La nuova frontiera della libertà delle donne: rinnegare il corpo
di Armando Ermini
In Usa, apprendiamo da Il Giornale del 24 maggio 2007, è stato dato il via libera alla commercializzazione del farmaco che inibisce le mestruazioni femminili. L’evento è stato salutato da alcune associazioni femministe americane come un elemento di libertà. Ma da cosa ci si vuole liberare, o si vuole che le donne si liberino? Da se stesse, evidentemente, e dal proprio corpo sessuato, ossia dalla propria identità.
Drammatico e penoso inganno (e autoinganno) di chi, sotto la pretesa del benessere personale, vuole in realtà medicalizzare l’intera esistenza, e anzichè dedicarsi alla cura delle malattie vere, ne inventa continuamente di nuove. In questo caso si intende inibire la più tipica manifestazione del corpo femminile, e quindi lo si ipotizza come malattia in sè. E anzichè viverlo per cio che è, ci se ne vuole liberare. Libertà dal corpo e non libertà del corpo. E’ la stessa onnipotenza della modernità per cui si crede di poter fabbricare artificialmente il vivente o modificarlo a piacimento secondo criteri prestabiliti.
Non colpisce solo le donne, colpisce diversamente anche i maschi con la ricerca ossessiva della performance in tutti i campi, che induce ad assumere sostanze chimiche nell’illusione di superare artificialmente i propri limiti. Curarsi dal corpo anzichè curare il corpo. Libertà astratta, come astratto e sempre più cerebrale il modello di civiltà che ci siamo dati, e quindi illibertà perchè l’essere umano non può essere scisso impunemente. Ce lo ricorda il Dio dei cristiani fattosi carne per salvarci. Ce lo ricorda Benedetto XVI, definito oscurantista quando invoca la sacralità della vita come unità di corpo e di spirito.
Sicuramente, fra qualche anno, fra gli attuali entusiasti ci sarà chi ammetterà di aver, forse, sottovalutato il problema. Speriamo non sia troppo tardi.

















Chissà che, a spiegazione del rinnegamento del corpo nella cultura occidentale, non vi sia anche una voglia inconscia di morte!
Comment by Hoka Hey — May 28, 2007 @ 9:18 am
Va bene per tutto il resto, ma nn credo che avere le mestruazioni sia piacevole…poi sono d’ accordo che così negano la loro appartenenza di genere, ma è una scelta loro.
Comment by Gennaro — July 4, 2007 @ 2:38 am