August 27, 2007

Maschi che uccidono, maschi che salvano

Filed under: La condizione maschile - Administrator @ 10:48 am

di Armando Ermini

In questi giorni di fine agosto i Tg hanno dato due notizie in contemporanea. In Inghilterra un undicenne è stato ucciso, pare, da due ragazzi di poco più grandi apparentemente senza un motivo. A Genova un gruppetto di adolescenti è andato in soccorso di un pensionato aggredito da uno scippatore, ha inseguito e fatto catturare il malvivente.
L’essenza e la contraddizione del maschile sono riassunte in questi due episodi.
Una identica energia fallica che può essere usata per scopi benefici o in modo distruttivo.
Una società saggia non la demonizza criminalizzando il genere maschile, ma si propone, al contrario, di valorizzarla per il bene comune. Rendendo consapevole i giovani maschi della loro forza e del loro coraggio, dando a questa energia maschile una forma definita, insegnando ai ragazzi a gestirla e usarla per proteggere i più deboli e non per opprimerli, riconoscendo infine il posto che spetta loro nel mondo. Un tempo lo si faceva attraverso i riti d’iniziazione, quando i maschi adulti separavano i giovani uomini dal mondo materno e femminile e con prove anche molto dure e dolorose li introducevano al mondo adulto sotto il controllo della società. (more…)

August 21, 2007

Waterworld

Filed under: Cinema, teatro, musica, libri - Administrator @ 2:40 pm

Recensione di Armando Ermini

Waterworld
Regia di Kevin Reynolds.
Con Dennis Hopper, Kevin Costner, Jeanne Tripplehorn, Tina Majorino, Michael Jeter, Zakes Mokae, Sab Shimono, Robert A. Silverman, Robert LaSardo, Lee Arenberg, Kim Coates, Doug Spinuzza.
Genere Fantastico, colore 135 minuti.
Produzione USA 1995.

L’ho rivisto in Tv a distanza di dodici anni. Mi era piaciuto anche allora ma in modo, diciamo così, piuttosto generico, senza riuscire a dargli un significato preciso. Oggi quel significato mi appare più chiaro. La parte di umanità scampata a un immenso cataclisma che ha sommerso le terre emerse, è destinata a scomparire vagabondando in mare aperto e in mezzo a mille violenze. Esiste però una residua speranza. Una bambina ha tatuato sulla schiena la mappa misteriosa di una terra, l’unica, non inghiottita dalle acque. E’ il primo elemento archetipico. Al genere femminile, incarnato anche dalla bella Helen che le fa da madre, è affidata la possibilità di conservare una speranza di vita. Ma la bambina è in pericolo, minacciata da una banda comandata da un capo spietato che vuole impossessarsi di quella mappa, ed inoltre nessuno sembra in grado di decifrarla.
(more…)

August 13, 2007

L’ennesimo dono di un uomo

Filed under: Il Selvatico - Administrator @ 7:07 pm

Tragedia fra le onde delle «Saline» mentre imperversava una violenta mareggiata
Palinuro, 26enne annega per salvare le amiche

Amalia Sposito
NAPOLI
I suoi amici lo hanno raccontato tra le lacrime che Pietro Maggiolino, 26 anni, di Brindisi, era morto annegato da «eroe, per salvarli». La tragedia, in pochi istanti, si è consumata nelle acque di Palinuro, località del Salernitano tra le più frequentate dai turisti, a pochi chilometri da Marina di Camerota, lì dove giovedì altre due persone, due elicotteristi, hanno evitato, da eroi, una tragedia evitando di precipitare in una piscina piena di turisti.
Pietro, insieme ad un gruppo di otto amici, a Palinuro era arrivato qualche giorno fa per trascorrere lì le sue vacanze.
Ed è annegato per salvare la vita a tre sue amiche. Secondo quanto reso noto da alcune testimonianze fornite agli uomini della Capitaneria di Porto, Pietro Maggiolini, 26 anni, originario di Brindisi, è morto così, nelle acque di Palinuro, in provincia di Salerno.
Il giovane sarebbe annegato dopo aver messo in salvo tre amiche in difficoltà tra le onde del mare delle «Saline» mentre una violenta corrente trascinava il gruppo a largo.
La tragedia nelle acque di Palinuro (Salerno) è stata causata dalle forti correnti. Michele Serio, bagnino del Lido Le Dune, adiacente alla spiaggia delle «Saline» dove è morto Pietro Maggiolini, racconta le fasi dei soccorsi. (more…)

Problemi in famiglia

Filed under: La condizione maschile - Administrator @ 7:04 pm

Riceviamo e pubblichiamo.

