November 30, 2007

Manifesto razzista

Filed under: La condizione maschile, La Grande Madre terribile - Administrator @ 9:46 am

di A. Ermini

Quello che pubblichiamo è un odioso manifesto razzista di Rifondazione Comunista, basato su dati inventati, come proviamo in un altro articolo del blog (Violenza maschile come prima causa di morte delle donne?). Secondo i dati Istat le morti violente in Italia nel 2002 sono state 560, di cui solo 159 donne (e non tutte uccise dagli uomini, ovvio), contro qualche centinaio di migliaio di decessi.
Ed allora occorre dire con chiarezza che i metodi usati da Rifondazione Comunista (e da coloro che danno credito a cifre inventate), sono gli stessi che usava il ministro della propaganda nazista Goebbels. “Calunniate, calunniate, qualcosa resterà”.
Noi non ci stiamo e ci rivolgiamo non solo agli uomini di Rifondazione, ma anche a tutte le persone di buon senso e oneste, perché dicano qualcosa atto a far cessare questo nuovo pericolosissimo e folle razzismo, che se criminalizza i maschi, incitando le donne a non distinguere fra una infima minoranza che pratica davvero la violenza e la generalità del genere maschile, fa loro un pessimo servizio. Odio e rancore immotivati producono solitudine. E’ questo che vogliono le dirigenti di quel partito?

November 29, 2007

Il cliente tipo

Filed under: La condizione maschile - Administrator @ 10:04 pm

di A. Ermini

Cliente e prostituta in una illustrazione grecaCi avevano sempre detto che il cliente tipo della prostituta sarebbe il classico
maschioppressore-dallasessualitàdeviata-incercasolodelcorpofemminiledastuprare-chenonglifreganulladellarelazione.

Da libero on line apprendiamo:
“Sono single, hanno tra i 35 e i 40 anni, lavorano, e un’istruzione medio-alta. Sono i clienti-tipo delle prostitute nel nostro Paese, e per la prima volta uno studio - lo studio How much? condotto per la Commissione europea dalla Fondazione Ismu con i ricercatori di Transcrime - ne traccia un chiaro identikit. Le lucciole più “gettonate” sono le ragazze dell’Est e le cinesi che gli italiani incontrano in hotel, saune o appartamenti, e le preferiscono alle italiane non solo perché costano meno, ma perché con loro soddisfano il «bisogno di affetto e di comprensione».

Sono gli stessi fruitori di prostituzione via internet a rivelare le motivazioni della scelta. Un cliente la spiega così: «Le ragazze dell’Est sono tutte bellissime, la maggior parte bionde, alte, fatte bene, disponibili. Non fanno le cose come una catena di montaggio un colpo e via, anzi ti portano a casa loro, ti fanno rilassare, ti danno un po’ di accoglienza. Mentre le prostitute italiane tendono solo a fare i soldi e concludere alla svelta». Gli fa eco un altro habituè: «Gli italiani vogliono sesso, il buon, caro, sano, vecchio sesso. E magari anche un briciolo di affetto, vero o immaginario, che non guasta mai». Non la pensa diversamente un altro intervistato: «Con il sesso molti cercano anche affetto e un rapporto con la donna in generale, spesso l’atto vero e proprio passa in secondo piano”.

Allora come la mettiamo?

November 23, 2007

Il Selvatico: tra deserto, bosco e comunità

Filed under: Il Selvatico - Administrator @ 1:16 pm

X° Incontro Annuale dei Maschi Selvatici
Rovato (BS), 29-30 settembre 2007

Acquarello di Guido VenturiniPaolo Ferliga Il bosco che salva - Lettura di alcune pagine di Mario Rigoni Stern
Paolo Mombelli Uomini delle Terre Basse
Francesco Gringeri Il bosco e la montagna - Considerazioni su una camminata
Francesco Facchini Presenza dei padri nelle scuole

Giacinto Lombardi Il selvatico e la politica
Armando Ermini Fra modernità e comunità, il luogo del Selvatico e il fine dei MS
Maurizio Scaglia Maschio mascalzone
Eugenio Pelizzari e Roberto Pelusio Piegare il cuore degli dei - Riflessioni sulla seconda metà della vita - da Vasco Rossi a Jung (passando per i padri del deserto)

