La salute dei maschi? E chi se ne infischia!
anzi se ci va bene prima o poi li avveleniamo
di Antonello Vanni
Benvenuta e più che legittima la nuova intesa finanziaria tra Governo e Ministero della salute, che prevede uno stanziamento speciale “alle Regioni, aumentando il fondo a loro disposizione per favorire la rapida esecuzione della vaccinazione contro il cancro della cervice uterina per le ragazze di dodici anni (questa nuova vaccinazione, la prima efficace contro il cancro, sarà garantita gratuitamente ogni anno a circa 250 mila ragazze italiane)”. Tutto bene, ma della salute maschile importa qualcosa a qualcuno? Ad esempio da anni gli andrologi segnalano l’aumento di casi di infertilità maschile dovuti alla diffusione nell’ambiente di sostanze inquinanti, una situazione sempre più preoccupante cui si riesce a rimediare solo con un terribile e umiliante “si metta in fila per prenotare la Fivet” (raramente efficace). Non solo: i casi di difficoltà riproduttiva nel maschio sono dovuti alla scomparsa di tutti i momenti di controllo che i medici operavano alle scuole materne ed elementari, molto importanti perché rivelavano situazioni di rischio altrimenti invisibili (ad esempio un’ernia inguinale o la ritenzione di un testicolo invalidante se non scoperta in tempo utile). Ma su tutto questo è caduto un bel “e chi se ne infischia”. Anzi il ministro della salute Turco è così preoccupata per il maschio e la sua salute che non solo non lo considera nei suoi programmi sanitari ma se possibile cerca di avvelenarlo: ci ha provato l’anno scorso (e a breve ci riproverà) col decreto che permetteva ai giovani di possedere una doppia quantità di cannabis. Il fatto è che la cannabis (l’erba che si fumano gli adolescenti con un aumento sempre crescente) provoca infertilità, alterazione della spermatogenesi, riduzione nella densità e motilità degli spermatozoi, aumento delle loro forme anomale. Infatti la cannabis è registrata tra le gonadottosine (sostanze che nuocciono in modo velenoso all’apparato riproduttivo maschile) in tutte le tabelle delle società andrologiche (un approfondimento in La cannabis dal concepimento alla gravidanza, in Cannabis. Come perdere la testa e a volte la vita di Claudio Risé, San Paolo, 2007, http://www.claudio-rise.it/cannabis/cannabis.htm ). E visto che fa male, lasciamo che i giovani maschi ne facciano ampio uso liberamente, anzi diamogliela doppia. Alle donne la vaccinazione, ai maschi il veleno. Sarà per motivi elettorali?

















Per motivi elettorali forse, per motivi di potere di sicuro.
Ecco cosa intendevano dicendo che il “futuro è donna”!
Comment by Paolo — October 4, 2007 @ 5:42 am