Buongiorno,
in questo momento di disperazione sto cercando un aiuto per la grave situazione in cui mitrovo.
Sto subendo gli inauditi soprusi della mia convivente, una donna di 50 anni che lasciò la sua famiglia (marito e un figlio piccolo) nel 1991 per stabilirsi con me.
Sono stati anni difficili, travagliati e caratterizzati da molteplici angherie e violenze che ho dovuto ripetutamente subire.
Mio malgrado, ho sempre accettato tutto per amore di mia figlia adesso quindicenne, nata all’ inizio della nostra relazione.
Questa “signora” mi ha portato sull’ orlo del suicidio commettendo nefandezze impensabili ed inaccettabili.
L’ epilogo della vicenda, studiato ad arte, si è verificato tre settimane fa dopo aver candidamente lasciato la casa con la scusa di andare a fare la spesa.
Dopo alcune ore sono arrivati i carabinieri a notificarmi una sua denuncia per maltrattamenti in famiglia, contestandomi il fatto che la avrei ripetutamente minacciata di morte con un martello. (more…)

August 8, 2007

La violenza è del cuore

Filed under: La condizione maschile - Administrator @ 10:43 am

di Cesare Brivio
La violenza non ha sesso, è tale fin da quando è concepita nel cuore umano. La violenza è del cuore. Da lì si manifesta in modi espliciti tramite l’uso violento della forza fisica o in modo occulto negli infiniti modi in cui occultamente la violenza può essere agita. Fra cui l’uso strumentale della forza altrui. Occulta o esplicita che sia è violenza. Lo si può negare?
Quante volte i maschi sono stati richiesti di morire e uccidere da folle entusiastiche di donne? Quanti anni di vita in meno vivono gli uomini, e quanti di lavoro in più? Quanti i morti sul lavoro, sulle strade, in casa? Quante le malattie e le invalidità? Quali diritti ha un padre sulla vita del nascituro? Quanto vale la parola di un maschio e di un padre in un tribunale?
Identificare in modo esclusivo la violenza con uno dei mezzi con cui si estrinseca, ovvero la forza fisica, è un modo per nascondere il carattere multiforme che assume la violenza e la sua stessa unitaria origine. Se poi il fine di questa semplificazione è quello di fare della violenza un tristo monopolio maschile e una denuncia a senso unico, come oggi avviene generalmente, è una falsità ideologica. E un altro esempio di violenza occulta contro i maschi. Perché appunto la violenza non si esprime solo tramite l’uso della forza fisica e perché parlare di debolezza fisica della donna non ha riscontro nella realtà. (more…)

Dati sulle violenze domestiche non diffusi dai media.

Filed under: La Grande Madre terribile - Administrator @ 9:33 am

di Sam & Bunny Sewell

Traduzione dal testo originale a cura della dott.ssa Ilaria Sorrentino, consulente economico-aziendale

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Stiamo inviando questo rapporto a quelle persone ed enti che si occupano di violenze domestiche nella speranza di poter correggere un serio equivoco su tale tematica.

Vogliamo render noto innanzitutto che siamo stati tra i soci fondatori della locale associazione per la tutela contro gli abusi. Lavoriamo da più di dieci anni per eliminare la violenza domestica. Siamo tra i membri del “Century Club”, coloro che contribuiscono con più di 100$ all’associazione locale per la tutela delle donne, e sosteniamo i servizi che esse forniscono alle vittime.

Il movimento per la tutela delle donne è gravemente disinformato circa le cause e gli scopi del problema delle violenze domestiche.

Tale disinformazione sul tema delle violenze domestiche è estesa al punto che i tribunali, i tutori della legge, e altri enti pubblici stanno attualmente realizzando programmi basati sulla propaganda femminista piuttosto che su responsabili studi scientifici.

