June 29, 2006

La stanza del buco, utero della Grande Madre

Filed under: Bioetica, La Grande Madre terribile - Administrator @ 1:05 pm

di Armando Ermini

Il neo ministro della Solidarietà sociale Paolo Ferrero, che si dichiara sempre favorevole a tutto (aborto, matrimoni gay, fecondazione artificiale, ricerca sugli embrioni, eutanasia), propone ora l’eroina di stato, ossia di aprire nelle strutture pubbliche luoghi dove gli eroinomani possano bucarsi in pace e con droga “pulita”, sotto il controllo statale. Cioè la rinuncia della società a contrastare il fenomeno, nelle sue cause e nei suoi effetti, in nome della riduzione del danno, per lo stesso drogato e per i cittadini “per bene” che così vedrebbero diminuire i piccoli reati legati allo spaccio e i brutti spettacoli nei centri cittadini.
Il tossico non è, in quanto tale, un delinquente, e su questo non ci piove. Tuttavia (more…)

June 28, 2006

Madre e madre, finalmente. Basta col sessismo

Filed under: Bioetica, La condizione maschile - Administrator @ 8:28 am

di Armando Ermini

L'abominio in questioneIl giudice Paul Rivard della Suprema Corte di Giustizia della provincia canadese dell’Ontario, ha stabilito che entrambe le partners di una coppia lesbica, una delle quali sia diventata madre con la tecnica della fecondazione in vitro, potranno essere registrate come genitrici nel certificato di nascita del bambino (fonte: La Repubblica del 9/06/2006).
Due madri, dunque, e nessun padre. Logica conclusione del processo di artificializzazione della vita. Per ora sparisce la paternità, anche come principio simbolico. Fra qualche anno, con l’utero artificale, sparirà anche la maternità e sarà curioso conoscere gli argomenti con cui certo femminismo che inneggia alla vittoria contro l’antiquata, anacronistica, oscurantista e maschilista distinzione fra i sessi, cercherà di contrastare la prossima ennesima “conquista” della tecnica e del “progresso”.
Vedremo. Intanto c’è da registrare che Zapatero appare già come un fossile, colla sua sciovinista e discriminatoria distinzione fra “progenitore A” (il padre) e “progenitore B” (la madre). Furente per essere stato sorpassato in tema di parità dal mondo anglossassone, si vocifera che la sua prossima riforma prevederà che i due saranno definiti Progenitore A e Progenitore A. Dovrà però superare la fronda reazionaria nel suo stesso partito che vorrebbe invece mantenere l’odiosa discriminazione fra Progenitore A e Progenitore A1. Non solo. L’agguerrita pattuglia femminile del suo governo (50%), contesta l’uso sessista del maschile e vorrebbe si parlasse di Progenitrice A e Progenitrice A. Una soluzione del fondamentale problema è allo studio. Sembra che una deputato o un deputata (fate voi) della maggioranza, in arte tal Rosa Gianni o Gianni Rosa (fate sempre voi), abbia avuta la pensata geniale di tagliare i suffissi, in modo che si scriva e si parli sempre rigorosamente di Progenit. A e Progenit A. Chiarezza e parità, finalmente!

June 26, 2006

Letizia, Milano, Padre

Filed under: La condizione maschile - Administrator @ 7:32 am

Chi aiuta il padre conosce e ama veramente Milano

di Antonello Vanni

La storia di Milano e quella della figura paterna non sono in fondo così diverse: su entrambe si è scatenata nel tempo una vera apocalisse: fame, guerra, malattia e malvagità umana sono lo scenario manzoniano nella città in cui si plasma la vicenda degli sposi promessi, ma gli stessi cavalieri del male sono i nemici quotidiani di molti padri (più di quanti si creda) che ogni giorno, per loro e per i loro figli, attendono un’elemosina di bene.
Non solo. Milano e la figura paterna hanno altro in comune: il tema della ricerca del padre come segno della propria civiltà. Se a riguardo di questa ricerca molti studiosi hanno verificato la filigrana del romanzo in relazione alla biografia dello scrittore milanese, ascoltiamo direttamente le parole di fra Cristoforo a Renzo, espresse nel paterno desiderio di correggerlo ed iniziarlo alla vita:

«E anche tu, il mio Renzo, anche tu devi metterti, per ora, in salvo dalla rabbia degli altri, e dalla tua. Porta questa lettera al padre Bonaventura da Lodi, nel nostro convento di Porta Orientale in Milano. Egli ti farà da padre, ti guiderà, ti troverà del lavoro, per fin che tu non possa tornare a vivere qui tranquillamente» (Cap. VIII) (more…)

June 23, 2006

Staminali, dall’Europarlamento sì a ricerca sull’embrione

Filed under: Bioetica - Administrator @ 9:16 pm

di Cesare Brivio

Inferno, canto XIV, violenti contro DioSono stato embrione umano, come tale mi considero creatura e figlio di Dio. Fatemi votare la costituzione europea perchè voglio avere il diritto di votare per il rifiuto della costituzione Europea: non sono e non voglio essere europeo. E la commissione bioetica di Amato, Bindi, Turco e combriccola è d’accordo nel ritirare il no dell’Italia ai finanziamenti europei sulla ricerca utilizando gli embrioni umani. Si tratta di ubris, di violenza contro Dio. L’empietà più radicale.
Si credono onnipotenti? auguri!

