Coscienze adulte, non fatelo
di Cesare Brivio
Iniezione di cloruro di potassio nel cuore per determinare l’arresto cardiaco tra atroci dolori: una fra le procedure abortive nei reparti di ostetricia dei nostri modernissimi ospedali lombardi. Usata a fine agosto 2007 per eliminare, di due gemelle, quella affetta da sindrome di down, all’ospedale San Paolo (!) di Milano. E arrivata agli onori della cronaca solo perchè, “per sbaglio”, si è eliminata quella sana. Errore poi immediatamente “corretto” con la successiva eliminazione anche di quella malata. Identica procedura nelle esecuzioni capitali in USA e nella eliminazione dei malati e dei deboli nella Germania di Hitler. Dice la dottoressa che bisognava colorare il feto per non incorrere in errore. Magari di giallo, o di rosa, o rosso?
Non fatelo, non chiamatelo legittimo, né atto terapeutico. Non legittimiamolo. Altrimenti, potenti o no che siamo, sapienti o no che siamo, nessuno può più fare un discorso credibile. E non solo l’adultità della coscienza è spazzata via, ma la coscienza stessa, la coscienza di tutti. Non aggiungiamo delitto a delitto: non espropriamo tutti della fiducia nella propria coscienza umana. La Lombardia dia subito l’esempio: sia la prima a provvedere, con rimedi urgenti, affinchè si trovi un modo perchè questi crimini a “fin di bene” , non abbiano ad essere commessi. E tantomeno chiamati e ritenuti “diritti”. Il parlamento tedesco, espresso da un popolo la cui coscienza collettiva è passata attraverso il dramma della responsabilità di delitti contro l’Umanità, non sanziona giuridicamente questi crimini, ma almeno li chiama ufficialmente con il loro nome: atti moralmente inaccettabili. Queste atrocità, soprattutto quando sono giustificate da un’ideologia che addirittura le chiama “diritto”, travolgono non solo le vittime: la Storia di tutte le civiltà, mostra quale destino spetta ai popoli che hanno perso la capacità e la disponibilità a riconoscere e amare la verità e la giustizia. Pietà e civiltà di un popolo ricco e potente giustamente vuole che siano pronti milioni di euro e una mobilitazione del popolo e della politica per riscattare persone sotto minaccia di morte per sequestro. Per i nostri futuri figli, in particolare quelli più deboli e bisognosi di aiuto, il nostro stesso futuro, non ci sono risorse? non c’è disponibilità alcuna? Il popolo lombardo, ricco e potente, ha per loro solo una iniezione di cloruro di potassio nel cuore?
Cesare
