Quello che segue è un sunto della ricerca sulle violenze domestiche. Per favore, aiutateci a far pervenire al pubblico questa importante ricerca. (more…)

L’ennesima viltà di un giovane maschio

Filed under: Uncategorized, La condizione maschile - Administrator @ 9:30 am

di Armando Ermini
Un sedicenne è morto affagato il 5 agosto nel tentativo di salvare la madre della fidanzatina.
Un altro sacrificio maschile, questa volta di un generoso giovanissimo, per salvare una donna.
Giuro che chiunque senta parlare della vigliaccheria dei maschi lo/la mangio vivo/a.

August 3, 2007

ABUSI SUI BAMBINI E LA GUERRA

Filed under: La Grande Madre terribile - Administrator @ 7:06 pm

di Armando Ermini

Alle volte leggere Liberazione è esperienza interessante. Il 2 agosto 2007, ad esempio, mi ha colpito un articolo intitolato
“Cresce il numero di abusi sui bambini tra i familiari dei Gi al fronte iracheno”, che riporta uno studio pubblicato dal Journal of American Medical Association su 1771 nuclei familiari, relativo al comportamento verso i figli da parte dei congiunti dei soldati impegnati in guerra. Ben sapendo come quel giornale è uso trattare la questione violenza, mi ha insospettito la neutralità del titolo, e ho letto tutto il pezzo. Puntualmente l’articolo svela ciò che la titolazione vuole oscurare. Cito testualmente:
A compiere la maggior parte delle violenze domestiche sono le donne rimaste a casa mentre il compagno è al fronte: per questa categoria l’incidenza di episodi di maltrattamento triplicano, quelli di abbandono e trascuratezza quadruplicano e gli abusi fisici raddoppiano.
Lo studio spiega il fatto con la condizione forzata di single, con l’ansia per i compagni e la difficoltà a gestire da sole la famiglia, magari dovendo anche lavorare. Possibile, certo, ma non si spiega allora perché, cito di nuovo : Lo studio ha anche rilevato che i mariti delle donne militari al fronte tendono ad essere meno violenti delle mogli che rimangono a casa.
Ci sarebbe materia su cui riflettere, cosa che naturalmente Liberazione si guarda bene dal fare, anzi non può proprio fare, limitandosi ad auspicare un sostegno psicologico anche a chi rimane a casa, oppure a non mandare giovani padri e giovani madri al fronte.
Si potrebbe, ad esempio, ragionare sulla maggior fragilità emotiva femminile come elemento che induce a scaricare la tensione sul più debole, ma come la mettiamo con l’accusa di debolezza d’animo maschile che quel giornale ripete di continuo?
Si potrebbe dedurre che il maggior stato ansiogeno delle donne mal si concilia con la rivendicazione (peraltro molto debole e per evidenti motivi) di femminilizzazione delle forze di combattimento. Ma Liberazione ci ha abituati a leggere che le donne possono fare, e meglio, tutto quello che fa di solito un uomo.
Si potrebbe, ancora, riflettere sul fatto che violenza ed abusi familiari sui bambini sono in prevalenza, e ci sono altre statistiche che lo confermano, compiuti dalle madri. Ma come si fa a scriverlo su Liberazione, per il qual giornale la violenza è sempre e comunque prerogativa maschile?
Si potrebbe infine, e mi sembra la cosa più importante, ragionare che la presenza paterna è fattore e condizione di difesa dei piccoli. La cosa non ci sorprende dal momento che esistono statistiche ufficiali secondo cui i figli senza padre non solo delinquono di più, ma sono anche maggiormente soggetti a subire violenza. Il padre, dunque, e la famiglia tradizionale, sono lo spazio fisico e psicologico migliore per i figli. Ammissione impossibile per chi ha fatto della lotta contro l’autoritarismo paterno e il “bigottismo” familiare una bandiera ideologica di liberazione umana. Per chi ci racconta “meravigliose” storie di madri felicemente single per scelta e di figli sereni e tranquilli perché ad essi servirebbe solo “amore”. Di una madre sola o di una coppia lesbica non importa, basta che non ci siano di mezzi quegli inetti e violenti maschi/padri.

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