Comunicato ufficiale dell’Associazione dei Maschi Selvatici
I Maschi Selvatici, in occasione del referendum dello scorso anno sulla legge 40, espressero un inequivocabile NO ad ogni ipotesi di fabbricazione artificiale della vita, e ribadirono il loro impegno per la sua difesa fin dall’inizio. Impegno tanto più forte e necessario, quanto più quella piccola, piccolissima vita umana è indifesa e incapace di esprimere il proprio desiderio di esistere.
La difesa del più debole è costitutiva di una maschilità autentica e nobile, e quando tale istanza viene meno è la stessa maschilità a degradarsi a pura violenza.
Per questi motivi i Maschi Selvatici esprimono la loro più ferma contrarietà alla decisione del ministro Mussi di ritirare la firma dell’Italia dalla Dichiarazione Etica dell’UE, contraria all’utilizzo delle cellule staminali embrionali per la ricerca.
Altri meglio di noi hanno sottolineato che l’iniziativa del ministro è avvenuta in spregio alla decisione per chiara maggioranza del popolo italiano, che con l’astensione ai referendum respinse il tentativo di abrogare una legge che, pur frutto di un compromesso, traccia tuttavia alcuni limiti invalicabili. Il divieto di utilizzo degli embrioni per la ricerca è uno di questi, forse il più importante perché sancisce il principio che la vita umana ha valore in sé e il suo uso strumentale è inammissibile, qualsiasi sia lo scopo.
I Maschi Selvatici ribadiscono che nessuna “sintesi” e nessun compromesso sono possibili e neanche pensabili quando sono in giuoco principi fondamentali. Infatti, o l’embrione è vita umana e quindi non è manipolabile, o non lo è, ed allora ogni limite e divieto diventa assurdo. La terza possibilità, l’embrione come “quasi vita” e quindi “quasi manipolabile”, è solo mediocre ipocrisia di una politica che per motivi utilitaristici non sa e non vuole prendere posizioni chiare e riconoscibili.
Nel sottolineare che classificare i temi della bioetica come eticamente sensibili significa ridurne il significato antropologico fondamentale per il futuro dell’umanità, i Maschi Selvatici confermano il loro impegno a fianco di tutte quelle forze, enti, associazioni, che si battono con tenacia e determinazione per proteggere e favorire la vita, condizione senza la quale ogni conclamata istanza di giustizia e solidarietà perde valore e significato.