Madre e madre, finalmente. Basta col sessismo
di Armando Ermini
Il giudice Paul Rivard della Suprema Corte di Giustizia della provincia canadese dell’Ontario, ha stabilito che entrambe le partners di una coppia lesbica, una delle quali sia diventata madre con la tecnica della fecondazione in vitro, potranno essere registrate come genitrici nel certificato di nascita del bambino (fonte: La Repubblica del 9/06/2006).
Due madri, dunque, e nessun padre. Logica conclusione del processo di artificializzazione della vita. Per ora sparisce la paternità, anche come principio simbolico. Fra qualche anno, con l’utero artificale, sparirà anche la maternità e sarà curioso conoscere gli argomenti con cui certo femminismo che inneggia alla vittoria contro l’antiquata, anacronistica, oscurantista e maschilista distinzione fra i sessi, cercherà di contrastare la prossima ennesima “conquista” della tecnica e del “progresso”.
Vedremo. Intanto c’è da registrare che Zapatero appare già come un fossile, colla sua sciovinista e discriminatoria distinzione fra “progenitore A” (il padre) e “progenitore B” (la madre). Furente per essere stato sorpassato in tema di parità dal mondo anglossassone, si vocifera che la sua prossima riforma prevederà che i due saranno definiti Progenitore A e Progenitore A. Dovrà però superare la fronda reazionaria nel suo stesso partito che vorrebbe invece mantenere l’odiosa discriminazione fra Progenitore A e Progenitore A1. Non solo. L’agguerrita pattuglia femminile del suo governo (50%), contesta l’uso sessista del maschile e vorrebbe si parlasse di Progenitrice A e Progenitrice A. Una soluzione del fondamentale problema è allo studio. Sembra che una deputato o un deputata (fate voi) della maggioranza, in arte tal Rosa Gianni o Gianni Rosa (fate sempre voi), abbia avuta la pensata geniale di tagliare i suffissi, in modo che si scriva e si parli sempre rigorosamente di Progenit. A e Progenit A. Chiarezza e parità, finalmente!

















Ceto che con 1984 George Orwell si e’ sbagliato di poco. Ha solo anticipato di un decennio… chissa quando ci troveremo in Gattaca o Matrix…
probabilmente dovremo attendere la rivoluzione dei figli in provetta, che sfasceranno la tecnologia per ripartire da capo…
Comment by marco baldasari — June 28, 2006 @ 12:42 pm