April 17, 2007

Speriamo che sia femmina

Filed under: Bioetica - Administrator @ 7:55 pm

di A. Ermini

Ci informa L’Avvenire del 14 marzo 2007 che un ricercatore britannico sarebbe sul punto di riuscire a creare cellule spermatiche dal midollo spinale umano. La ricerca, condotta dallo scienziato, Karim Nayernia, avrebbe lo scopo di aiutare a combattere la sterilità negli uomini sottoposti a cure antitumori. Sennonché lo stesso scienziato annuncia anche di aver completato esperimenti su femmine di topi, con la possibilità di ottenere lo stesso risultato, la creazione di cellule spermatiche, a partire dal midollo spinale femminile. Ne scaturirebbero solo figlie femmine.

A parte l’attendibilità scientifica messa pesantemente in dubbio da molti colleghi di Nayernia, è molto pertinente l’osservazione di don Roberto Colombo dell’Università Cattolica, il quale si chiede come mai, se lo scopo è quello di curare la sterilità maschile, non ci si concentra sul midollo del padre.

A prima vista può sembrare una ennesima , fantasiosa, variante di delirio faustiano, ma se collochiamo questa improbabile scoperta in un contesto più ampio ci accorgiamo che fa parte di un disegno ideologico dai contorni precisi. L’eliminazione radicale della differenza sessuale, che passa attraverso l’eliminazione del maschio. Conta poco che si tratti di una scemenza scientifica o che, se anche fosse vera, vi sarebbe un’applicazione concreta limitata e possibile fra chissà quanto tempo. Conta invece che si possa concepire un simile disegno e che vi si dedichino risorse intellettuali ed economiche.

Con le tecniche di fecondazione artificiale si è rotto il legame fra procreazione e sessualità, con la fecondazione eterologa si è messo in subordine la paternità biologica, con la possibilità che ad essa facciano ricorso coppie lesbiche o donne single si sancisce l’irrilevanza della paternità a livello educativo. Ora si cerca di ottenere un duplice risultato: la totale irrilevanza maschile nella procreazione e la possibilità di un mondo di sole donne. D’altra parte le leggi di tipo zapateriano, che sanciscono anche a livello linguistico l’eliminazione della differenza sessuale (non più padre e madre, non più marito e moglie), o quelle che prevedono la scelta del sesso “a la carte”, hanno identico segno, seppure mascherato sotto una parvenza di neutralità.

Il paradosso è che tutte queste “scoperte”, tutte questi “progressi” scientifici, tutte queste leggi, sono opera di maschi. Mai si era visto nella storia dell’umanità un simile odio per se stessi, un simile, gigantesco, auto da fè. Sbalorditivo! Ma forse mi sbaglio, forse si tratta solo dell’ennesimo e definitivo atto ostile degli uomini verso le donne. Sottrarre loro, in sol colpo, l’oggetto di desiderio, il bersaglio polemico, e quel tanto di protezione sempre richiesto , seppure non più riconosciuto. Come quel marito che per far dispetto alla moglie non trovò di meglio che castrarsi.

2 Comments »

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  1. Ottimo post, semplicemente ottimo.

    Comment by Hoka Hey — April 18, 2007 @ 9:20 am

  2. sono soltanto gli “uomini di potere” a non sottrarsi!

    Comment by Paolo — April 18, 2007 @ 8:35 pm

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