November 22, 2007

Una storia di ordinaria schiavitù

Filed under: La condizione maschile - Administrator @ 8:59 pm

di Armando Ermini

Secondo un certo pensiero femminista/progressista politcally correct, la prostituzione in quanto tale è una forma di schiavitù femminile. I maschi, detentori del potere economico, comprerebbero il corpo femminile ponendo in atto un’atavica oppressione verso le donne, vittime e sfruttate per definizione. La loro scelta, infatti, sarebbe viziata all’origine e quindi mai libera e volontaria, nonostante le apparenze. E’ questo il caso di L.M. signora milanese di origine campana che sulla quarantina si è ritirata dall’attività avendo investito i frutti della sua “schiavitù” in sei appartamenti e due auto di lusso, dei quali, ci informa il Corriere, ora il fisco chiede conto. Ha esercitato dall’età di 17 anni e senza protettore. Dev’essere stata una vera vita d’inferno, stretta nell’alternativa fra cercarsi un lavoro normale, sotto le grinfie di un padrone, e quella di vendere il proprio corpo (con la morte nel cuore, naturalmente) a maschi dalla sessualità rapace e sfruttatrice. Sorprende che lo stato non rinunci alle tasse in nome di un giusto risarcimento per la vita da schiava che ha dovuto condurre, come aveva invece riconosciuto in casi simili la Cassazione, secondo cui le ricchezze da prostituzione non sono tassabili in quanto rappresentano una forma di sotanziale indennizzo per il danno arrecato alla donna dall’attività stessa, la poveretta. Meritevoli invece di essere tassati sono i lavoratori che crepano per infortunio o per lavori usuranti, in stragrandissima maggioranza maschi (sarà un caso?), con guadagni mensili pari a qualche minuto di prestazione della schiava.

1 Comment »

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  1. Personalmente, ero, sono e resterò del parere che la prostituzione femminile sia semplicemente un’ estorsione, una rapina nei confronti degli uomini, costretti a pagare ciò che dovrebbe essere sempre gratuito, nonché un’ umiliazione e quindi una grave forma di violenza psicologica-emotiva nei confronti dei suddetti. Certo, è pur vero che esistono altre forme di prostituzione invisibile, peggiore di quella visibile e dichiarata delle peripatetiche, come quella della moglie che si sposa l’avvocato, il banchiere o l’imprenditore per denaro. Il che la dice lunga sul perché tanti uomini, a
    un certo punto della loro vita, arrivano a disprezzare fortemente ciò che in origine amavano profondamente, cioè le donne.

    Comment by Fabio — November 25, 2007 @ 8:02 pm

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