Giuseppe superstar
di G. Venturini
Titolo Originale: NATIVITY
Regia: Catherine Hardwicke
Interpreti: Shohreh Aghdashloo, Keisha Castle-Hughes, Eriq Ebouaney, Ciarán Hinds, Oscar Isaac, Matt Patresi, Ted Rusoff
Durata: h 1.30
Nazionalità: USA 2006
Genere: racconto
Ieri sera sono andato a vedere Nativity.
Cinema Europlex. Sesto S.Giovanni. A Milano non c’è in nessun cinema, eppure è Natale. Nemmeno fossimo in agosto…
Giuseppe è IL PADRE.
Gesù non potrebbe avere padre più forte, coraggioso, affettuoso. Parole di Maria.
Nessun Gesù senza Giuseppe, è più che evidente.
Eravamo in 30 nella sala vuota. Milano, 26 dicembre, 3 milioni di abitanti. Share 0.001%.
Il padre non tira. Non fa Olé!. Non rimorchia bionde nude in camera d’albergo.
Fa cose di poco conto, come sfidare il potere, sfidare il disprezzo di tutto il paese, credere nei sogni, togliersi il pane dalla bocca per gli altri, camminare fino a farsi uscire il sangue dai piedi e prendere serpenti con le mani per proteggere la sua donna, e il suo bambino. Il bambino che salverà tutti.
Il film è delizioso, come il vento leggero, quello su cui viaggia Dio. Si concede la leggerezza di una bella favola, con fine lietissimo. La buona novella, appunto.
Alcune schede schede film lo definiscono “drammatico”, oppure “religioso, storico”.
Beata Maria. che ha avuto Giuseppe. E noi trenta al cinema.

















Peccato che un film come questo venga proiettato solo nelle grandi città. Ho cercato su internet le sale di proiezione e sono veramente pochissime in tutta Italia.
Comment by A. Landriscina — January 1, 2007 @ 11:29 am