November 22, 2007

Una storia di ordinaria schiavitù

Filed under: La condizione maschile - Administrator @ 8:59 pm

di Armando Ermini

Secondo un certo pensiero femminista/progressista politcally correct, la prostituzione in quanto tale è una forma di schiavitù femminile. I maschi, detentori del potere economico, comprerebbero il corpo femminile ponendo in atto un’atavica oppressione verso le donne, vittime e sfruttate per definizione. La loro scelta, infatti, sarebbe viziata all’origine e quindi mai libera e volontaria, nonostante le apparenze. E’ questo il caso di L.M. signora milanese di origine campana che sulla quarantina si è ritirata dall’attività avendo investito i frutti della sua “schiavitù” in sei appartamenti e due auto di lusso, dei quali, ci informa il Corriere, ora il fisco chiede conto. Ha esercitato dall’età di 17 anni e senza protettore. Dev’essere stata una vera vita d’inferno, stretta nell’alternativa fra cercarsi un lavoro normale, sotto le grinfie di un padrone, e quella di vendere il proprio corpo (con la morte nel cuore, naturalmente) a maschi dalla sessualità rapace e sfruttatrice. Sorprende che lo stato non rinunci alle tasse in nome di un giusto risarcimento per la vita da schiava che ha dovuto condurre, come aveva invece riconosciuto in casi simili la Cassazione, secondo cui le ricchezze da prostituzione non sono tassabili in quanto rappresentano una forma di sotanziale indennizzo per il danno arrecato alla donna dall’attività stessa, la poveretta. Meritevoli invece di essere tassati sono i lavoratori che crepano per infortunio o per lavori usuranti, in stragrandissima maggioranza maschi (sarà un caso?), con guadagni mensili pari a qualche minuto di prestazione della schiava.

Violenza maschile prima causa di morte per le donne?

Filed under: La condizione maschile - Administrator @ 8:56 pm

di A. Ermini

Joseph GoebbelsOrmai lo leggiamo e ascoltiamo ogni giorno in un effluvio di esternazioni senza fine. Buon ultimo, dopo la stampa così detta grande (più, ovvio, quella di sinistra per la quale l’ideologia è verità), le TV, le ministre, le soubrette e presentatori di talk show vari, il presidente del consiglio Prodi. Senza alcun accenno di buon senso, di onestà intellettuale, di semplice verifica di dati a tutti disponibili. A niente valgono nemmeno le parole di femministe oneste che contestano sia i dati in sè, sia i criteri usati per elaborarli, come Elisabeth Badinter o Susan Faludi. Usava la stessa tecnica terroristica anche Goebbels. “Calunniate, calunniate, qualcosa resterà”.
Da parte nostra dubitiamo molto che quello che ne resterà, anche alle donne destinatarie del messaggio di odio e criminalizzazione antimaschile, sia minimamente positivo. In ogni caso non vogliamo assistere inermi a questo scempio della verità e della ragione.

L’ultimo dato ISTAT sulle cause di morte è del 2002
In quell’anno morirono in italia 560.390 persone, di cui:
maschi: 279.296
femmine: 281.094 (more…)

STATISTICHE SULL’ASSENZA PATERNA IN AMERICA

Filed under: La condizione maschile - Administrator @ 8:51 pm

In attesa di disporre di dati ancora più freschi, pubblichiamo queste statistiche. Risalgono al 1995, ma purtroppo non c’è ragione di credere che ad oggi la situazione sia cambiata, anche se la consapevolezza della necessità del padre per un equilibrato sviluppo dei figli, ed anche per un rapporto sano fra questi e la madre, sta finalmente crescendo. Ringraziamo Fabio e Sonia per il lavoro di traduzione.
I Maschi Selvatici

UNITED STATES DEPARTEMENT OF “HEALTH & HUMAN SERVICES” HTTP:// FATHERHOOD.HHS.GOV

Attività sessuale. In uno studio su 700 adolescenti, i ricercatori hanno riscontrato che “in confronto a famiglie con due genitori che vivono in casa, adolescenti che vengono da genitori single si sono ritrovati ad avere più precocemente attività sessuali”.
Fonte: Carol W. Metzler, et al. “The Social Context for Risky Sexual Behavior Among Adolescents,” Journal of Behavioral Medicine 17 (1994).