June 9, 2006

E i progetti eugenetici vanno avanti. *

Filed under: Bioetica - Administrator @ 6:41 pm

di Armando Ermini

Stati Uniti ed Europa, grandi Istituzioni private e addirittura la Commissione Europea finanziano progetti di ricerca su come migliorare la specie umana, ossia per studiare come effettuare il trasferimento di materiale genetico per modificare tratti umani non patologici. Il National Institutes of Health (Nih) statunitense ha destinato 773.000 $ ad un progetto biennale di ricerca per lo sviluppo di linee guida per l’uso di soggetti umani in quella che potrebbe essere la prossima frontiera nella tecnologia medica – il miglioramento genetico. Dal canto suo l’Europa, per non perdere il futuro e promettente treno, finanzia il progetto Enhance.
Migliorare le capacità umane: etica, regolazione e politica europea, al quale partecipano cinque università fra cui l’Università Vita Salute-San Raffaele di Milano.
Si sta parlando di ricerca volta non a curare o prevenire l’insorgere di gravi malattie, ma alla fabbricazione di esseri umani con caratteristiche diverse e “migliori” di quelle che la natura ed il caso assegnerebbero loro. Si fantastica così di persone con grande capacità di memoria, o molto longeve, o semplicemente più forti e capaci di migliori performance fisiche e intellettive. Insomma il sogno di Galton e dei primi eugenisti è sempre più vicino a diventare realtà, o almeno si lavora alacremente, con soldi pubblici, in quella direzione.
Il pretesto è sempre lo stesso. (more…)

June 7, 2006

Emancipate, moderne, ma kamikaze.

Filed under: La Grande Madre terribile - Administrator @ 9:23 pm

di Armando Ermini

Apprendo da La Repubblica del 2 giugno, che in Germania c’è grande preoccupazione per i prossimi mondiali. I servizi di intelligence registrano un fenomeno nuovo. 47 donne europee convertite all’Islam, tedesche, belghe o danesi, molte delle quali sposate con mariti mediorientali, si sarebbero offerte volontarie per diventare kamikaze di Al Qaeda, pronte a farsi esplodere in mezzo alle folle negli stadi, per fede fanatica o per amore dei mariti.
Sul falso mito che il genere femminile sarebbe buono per natura e, in quanto generatore di vita, incapace di fare il male, abbiamo già scritto molto e non voglio ripetermi.
C’è invece da riflettere sul perchè una generazione di donne cresciute nel benessere, emancipate, libere dai condizionamenti “oscurantisti e clericali”, con pari o quasi opportunità di lavoro e carriera rispetto agli uomini, cominci ad essere attratta e affascinata dal fondamentalismo e dal suo messaggio di morte. Che la motivazione coscente sia la causa dell’Islam o l’amore per il proprio uomo, non cambia la sostanza. (more…)

June 5, 2006

I Maschi Selvatici e la legge 40

Filed under: Fondamenta, Bioetica - Administrator @ 1:07 pm

Comunicato ufficiale dell’Associazione dei Maschi Selvatici

I Maschi Selvatici, in occasione del referendum dello scorso anno sulla legge 40, espressero un inequivocabile NO ad ogni ipotesi di fabbricazione artificiale della vita, e ribadirono il loro impegno per la sua difesa fin dall’inizio. Impegno tanto più forte e necessario, quanto più quella piccola, piccolissima vita umana è indifesa e incapace di esprimere il proprio desiderio di esistere.

La difesa del più debole è costitutiva di una maschilità autentica e nobile, e quando tale istanza viene meno è la stessa maschilità a degradarsi a pura violenza.

Per questi motivi i Maschi Selvatici esprimono la loro più ferma contrarietà alla decisione del ministro Mussi di ritirare la firma dell’Italia dalla Dichiarazione Etica dell’UE, contraria all’utilizzo delle cellule staminali embrionali per la ricerca.

Altri meglio di noi hanno sottolineato che l’iniziativa del ministro è avvenuta in spregio alla decisione per chiara maggioranza del popolo italiano, che con l’astensione ai referendum respinse il tentativo di abrogare una legge che, pur frutto di un compromesso, traccia tuttavia alcuni limiti invalicabili. Il divieto di utilizzo degli embrioni per la ricerca è uno di questi, forse il più importante perché sancisce il principio che la vita umana ha valore in sé e il suo uso strumentale è inammissibile, qualsiasi sia lo scopo.

