forse, ma altrettanto gravi. Ne sono dimostrazione i numeri allarmanti dei suicidi attuati in Italia da padri separati. Il numero di suicidi commesso da padri separati è aumentato negli ultimi anni, […] Secondo i dati della federazione nazionale BIGENITORIALITA’, l’uomo commette più frequentemente suicidio a causa di un disagio generato dalle separazioni e dai figli contesi, più di quanto non accada alle donne; con 102 casi su un totale di 110 (93%). […] riteniamo utile una rivalutazione del concetto di soggetto debole, usualmente applicato al genere femminile, in un’ottica che valuti la persona e non il genere o lo status. (more…)

December 18, 2007

Sulla violenza maschile

Filed under: La condizione maschile - Administrator @ 8:29 pm

di Paolo Ferliga

Mercoledì 5 dicembre 2007 è morta Evelina C., la donna strangolata dal marito la domenica mattina, a Gussago, a due passi da Brescia. Alle sei del mattino Evelina, sembra in preda a una forte depressione, voleva uscire in cortile, così com’era, in camicia da notte. Il marito esasperato da precedenti analoghi episodi cerca di impedirglielo e, nel corso della lite, accecato dall’ira, così racconta il cronista, la stringe per il collo e la uccide. Di lui i vicini dicono che era un uomo per bene, dedito alla famiglia e al lavoro e che nulla, nel suo comportamento, lasciava presagire quello che sarebbe accaduto.
Questa vicenda ne richiama alla mente altre, analoghe, che il Giornale di Brescia (2 dicembre) riporta in un elenco inquietante. Si tratta degli episodi conclusisi con un omicidio tra le mura domestiche in provincia di Brescia, a partire dal 2002. Su venti, in diciotto casi l’assassino è l’uomo e per dodici volte la vittima è la moglie o la convivente. Quasi sempre la cronaca parla di uomini normali, brave persone, un muratore, un pensionato, una guardia giurata. Spesso il motivo scatenante sembra dipendere dalla paura di essere abbandonati o dall’abbandono subito. Molte volte l’assassinio viene compiuto senza premeditazione, in uno scatto d’ira. Questi fatti ci interrogano, come uomini e come maschi, e sento che se non affrontiamo la questione della violenza maschile in prima persona, la nostra sacrosanta battaglia contro la criminalizzazione del nostro genere ne risulta indebolita. Non lasciamo che siano solo le donne o i media a parlare della “nostra” violenza. (more…)

Il Leone “capponato”

Filed under: La condizione maschile - Administrator @ 8:24 pm

di A. Ermini


Apprendiamo dal Corriere che la nuova forza di reazione rapida europea, il Nordic Battlegroup, è già in difficoltà. Nel suo stemma compariva un leone maschio dotati dei suoi normali attributi, e questo particolare pare abbia dato noia ad alcune soldatesse (invidiosse..! come diceva Gigi Proietti in un suo vecchio tormentone). Detto fatto, il comandante svedese del gruppo ha provveduto ad ordinare la castrazione informatica del leone, che però mantiene i caratteri maschili secondari. Del Nordic Battlegroup fanno parte 2400 militari di cui 108 donne, naturalmente impiegate solo per eventuali azioni di pace, che però hanno imposto la loro visione politicamente correttisima allo spaventatissimo generale Karl Engelbrektson. (more…)

Le contraddizioni dell’Istat

Filed under: La condizione maschile - Administrator @ 8:18 pm

di Fabio Barzagli

21 agosto 2006 l’Istat affermava:
“La maggioranza delle donne che vivono in coppia ritiene di avere lo stesso potere decisionale del partner in molte delle decisioni che riguardano la vita quotidiana, ossia chi frequentare (86,6%), cosa fare nel tempo libero (85,2%), dove andare in vacanza (83,5%) e come educare i figli (83,1%).”
Nella stessa ricerca si rilevava che (Tavola 5.1) che OLTRE IL 91% delle donne con una vita di coppia dichiarano di essere in disaccordo con il partner MAI, RARAMENTE, o QUALCHE VOLTA.
La ricerca era intitolata LA VITA DI COPPIA
La ricerca in questione NON RIPORTAVA ALCUN INDICATORE DI PRESENZA DI VIOLENZA ALLE DONNE ALL’INTERNO DELLE COPPIA.
Nessuna delle intervistate, poi, ha segnalato in qualche modo un grave disagio relativo a possibili violenze.

Nel 2007 l’ISTAT, nell’indagine sulla violenza alle donne, sostiene che “Il 14,3% delle donne con un rapporto di coppia attuale o precedente ha subito almeno una violenza fisica o sessuale dal partner, se si considerano solo le donne con un ex partner la percentuale arriva al 17,3%.”