Una miriade di malattie. I bambini senza padre sono a maggior rischio di abuso di droga e alcol, malattie mentali, suicidio, scarse performance scolastiche, gravidanze in età adolescenziale e criminalità.
Fonte: U.S. Department of Health and Human Services, National Center for Health Statistics, Survey on Child Health, Washington, DC, 1993.
(more…)

November 21, 2007

Il padre, questo sconosciuto

Filed under: La condizione maschile - Administrator @ 12:49 pm

commento del giornalista Pino Loperfido su “l’Adige” del 19 novembre
vedi anche Pino Loperfido - Praecipue memoria gaudere

all’incontro di cui abbiamo dato l’annuncio in precedenza

La presenza paterna è il miglior investimento per il futuro dei figli. Lo ha detto Benedetto XVI, ma potrebbe tranquillamente sottoscriverlo anche il più acerrimo nemico del cattolicesimo. Lo pensano certamente anche quel gruppo di docenti universitari, scienziati, giornalisti, professionisti che da tutta Italia ha sottoscritto la cosiddetta “Lista per il Padre” promossa dallo psicologo Claudio Risé. Di essi fa parte pure Antonello Vanni, scrittore, insegnante ed esperto di tematiche giovanili, che questa sera sarà in Trentino a parlare del “Ruolo educativo del padre all’interno della famiglia” (Vigolo Vattaro, auditorium, ore 20.45, org. Associazione culturale “Nitida Stella”).
La figura del padre è stata in Occidente separata dalle sue funzioni educative e sociali. Come e perché? “Si è trattato di un processo molto lungo – dice Vanni – partito con la secolarizzazione della società e quindi anche della figura del padre. Questo a partire dalla riforma protestante in avanti, passando per l’illuminismo”. (more…)

November 17, 2007

Il ruolo educativo del padre
conferenza di Antonello Vanni

Filed under: La condizione maschile - Administrator @ 7:41 am

November 16, 2007

Bambini: esseri umani o optional?

Filed under: La condizione maschile - Administrator @ 10:37 pm

di Fabio Barzaghi

Spagna: boom dei ‘divorzi express’
Nel 2006 aumentate del 330% le separazioni tra nuove coppie (ANSA) - MADRID, 16 NOV

E’ boom del ‘divorzio express’ in Spagna, con un aumento del 330% delle rotture matrimoniali tra le coppie sposate da meno di un anno.
Secondo l’Istituto nazionale di statistica Ine, la legge che consente il ‘divorzio express’, introdotta nel 2005, nel 2006 ha provocato un aumento dei divorzi del 74,3%, pari a 126.952 coppie, il 51,3% delle quali con figli piccoli e il 45% senza prole.
Il ‘divorzio express’ consente la fine dell’unione matrimoniale per semplice decisione di una delle parti.
Quasi oltre 60.000 nuove piccole vittime del TRITACARNE divorzio, molti dei quali per di più verranno MOZZATI del padre.
Poveri bambini… è una VERGOGNA!

November 14, 2007

La violenza caotica dei “tifosi” guerriglieri

Filed under: Fondamenta - Administrator @ 1:46 pm

di Armando Ermini

Al di là del cordoglio per una vita interrotta, la cosa che colpisce di più nella vicenda del giovane tifoso ucciso da un agente è che le opposte tifoserie, quelle che se fossero lasciate libere di
“esprimersi” si massacrerebbero vicendevolmente, in questa circostanza si sono unite contro il nemico comune. Non è un fenomeno nuovo. Anche le “famiglie” mafiose impegnate nella guerra intestina per il controllo di traffici e territori, si trovano unite contro polizia e carabinieri. Anche le frange estremiste di destra e di sinistra, divise su tutto, provavano e tuttora provano lo stesso odio feroce per gli “sbirri”. Ed infatti fra i protagonisti della guerriglia romana si trovano, ci raccontano le cronache, tifosi neofascisti e anarco-insurrezionalisti. (more…)

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