May 18, 2012

Codice Rosa nei Pronto Soccorso della Toscana

Filed under: Uncategorized, La condizione maschile, Uomini e giornali - Administrator @ 1:24 pm

Ieri mattina, 17 maggio, ascoltando il GR2 ho sentito la notizia di questo servizio creato nei Pronto Soccorso toscani a partire dal 2010. Si tratta della formazione del personale di PS per riconoscere le vittime di violenza anche quando queste ultime non la denunciano, e il conseguente smistamento del paziente all’interno di un percorso specifico. Iniziativa di per sè lodevole, anche se occorre notare come il colore associato sia il rosa, a sottolineare che, secondo gli ideatori, la vittima di violenza è sicuramente donna, mentre, al contrario se un uomo ha subito l’umiliazione della violenza deve pure subire “l’umiliazione” di un percorso “rosa” all’interno dell’ospedale; quasi che un uomo vittima di violenza sia meno maschio, o debba, quanto meno sentirsi tale. Poi, leggendo questo articolo si scopre che, in realtà, qualche uomo, nonostante si cerchi di tenerlo alla larga, accede al servizio. E’, in realtà, difficile dai dati riportati, capire quanti sono i maschi adulti vittime, rispetto a ragazzi e anziani, però pare di capire che vi siano.

“L’incremento del 2011 sul 2010 è del 63%. In particolare sono aumentati i codici rosa per casi di maltrattamento. Per quanto riguarda il sesso, si registra un aumento importante di vittime maschili: nel 2010 i casi erano per l’89% femmine e solo l’11% maschi, mentre nel 2011 le femmine sono scese al 75% e i maschi sono saliti al 25%.”

Fabrizio

May 13, 2012

Carabina Quigley

Filed under: Uncategorized, Cinema, teatro, musica, libri - Administrator @ 8:22 pm

Carabina Quigley Nel link, un paio di scene tratte dal film CARABINA QUIGLEY, con Tom Selleck e Alan Rickman.
Molto Selvatico, un western: Matthew Quigley è un tiratore che ha un fucile prodigioso, e una mira infallibile. Erra in Australia fra gli aborigeni e i cattivi europei che commettono prepotenze sui locali.
Si porta dietro una donna un po’ matta, che è convinta che lui sia il suo ex Roy, e lui fa voto di non scoparla finché non lo chiamerà col suo nome vero. Insomma, alla fine c’è questa scena fortissima:
Quigley per tutto il film aveva disdegnato l’uso della Colt, dicendo che non sapeva che farsene.
Al duello finale, con una Colt fa secchi tutti e tre i nemici.
“Io ho detto che non sapevo che farmene. Non ho mai detto che non la sapevo usare.”
E’ la “non-violenza” del Maschio Selvatico: non quella debole, che anhce Gandhi disprezzava, ma quella forte, di chi sa colpire eccome, ma sceglie quando farlo.
Godetevi pure il link: http://www.youtube.com/watch?v=QRJH6reYwtc
A presto, Forza e Onore amici!
Daniele

May 7, 2012

Stop al massacro del maschile.

Filed under: La condizione maschile - Administrator @ 12:25 pm

Stop al Massacro del Maschile.!
E’ giunta l’ora!

Con la presente intendiamo attuare un’informazione di contrasto alla propaganda mistificatoria inerente la violenza sulle donne. Evidenziando falsità e manipolazione dei relativi fatti di cronaca, attraverso dati statistici, diffusi in maniera sproporzionatamente ridicola - senza alcun riscontro - da parte di esponenti politici di vario livello, giornalisti e sedicenti “esperte”, con un rinnovato martellamento mediatico senza precedenti. (more…)

La prima causa di uccisione nel Mondo delle donne tra i 16 e i 44 anni è l’omicidio

Filed under: Uncategorized, Uomini e giornali - Administrator @ 7:08 am

> “La prima causa di uccisione nel Mondo delle donne tra i 16 e i 44 anni è l’omicidio (da parte di persone conosciute)”.

Barbara Spinelli, Corriere della Sera, 01/05/2012

FALSO: I dati della WHO del 2008 (ultimi disponibili) rilevano come prima causa di morte nel mondo per le donne tra i 15 e i 44 anni le malattie infettive e parassitarie, con 1.051.482 decessi (33,68%). La violenza rappresenta la nona causa di morte, con 52.711 decessi su un totale di 3.121.310 nell’anno(1,68%).

