Pelle e ossa: il nuovo prodotto di moda
di Francesco Gringeri
Il maschio pentito Oliviero Toscani ha colpito ancora.
Non ha esitato a sfruttare sofferenza e degradazione per far vendere una maglietta in più.
Come nel caso del malato di AIDS nel suo letto di morte, questa volta è l’anoressia ha essere mostrata in tutta la sua crudezza.
Trascrivendola nella più glamourous “anorexia”, ha sbattuto su cartelloni e riviste una giovane donna di una magrezza scheletrica.
Per chi ha una figlia, una sorella affetta da questa tremenda malattia che cosa vuol dire ritrovarsi su quei tabelloni la loro foto che mostra alla pubblica riprovazione lo sfascio del corpo e della mente?
Per chi è ammalato di anoressia, che cosa vuol dire ritrovarsi sbattuta in prima pagina e sulla bocca di tutti: spinta alla guarigione o emulazione?
Questa ipocrisia senza scrupoli, questo consumismo pronto a sfruttare anche quel povero sacchetto di pelle e di ossa pur di vendere e di guadagnare è una vergogna per il genere umano alla faccia dell’amore, della compassione e della solidarietà.
In quegli occhi persi nel vuoto c’è una muta invocazione d’aiuto, per il quale… si invita a comprare un vestito in più con la scusa di voler sensibilizzare l’opinione pubblica. Altri luoghi e altri modi vi sono per investire milioni di euro per richiamare tutti a questa malattia ormai diventata sociale e per studiare mezzi per poterla trattare.
Chissà se il signor Oliviero Toscani si farà una bella mangiata sopra il successo della sua campagna pubblicitaria?!
E ancora una volta la Grande Madre Terribile sghignazza contenta.

















Talvolta il vostro moralismo risulta essere quantomai stucchevole.
Comment by Davide — November 29, 2007 @ 6:52 pm