October 19, 2007

C’è razzismo e razzismo

Filed under: La condizione maschile - Administrator @ 2:42 pm

di A. Ermini

Il prof. Watson, famoso per i suoi studi sul DNA nonchè “insigne” eugenista, ha affermato che i neri sarebbero meno intelligenti dei bianchi. Immediate le reazioni indignate sui giornali. Radio Uno ha dedicato all’argomento un parte del pomeriggio del 18 ottobre, con servizi e interviste che lo hanno fatto a pezzi.
Sacrosanto!
Ma perchè lo stesso non è avvenuto tutte le volte, numerosissime, che abbiamo letto sui giornali ed ascoltato in TV, del miglior funzionamento del cervello femminile rispetto a quello maschile? Sul sito www.maschiselvatici.it lo abbiamo più volte documentato. Il prof. Pancheri paragonò, su Il Corriere della sera, il cervello femminile ad un congegno sofisticatissimo e quello maschile a un rozzo trattore, profetizzando che i maschi sarebbero stati relegati nelle professioni meno qualificate. La cosa non destò nessuno scandalo, ma anzi un malcelato compiacimento.
Evidetentemente per il potere politically correct non tutti i razzismi sono uguali. Quello della pelle è condannato, quello di genere ammesso se non incentivato, a patto che sia antimaschile ed esalti la donna, beninteso.

5 Comments »

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  1. E’ stata bella la risposta della Levi Montalcini:”no, non e’ vero, i neri sono intelligenti come i bianchi, ed anche di piu’…”

    Quale migliore dimostrazione del fatto che esiste un razzismo buono ed uno cattivo?
    Sono due Nobel.Se lo dicono loro…

    Comment by Animus — October 20, 2007 @ 10:46 am

  2. Mettiamola cosi’: chi decide cosa e’ “scientificamente vero”? I tribunali, i media, la politica? Ci sono diversi tipi di “intelligenza”, che si misurano in modo diverso. La mia sensazione e’ che, anche se questi avessero un valore universale verrebbero demonizzati quando il risultato fosse non conforme all’ideologia egualitaria imperante. Quanto all’intelligenza femminile, direi che siamo ben oltre… analoghe “statistiche” sono state rese note anche per i “gay” che, di fatto, vengono intesi come “razza” a se’ stante. Diciamo che, piu’ ragionevolmente, e’ vero che alcune “razze”, o “etnie”, hanno diverse specializzazioni, quindi, e’ vero che hanno diverse “intelligenze”, cosi’ come e’ vero che alcuni sono fisicamente piu’ idonei ad alcune attivita’, piuttosto che ad altre… Vedere, ad esempio, gl’indiani che camminano tranquillamente su di una putrella d’acciaio a 100 mt da terra senza soffrire di vertigini… osservare come nel nuoto sportivo i “negri” ottengano spesso scarsi risultati, se rapportati ai “bianchi”… e come, viceversa, i “negri” siano i migliori velocisti in assoluto su pista… L’egualitarismo ne esce regolarmente con le ossa rotte, in quanto le differenze _esistono_ e non hanno nulla a che vedere con l’eguaglianza giuridica che, pure, deve tenere conto anche del Diritto Naturale… e qui sta il problema: per il Diritto Naturale l’uomo ha un ruolo differente dalla donna in quanto fisicamente diverso; una volta assodato che l’uomo bianco e’ fisicamente diverso dal nero sarebbe legittimo inferirne che sono giuridicamente diversi? La soluzione sarebbe semplice: basterebbe che i diversi gruppi etnici risiedessero nei territori ai quali si sono adattati nei millenni e si recassero sporadicamente altrove, dove sarebbero considerati semplicemente come “stranieri” senza alcuna implicazione di razza. Il principio di Sovranita’, conseguente all’adozione del sistema degli Stati Nazionali, aveva gia’ risolto brillantemente il problema creando un livello astratto di riferimento, ma ribadendo con cio’, che ad ogni territorio corrisponde la proprieta’ esercitata da parte dell’etnia prevalente. Ulteriori distinzioni all’interno di questa, non avrebbero alcun senso.

    Comment by Lo PseudoSauro — October 22, 2007 @ 7:58 am

  3. ci voleva tanto per dire che ci sono bianchi intelligenti e bianchi stupidi, neri intelligenti e neri stupidi, ecc.?
    anche un premio Nobel poteva arrivarci… ma forse anche tra i Nobel… ;-)

    Comment by mauro — October 22, 2007 @ 1:43 pm

  4. Il mondo è alla rovescia, già prendere il nobel sta diventando un indizio a carico del premiato.
    Comunque sospetto che il razzismo, invenzione in qualche modo correlata alla modernità politica, sia come un’asticella semovente funzionale all’ideologia dominante. Oggi si sa: “politicamente corretto” ed eugenismo sono luoghi in cui la “discriminazione” (violenta e coercitiva) sono ammesse.
    Un abbraccio.

    Comment by Paolo — October 23, 2007 @ 4:59 pm

  5. Tutti gli animali della fattoria erano uguali, ma i maiali più uguali degli altri (Orwell). Fateci caso, è lo stesso modo di ragionare, si fa per dire, di tanti egualitaristi ad oltranza. Costoro possono permettersi di dire ciò che vogliono, mentre il rettore di Harward rischiò il posto per aver affermato che, a parità di intelligenza, i maschi sarebbero più portati per le discipline scentifiche, le femmine per quelle linguistiche.
    E’ il politicamente corretto, invenzione ipocrita e perniciosa.
    Un abbraccio anche da parte mia, Paolo.
    Armando

    Comment by Administrator — October 23, 2007 @ 10:01 pm

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