Se ne deve dedurre che l’ISTAT non riesce a condurre indagini statistiche credibili sulla vita di coppia e sforna risultati diversi a seconda del committente e/o del focus della ricerca.
Non si riesce infatti a comprendere come mai:
1) svolge una indagine sulla “VITA DI COPPIA” e non rileva in alcun modo il fenomeno della violenza nella coppia, che appare poi, invece, determinante ed estremamente rappresentato in una indagine (commissionata e sovvenzionata ad hoc) condotta successivamente
2) possa essere credibile un istituto che in una occasione afferma che le donne dichiarano di essere in grave disaccordo con il partner solo nel 9% dei casi, e in un’altra occasione, sempre nello stesso studio saviluppato ad hoc, fornisce cifre opposte circa i maltrattamenti in famiglia.
E’ evidente che:
- l’ISTAT non sa condurre indagini statistiche
- il fenomeno della violenza intrafamiliare non è assolutamete descrivibile secondo i parametri e le interpretazioni offerte dall’ISTAT e dalle letture che - per motivi di opportunità politica - ne sono state date

December 11, 2007

Ritalin, il farmaco per una malattia sessista

Filed under: La condizione maschile - Administrator @ 6:05 pm

di A. Ermini

Forse, la miglior droga che posso raccomandare per i problemi di Suo figlio è il Ritalin - Mamma! Papà mi ha detto che se strani uomini mi offrono droghe, devo dire No!E’ qualche anno, ormai, che si parla del Ritalin e dell’ADHD (Sindrome da iperattività e disattenzione), la “malattia” che dovrebbe curare. I commentatori ne hanno evidenziato molti aspetti, diciamo così, oscuri o problematici: l’impalpabilità della sua definizione sul piano scientifico, gli assurdi e approssimativi criteri con cui viene diagnosticata ( 9 domande del tipo, ad esempio, se “il bambino ha difficoltà a giocare quietamente”, la risposta positiva a sei delle quali implica la diagnosi di malattia), la conseguente vertiginosa impennata dei soggetti definiti affetti dalla sindrome, il fatto che il Ritalin è uno psicofarmaco contenente amfetamina, la pericolosità della sua somministrazione ai bambini in termini di blocco della crescita fisica (minor peso e altezza rispetto a chi non ne fa uso), e psichica (dipendenza da sostanze droganti come i cocainomani), nonché di effetti “collaterali” a lungo termine sul corpo e sul cervello di cui niente ancora sappiamo. Per alcuni commentatori la nuova patologia è la conseguenza del mutato sistema di vita (tempi e ritmi di lavoro) con conseguenti minori possibilità di cura dei figli da parte dei genitori e diversa e erronea percezione dei loro comportamenti immediatamente definiti asociali o direttamente antisociali. Altri imputano l’esplosione dell’HDAD ad una precisa strategia delle multinazionali farmaceutiche interessate ai profitti enormi conseguenti alla vendita del farmaco. Credo che queste critiche colgano nel segno e prese nel loro insieme tratteggino una situazione di grande delicatezza. (more…)

December 10, 2007

Ragazzo selvatico

Filed under: Il Selvatico - Administrator @ 9:47 am

di Paolo Mombelli

Oggi sono venuti i giardinieri a mettere in ordine il giardino di casa nostra. Tra loro un ragazzo di vent’anni, più o meno, figlio del titolare della ditta di giardinaggio. Scarponi, maglione in pile leggero, energia da vendere. Gli chiedo se le meline del melo giapponese ornamentale sono commestibili (sono arancio e grosse come una ciliegia). Mi dice di sì, e per sincerarsene si toglie un guanto, lercio, e ne stacca una con la mano ancora più lercia, la sfrega sul maglione e la addenta. “Ottima, è dolce e fragrante, le mangi pure!”. Gli chiedo anche se a casa allevano ancora bufale da mangiare. “No, adesso abbiamo una mucca e un vitellino, così beviamo il latte e abbiamo carne fresca. Abbiamo anche una pecora, che un pastore aveva abbandonato in un fosso perchè era ammalata, l’abbiamo raccolta e curata, e ogni anno ci dà due agnellini”. “Ma li mangiate?”. E penso alla sorte di quei teneri animali. “Certo!Sono buonissimi! D’altronde bisogna pur mangiare, rincresce ucciderli, ma bisogna mangiare!” Sorride, ha uno sguardo buono e sincero. Sono quattro fratelli, tutti maschi. Mi ricordano i personaggi del film con John Wayne” I quattro figli di Katie Helder”. Grande, loro padre. Ricchissima loro madre.

December 7, 2007

Dejà-vu e nuova politica

Filed under: La condizione maschile - Administrator @ 2:34 pm

di Cesare Brivio

Vigile del fuoco interviene per l'incedio delle acciaierie Thyssen KruppMentre nostri militari maschi in missione in Afganistan muoiono lanciandosi su un kamikaze per fare del proprio corpo scudo a difesa della popolazione civile, e soltanto a Brescia e provincia perdono la vita in settimana un giovane uomo ed un papà nei cantieri, l’uno del metrò e l’altro di una acciaieria, a Roma, sabato 24 novembre, la piazza processa il genere maschile perché, secondo l’ideologia corrente, violentemente imposta e violenta, il maschio è violento e violentatore in quanto maschio: “Un maschio morto non stupra” fra gli slogan della manifestazione. Infatti di norma e prassi, quotidianamente dona e consuma la propria vita per salvare la vita altrui. Morti e feriti reali, a decine, centinaia di migliaia ogni anno, questi sì. E taciuti: solo in cronaca nera sono maschi. Morti e feriti reali dunque, non menzogne pubblicizzate come spot da tutte le emittenti come un prodotto da lanciare sul mercato della paura di massa, a creare e sostenere un pubblico ingiustificato allarme e gettare fango sul sacrificio del genere maschile e giustificare e progettare ogni violenza istituzionale nei suoi confronti.
Come tutti i processi di piazza, tutte le colonne infami, anche il processo al maschio avviene su istigazione del potere per spostare l’attenzione da una pesante crisi della propria autorevolezza. Offre l’occasione per dare voce e corpo a violenze effettive. Spiace dirlo: in questo caso, in piazza, esclusivamente femminili. (more…)

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