I Maschi Selvatici ribadiscono che nessuna “sintesi” e nessun compromesso sono possibili e neanche pensabili quando sono in giuoco principi fondamentali. Infatti, o l’embrione è vita umana e quindi non è manipolabile, o non lo è, ed allora ogni limite e divieto diventa assurdo. La terza possibilità, l’embrione come “quasi vita” e quindi “quasi manipolabile”, è solo mediocre ipocrisia di una politica che per motivi utilitaristici non sa e non vuole prendere posizioni chiare e riconoscibili.

Nel sottolineare che classificare i temi della bioetica come eticamente sensibili significa ridurne il significato antropologico fondamentale per il futuro dell’umanità, i Maschi Selvatici confermano il loro impegno a fianco di tutte quelle forze, enti, associazioni, che si battono con tenacia e determinazione per proteggere e favorire la vita, condizione senza la quale ogni conclamata istanza di giustizia e solidarietà perde valore e significato.

June 1, 2006

E bravo Fabio!

Filed under: Bioetica - Administrator @ 11:59 am

di Cesare Brivio

E bravo Fabio! Gli intellettuali sono l’avanguardia che guarda al futuro di libertà che il popolo non è in grado di conoscere.
Anche se ne ha discusso in regime democratico per un anno e ha espresso con un voto refendario il suo giudizio.
Un bel “e chi se ne frega“, questa volta rosso, sventola sulle bandiere dell’Unione: è l’intellettuale che traccia il solco, e il governo che lo difende.
E il popolo? si rieduca!
E poi si tratta dell’Europa e non dell’Italia: dopo la doppia morale, la doppia appartenenza. Schizofrenia imposta ad un popolo intero. Come ai bei tempi: i piedi in Italia ma lo sguardo rivolto al paradiso all’Est. Anche se il Paradiso terrestre si è spostato al Nord.
Senza la fede in un Paradiso in Terra proprio non si vive. Adesso è di turno quello della Scienza a cui sacrificare i fondamenti stessi della dignità umana.
Bravo Fabio! grazie a te mai sentito così estraneo all’Europa come ora: che mi facciano votare la sua costituzione.
Quanto ai cattolici al governo, non so che dire. Forse non aspettavano altro che questa furbata di Fabio: non sappia la mano destra quello che fa la sinistra. E loro infatti sono fermi e diritti nei loro principi. Come pesci in barile. Fabio e la sua compagnia radicalcomunista guardi pure al paradiso al Nord che ci teniamo tutti la seggiola qui.
Bravo Fabio! doppia furbata! che sorpresa questo ritorno al futuro del sorriso astuto dei burocrati rossi, e bianchi, in barba al popolo, ma per il suo bene.
Una foto sbiadita del Novecento, ridicola e molto tetra.
Vero humor nero.

Avvertimento

Filed under: La condizione maschile, Il Selvatico - Administrator @ 8:59 am

di Tyler Durden

introduzione al DVD di Fight Club Se stai leggendo questo avvertimento vuol dire che è per te.
Ogni parola che leggi di questo inutile messaggio è un altro secondo perduto della tua vita. Non hai nient’altro da fare?
La tua vita è così vuota che non puoi onestamente pensare a un modo migliore per passare il tempo?
O sei così soggetto all’autorità che presti attenzione e dai credito a tutto quello che pretende di averli?
Leggi tutto quello che si deve leggere?
Pensi a tutto quello che si deve pensare?
Compri tutto quello che ti viene detto che vuoi?
Esci di casa. Incontra una persona dell’altro sesso. Smetti di far shopping e di masturbarti. Lascia il tuo lavoro.
Comincia a combattere. Prova a te stestesso che sei vivo.
Se non rivendichi la tua umanità diventerai un numero in una statistica.
Sei stato avvertito…

Fight clubs

Filed under: La condizione maschile, Il Selvatico - Administrator @ 8:38 am

di Armando Ermini

Apprendiamo dal Corriere della Sera on line che in California fioriscono ritrovi privati dove i colletti bianchi della supertecnologica Silicon Valley passano le notti a fare a pugni, proprio come Brad Pitt e Ed Norton nel film Fight Club.
Buon segno, perchè come accade spesso nelle metropoli Usa laddove i processi di artificializzazione dell’esistenza e di perdita di contatto colle emozioni e col proprio corpo hanno raggiunto il massimo grado, proprio da lì inizia la reazione. In questo caso la ricostituzione di un campo simbolico maschile, mediante la riconquista del coraggio virile tipico della comunità maschile che è andata perduta nell’ultimo secolo (C. Risè, Il Selavtico, il padre, il dono, Libuk 2006). E questa volta non si tratta di metafore cinematografiche o di auspici di registi che sanno anticipare fenomeni sociali ancora non manifesti, ma della realtà di uomini che sentono il bisogno di ritrovare sintonia con le proprie passioni vitali, qualcosa insomma di molto profondo e importante. Chi scrive di queste cose, “esperto” o giornalista che sia, avrebbe il dovere di andare oltre il pezzo di folkrore o la sociologia più superficiale.
Dovrebbe insomma chiedersi le ragioni vere del fenomeno. (more…)

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