FONTE: WHO, World Health Organisation, Mortality, ICD-10

Già nel 2010 Amnesty International ha tolto tale affermazione da tutti i suoi documenti ufficiali, spiegando l’origine dell’errore, che risale ad una ricerca del 1994, come si legge di seguito:
Traduzione del comunicato di Amnesty International che qui di seguito si riporta.

ERRATUM

La campagna globale di Amnesty International contro la violenza sulle donne ha fatto uso dell’affermazione, attribuita al Consiglio Europeo, secondo cui

“la violenza domestica è la prima causa di morte e disabilità per le donne fra i 16 ed i 44 anni e causa più morti e malattie del cancro e degli incidenti stradali”.

Questa affermazione non corrisponde ai dati cui si riferisce.

Viene quindi cancellata dal materiale di Amnesty International (more…)

May 4, 2012

Rob Roy

Filed under: Uncategorized - Administrator @ 10:07 pm

Rob RoyConsiglio un film che secondo me è un apice del Padre e del Selvatico:
ROB ROY, con Liam Neeson. Parla dell’eroe scozzese realmente esistito, in lotta coi soliti parrucconi inglesi che, come da tradizione, vanno a rompere le scatole all’uomo sbagliato.
Memorabile la presenza del protagonista: inizia il film facendo il bagno nudo al fiume, torna a casa e fa l’amore con la moglie. Insegna ai figli cos’è l’Onore:
“L’onore è qualcosa che nessuno può darti
e nessuno può toglierti.
Le donne sono il cuore dell’onore:
rispettandole, noi lo teniamo in vita.”
(L’ho incisa a fuoco su una delle mie spade questa frase)
Combatte i nemici essendo leader dei clan locali, e alla fine duella direttamente con il cattivo in una scena cult: spadone scozzese vs fioretto filiforme.
Allego link del trailer: http://www.youtube.com/watch?v=w0-2kzujLA8

Buona visione!
Daniele

May 2, 2012

“Er Principe Azzuro”

Filed under: Uncategorized - Administrator @ 8:00 pm

di Daniele

Da quanno esiste er Monno
ale donne a tutte l’ore
je piace curà le relazioni
e parlà d’Amore
e co la tempesta e cor sereno
co la pace e cola guera,
je piace descrive un omo
che nun esiste sula Tera.

Lo chiameno “Er Principe Azzuro”:

è n’omo giovane, e pure maturo
È senzibbile, ma nun conosce la Paura
Corteggia molto, ma nun cerca n’avventura
Insomma, certe vorte nun sembra n’omo
e certe vorte è na caricatura.

Ma cole donne, (more…)

April 26, 2012

Prima le donne e i bambini?

Filed under: La condizione maschile - Administrator @ 8:13 pm

di Armando Ermini

Il dono di sé, il sacrificio disinteressato, sono nel dna maschile da sempre. E noi vogliamo che continui ad essere così, che quell’antico ma eterno “codice d’onore”, continui ad essere la bussola che orienta i comportamenti maschili. Perché altrimenti ci vergogneremmo di noi stessi, non saremmo più capaci di guardarci allo specchio.
E come sempre non vogliamo pubblici elogi o titoloni sui giornali. I maschi si accontentano di molto meno, anzi di molto di più. Poche cose. Un riconoscimento silenzioso ma vero come era una volta e, connesso a questo, che cessi la guerra mediatica contro di loro, rappresentati sempre (quasi) come vigliacchi, prepotenti, oppressori.

Così scrivevo il 10 maggio 2007 (Clicca quì)

Dopo cinque anni e innumerevoli altre occasioni in cui quella parola d’ordine maschile è risuonata ancora e ancora si è incarnata in fatti concreti (basti ricordare ciò che è accaduto e accade a Fukushima), uno spirito ingenuo come il mio si aspettava che quel riconoscimento silenzioso si sarebbe concretizzato, appunto, nel silenzio rispettoso del sacrificio maschile, ma soprattutto che quella guerra insensata contro i maschi sarebbe cessata. Non è così, almeno sui media. E’ vero anzi l’opposto, la guerra si intensifica. In occasione del centenario della tragedia del Titanic, l’immancabile Repubblica (clicca quì) , pubblica il resoconto di uno studio svedese condotto su decine di naufragi secondo il quale (more…)

April 19, 2012

………qual piuma al vento.

Filed under: La condizione maschile - Administrator @ 2:36 pm

di Armando Ermini

“Non ci sono più i maschi di una volta”. L’avremo ascoltata e letta migliaia di volte questa frase, e spesso da femmine insospettabili di acquiescenza al potere “fallico”. E migliaia di volte ci siamo interrogati sorpresi e interdetti. Ma come? Ci avete accusato delle peggiori nefandezze nei vostri confronti, ci avete sollecitato, anzi obbligato, a cambiare. Via il patriarcato oppressivo, via la cavalleria, via il paternalismo che sottintendeva superiorità. Parità, parità, parita! E ora che avete vinto vi lamentate? Eppure questa è la realtà. Lo conferma, se ce ne fosse bisogno, un’indagine di Newsweek fra le donne in carriera, emancipate, autonome, indipendenti, di cui ci da conto Il Foglio del 17 aprile a firma di Annalena Benini. Quarant’anni e passa di femminismo della differenza o dell’uguaglianza, quarant’anni di battaglie per la parità contro i maschi fallocratici………ed ecco che ben il 57% delle donne, mica un’inezia, sogna il “bruto”, il macho fallico che almeno a letto le sottometta senza tante storie. Pare che i postfemministi o “ i fidanzatini dolci, sensibili, premurosi”, come scrive l’autrice dell’articolo, non siano più di moda. Anzi annoiano molto. Per Katie Roiphe di Newsweek, desiderare un maschio bruto “è come prendersi una vacanza dal duro lavoro della parità”. Sorpresa? Mica tanto se (more…)

April 17, 2012

Quello che gli uomini non dicono

Filed under: Cinema, teatro, musica, libri - Administrator @ 5:45 pm

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Ha molti pregi questo libro agile ma non superficiale che, partendo dal dato di fatto che il maschio è attraversato da una forte crisi d’identità, cerca di ripercorrere il tragitto che lo ha portato al punto forse più basso della sua storia millenaria, e soprattutto vuole offrire agli uomini alcuni consigli o punti d’appoggio su cui far leva per risorgere. E non ci sono dubbi che i punti d’appoggio esistano, e molto numerosi. La crisi maschile non si configura infatti in senso oggettivo come venir meno della necessità sociale, familiare e individuale della virilità. Al contrario, di una sana ed alta virilità c’è più bisogno oggi di ieri…
continua a leggere la recensione del libro di Roberto Marchesini

April 14, 2012

Dei mezzi e dei fini

Filed under: La condizione maschile - Administrator @ 1:04 pm

Dei mezzi e dei fini

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Con sempre maggior frequenza i servizi igienici a disposizione del pubblico presentano in bella vista un cartello che invita i maschi a “centrare” il water. Ogni cartello è un invito ed ogni invito è di fatto un indiretta accusa di incapacità nientedimeno che a fare i propri bisogni. Molto spesso l’accusa non è nemmeno indiretta bensì è direttamente un’offesa e si allarga alla capacità maschile in generale. L’ultimo esempio: in un grande gruppo d’impresa del NordItalia il cartello in bella mostra sul muro recava questa scritta: “Se non sai centrare il water quale capacità hai di centrare i tuoi obiettivi nella vita?”. E questo è uno dei più rispettosi, di stile “filosofico”: filosofia morale contemporanea. Insomma i maschi sono invitati a pisciare con mira precisa altrimenti qualche anima piena di sollecitudine per il “maschio nuovo” si ingegna in una rieducazione a rinforzo negativo: alias la derisione e il sarcasmo. Tanta è la strada sulla via del progresso, della libertà e dell’avvento della nuova civiltà che non sono i servizi a dover essere adeguati alla fisiologia maschile ma la fisiologia maschile ai servizi. Metafora di ben più gravi rovesciamenti di finalità. I maschi da sempre pisciano con naturalezza istintiva. Oggi invece sono chiamati a sviluppare una pisciata conscia ed abile a centrare obiettivi più o meno difficili onde evitare il giudizio di una anonima quanto offensiva autorità preposta alla pulizia e all’igiene. Che evidentemente, pur pagata, non ha voglia né di fare né l’una né l’altro. Un meccanismo di reinfantilizzazione, che ripropone e impone ai maschi adulti il gioco infantile. Ed ogni pisciata diventa implicita irrisione e sgridata al maschio adulto-bambino. La conclusione è che il pestaggio morale antimaschile si manifesta perfino nei momenti dei bisogni fisiologici più frequenti e ineludibili. E noi maschi di oggi, sulle spalle dei giganti che ci hanno preceduto e costruito scienza, arte, religione, tecnologia e ricchezza, ci siamo abituati a questo, e adempiamo obbedienti e compunti al compitino prescritto, orgogliosi, ad ogni centro, di confermarci eredi ed esempi di una civiltà superiore.
Cesare

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